Binance lancia la seconda fase dei prelievi dopo l’hackeraggio da 6,3 miliardi di dollari

Binance avvierà la seconda fase dei prelievi di criptovalute a partire da martedì, dopo che i flussi di uscita dalla piattaforma hanno mostrato segni di stabilizzazione in seguito all’attacco informatico che la scorsa settimana ha compromesso circa 6,3 miliardi di dollari.

Secondo l’ultima comunicazione dell’exchange, i prelievi per asset aggiuntivi riprenderanno progressivamente dalle 04:00 UTC di martedì, proseguendo la riapertura iniziata il 1° novembre.

Binance ha dichiarato:

“Come nella fase uno, la riapertura sarà progressiva per gli asset man mano che vengono completati i controlli di sicurezza e di prontezza.”

Reti e asset inclusi nella seconda fase

La ripresa dei prelievi coinvolgerà diverse reti principali, tra cui Binance Smart Chain, Ethereum, Solana, XRP Ledger, Sui, Arbitrum, Optimism, Tron e Base. Le priorità per la riapertura sono state definite in base alla domanda degli utenti registrata nell’ultima settimana. I depositi rimangono disponibili senza interruzioni.

Prelievi in valute fiat

Parallelamente, l’exchange ha comunicato la riattivazione dei prelievi in diverse valute fiat, tra cui il dollaro statunitense, il dirham degli Emirati Arabi Uniti, il dong vietnamita, il peso filippino e la rupia indonesiana, integrando un elenco di oltre venti altre valute già operative.

Andamento dei flussi e monitoraggio

I dati raccolti da servizi di monitoraggio on‑chain indicano un rallentamento delle uscite nette dall’exchange: lunedì i deflussi netti si sono attestati intorno a 2,57 miliardi di dollari, rispetto ai circa 6,1 miliardi registrati il giorno precedente. Questo calo suggerisce una progressiva riduzione della pressione sulle risorse liquide della piattaforma.

Avvertimenti sulla sicurezza e rischi di truffa

Nel comunicato, Binance ha ribadito l’esistenza di possibili truffe collegate alla riapertura a fasi dei prelievi, con malintenzionati che potrebbero fingersi rappresentanti della piattaforma offrendo corsie preferenziali, processi accelerati a pagamento o richiedendo il trasferimento di fondi in presunti “vault” della società.

Binance ha avvertito:

“Chiunque prometta di accelerare il processo dietro pagamento sta truffando.”

Implicazioni per mercati e operatori

La decisione di procedere per fasi cerca di bilanciare la necessità di restituire liquidità agli utenti e l’obbligo di effettuare controlli di sicurezza approfonditi. Per gli operatori di mercato, la graduale disponibilità degli asset può significare una minore volatilità immediata rispetto a un’apertura totale, ma mantiene comunque incertezza su volumi e spread fino al completo ripristino dei prelievi.

Dal punto di vista degli investitori istituzionali e retail, l’episodio mette nuovamente in evidenza il tema della custodia dei fondi e dell’importanza di processi di risk management più stringenti, nonché della necessità di chiarezza normativa sulle garanzie offerte dagli exchange in caso di attacchi informatici.

Contesto regolamentare e conseguenze potenziali

Eventi di questa portata tendono a richiamare l’attenzione delle autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali, che possono accelerare verifiche su compliance, adeguatezza delle misure di sicurezza e trasparenza nelle comunicazioni verso gli utenti. In ambito europeo, ciò potrebbe tradursi in ulteriori richieste di conformità per gli exchange che operano con clienti residenti nell’Unione.

Per il sistema finanziario italiano e per gli investitori locali, rimane cruciale valutare il trade‑off tra praticità d’uso delle piattaforme centralizzate e i rischi di controparte, considerare soluzioni di custodia differenziate e monitorare eventuali evoluzioni normative che influenzino l’offerta di servizi crypto nel paese.

Prossimi sviluppi attesi

L’ulteriore calendario di riaperture dipenderà dall’esito dei controlli di sicurezza e dalla stabilità osservata nei flussi di uscita nelle ore successive alla ripresa. Gli utenti sono invitati a seguire esclusivamente i canali ufficiali dell’exchange e a non fornire credenziali o trasferire fondi in seguito a richieste non verificate.

In sintesi

  • La riapertura graduale dei prelievi riduce il rischio di shock immediato sulla liquidità ma mantiene incertezza sui volumi e sulla volatilità a breve termine, influenzando le strategie di trading.
  • Per gli investitori istituzionali e retail italiani è un promemoria sull’importanza della diversificazione delle soluzioni di custodia e della valutazione del rischio di controparte negli exchange centralizzati.
  • Il caso potrebbe spingere le autorità di vigilanza a intensificare controlli e requisiti di sicurezza, potenzialmente aumentando i costi di compliance per gli operatori e modificando l’offerta di servizi crypto nel mercato europeo.


Author: Tony
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