Danone apre a Shanghai il terzo centro OneBiome e rafforza la ricerca sulla nutrizione medicale

Danone rafforza la propria presenza nella ricerca scientifica in Cina con l’apertura a Shanghai di un nuovo centro di ricerca e innovazione dedicato, tra gli altri ambiti, allo sviluppo di soluzioni per la nutrizione medicale e alle esigenze di una popolazione sempre più anziana.

La nuova struttura rappresenta il terzo laboratorio OneBiome del gruppo, dopo quelli già attivi in Francia e Singapore, e si inserisce nella strategia di Danone volta a collegare ricerca, nutrizione e cambiamenti demografici nei mercati considerati strategici.

Focus su microbiota e invecchiamento in salute

Il nuovo centro di Shanghai concentrerà le proprie attività su diversi filoni scientifici, tra cui lo studio del microbiota intestinale.

Particolare attenzione sarà dedicata all’invecchiamento in salute, al mantenimento della mobilità e al supporto delle funzioni muscolari, temi sempre più rilevanti in relazione all’evoluzione demografica cinese.

L’obiettivo è utilizzare la ricerca per sviluppare nuovi prodotti e soluzioni nutrizionali coerenti con le necessità di una popolazione caratterizzata da una crescente presenza di persone anziane.

La Cina è il secondo mercato di Danone

La scelta di investire ulteriormente in Cina riflette il peso crescente del Paese all’interno delle attività di Danone.

La Cina rappresenta infatti il secondo mercato del gruppo e nel 2025 ha contribuito per circa il 12% alle vendite globali.

Il rafforzamento delle capacità di ricerca locale permette quindi alla società di avvicinare lo sviluppo scientifico alle caratteristiche specifiche del mercato e alle trasformazioni della domanda.

In questo quadro, il laboratorio OneBiome di Shanghai rafforza il collegamento tra innovazione, conoscenza delle esigenze locali e sviluppo di nuovi prodotti nutrizionali.

OneBiome arriva al terzo laboratorio

Con l’apertura cinese, la rete OneBiome raggiunge tre centri di ricerca.

La nuova struttura affianca i laboratori già aperti in Francia e Singapore e amplia il presidio internazionale di Danone nelle attività scientifiche dedicate al microbiota e alla nutrizione.

La presenza in diverse aree geografiche consente al gruppo di sviluppare attività di ricerca in mercati con caratteristiche demografiche e alimentari differenti, mantenendo un focus comune sull’innovazione nutrizionale.

Ricavi trimestrali a 7,2 miliardi di euro

L’investimento nella ricerca arriva in una fase in cui Danone ha confermato le proprie previsioni per il 2026.

Nel terzo trimestre il gruppo ha registrato un fatturato di 7,2 miliardi di euro, con una crescita del 4% a parità di perimetro.

L’andamento è stato sostenuto da un aumento dello 0,4% del volume/mix e da un incremento dei prezzi del 3,6%.

Questi dati accompagnano una strategia che combina sviluppo commerciale e investimenti in ricerca, con particolare attenzione ai segmenti nutrizionali legati ai cambiamenti della popolazione.

Nutrizione e demografia al centro della strategia

Per Danone, la sfida in Cina sarà trasformare l’attività scientifica del nuovo centro in soluzioni capaci di rispondere in modo concreto all’evoluzione dei bisogni nutrizionali.

L’invecchiamento della popolazione, la crescente attenzione alla salute e l’interesse verso il microbiota rappresentano alcuni dei principali ambiti su cui il gruppo intende concentrare la propria ricerca.

L’apertura del centro OneBiome di Shanghai rafforza quindi il ruolo della Cina non soltanto come mercato commerciale, ma anche come polo strategico per lo sviluppo di competenze e innovazione nel campo della nutrizione.