ZachXBT svela furto da 106 milioni di dollari in criptovalute da conti su exchange

Un’entità non identificata nell’Unione Europea avrebbe perso oltre 106 milioni di dollari da conti distribuiti su più exchange di criptovalute domenica, secondo quanto ha scritto ZachXBT.

Secondo l’analisi, i fondi sospettati di essere stati sottratti sono stati prelevati in USDC e USDT e quindi instradati attraverso diverse criptovalute e catene di blocchi. I trasferimenti includono la conversione di stablecoin in Ether (ETH), l’utilizzo di servizi di cambio istantaneo come WellWallet e Kyrrex, e la conversione finale in Monero (XMR) mediante il servizio di swap Wagyu.

ZachXBT ha indicato che sono stati identificati 11 indirizzi di wallet collegati ai movimenti e che l’eventuale autore rimane sconosciuto. L’analisi dei trasferimenti degli asset, secondo l’investigatore, orienta lontano da un collegamento diretto con il gruppo Lazarus.

Dettagli tecnici e strategie di occultamento

I metodi descritti riflettono tecniche comuni per cercare di offuscare l’origine dei fondi: conversione in stablecoin, swap verso criptovalute liquide come ETH, passaggi rapidi tramite servizi di exchange istantaneo e infine conversione in una privacy coin come XMR. Monero, per la sua architettura focalizzata sulla riservatezza, è frequentemente scelto per complicare il tracciamento on‑chain.

L’utilizzo combinato di molteplici wallet, swap cross‑chain e servizi di trasferimento rapidi rende più oneroso il lavoro degli analisti e richiede strumenti avanzati di intelligence blockchain per ricostruire la catena dei trasferimenti.

Un episodio correlato: perdita legata a un bot su Solana

In un caso separato, un wallet associato al bot di arbitraggio King, operante sulla rete Solana, potrebbe aver subito una perdita di circa 786.000 dollari. L’account pseudonimo Onchain Lens ha evidenziato movimenti rapidi tra più wallet su Solana e un successivo trasferimento verso Ethereum tramite il servizio cross‑chain Mayan, segnali che suggeriscono un tentativo di nascondere la provenienza dei fondi e una possibile compromissione del wallet.

Onchain Lens ha dichiarato:

“Il nostro rapporto si basa su movimenti di fondi insoliti, trasferimenti rapidi e il successivo spostamento cross‑chain che riteniamo indichino un tentativo di oscurare la loro origine. Questo schema suggerisce fortemente una possibile compromissione del wallet.”

Contesto e precedenti rilevanti

Questi episodi si inseriscono in un contesto in cui attacchi su larga scala hanno già causato danni significativi al settore. Tra i casi più noti vi è l’hack del Binance del 29 ottobre, con una perdita riportata di miliardi, atribuita da autorità come l’FBI a hacker nordcoreani riconducibili al gruppo noto come TraderTraitor, collegato a sua volta a Lazarus. Tale attacco rimane uno dei furti di criptovalute più rilevanti per entità finanziaria ed impatto sul mercato.

Gli incidenti ripetuti mettono in luce criticità su diversi livelli: sicurezza dei wallet e delle chiavi private, vulnerabilità dei servizi di scambio istantaneo e dei bridge cross‑chain, e limiti nelle misure di prevenzione contro il riciclaggio transfrontaliero di asset digitali.

Implicazioni per regolatori e operatori

I movimenti di capitale su larga scala e la crescente sofisticazione nelle tecniche di offuscamento spingeranno probabilmente le autorità regolatorie dell’Unione Europea e nazionali a intensificare i controlli su exchange, provider di servizi wallet e operatori di bridge. Misure più stringenti in materia di KYC e AML, nonché requisiti di sicurezza e conservazione degli asset, sono tra gli strumenti previsti per ridurre il rischio sistemico e proteggere gli investitori.

Per gli exchange e i custodi, la pressione su pratiche di sicurezza e trasparenza potrebbe tradursi in costi operativi maggiori ma anche in opportunità competitive per chi offre soluzioni assicurate e auditabili.

Raccomandazioni per investitori e operatori

Investitori retail e istituzionali dovrebbero valutare con attenzione la scelta di custodi, preferire servizi con assicurazione e controlli di sicurezza verificabili, diversificare l’esposizione e monitorare attivamente le allerte on‑chain. Per gli operatori del mercato è essenziale adottare pratiche di gestione delle chiavi più robuste e collaborare con società di analytics blockchain per individuare tempestivamente movimenti sospetti.

In sintesi

  • La frequenza e la scala dei furti di criptovalute aumentano il premio per la sicurezza: ci si aspetta un’accelerazione degli investimenti in misure di custodia avanzata e assicurazioni per gli asset digitali.
  • L’uso di privacy coin e di servizi cross‑chain accentua il rischio di liquidità e trasparenza nei mercati: ciò potrebbe influenzare il pricing dei token e aumentare la volatilità a breve termine.
  • Per gli investitori italiani, la maggiore attenzione regolatoria nell’Unione Europea comporterà probabilmente requisiti di conformità e tracciabilità più stringenti, influenzando le infrastrutture di scambio e i costi operativi delle piattaforme locali.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.