Terna dà il via alla posa dei cavi sottomarini dell’elettrodotto Bolano-Annunziata
- 26 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Terna, guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pasqualino Monti, ha avviato le operazioni di posa dei cavi sottomarini per il collegamento elettrico Bolano-Annunziata, un elettrodotto in corrente alternata a 380 kV che unirà la Sicilia alla Calabria. I lavori sono affidati a Prysmian, che fornisce i cavi e cura la posa con la nave specializzata Leonardo da Vinci.
L’opera riveste una funzione strategica per il sistema elettrico nazionale: aumenterà la capacità di scambio tra l’Isola e il Continente fino a 2.000 MW, migliorando la flessibilità della rete e agevolando l’integrazione delle produzioni da fonti rinnovabili, particolarmente rilevante nel contesto della transizione energetica e degli obiettivi europei di decarbonizzazione.
L’intervento e l’impresa esecutrice
Il progetto prevede la produzione e la posa in opera dei cavi da parte di Prysmian, impiegando una nave posa cavi di ultima generazione. La scelta dell’appaltatore mira a contenere i rischi tecnici durante le fasi marine e a ottimizzare i tempi di esecuzione, minimizzando contestualmente l’impatto sulle attività marittime e sulla pesca locale grazie a procedure operative concordate con le autorità competenti.
Innovazione tecnologica e sistema di monitoraggio
Per la prima volta sulla Rete di Trasmissione Nazionale vengono installati cavi sottomarini in corrente alternata a 380 kV con isolamento in XLPE (polietilene reticolato estruso). Questa scelta tecnologica migliora le prestazioni dielettriche e la durabilità dell’infrastruttura rispetto alle soluzioni tradizionali.
Il collegamento sarà inoltre dotato di una soluzione di monitoraggio sviluppata nel centro di eccellenza di Prysmian a Palermo. Il sistema consentirà il controllo in tempo reale delle condizioni operative dei cavi, agevolando interventi manutentivi mirati e incrementando l’affidabilità complessiva dell’infrastruttura.
Dettagli della posa in mare
Le attività in mare prevedono la posa di tre cavi sottomarini, ciascuno di circa 7,5 km, tra le coste della provincia di Reggio Calabria e quelle della provincia di Messina, con profondità massima intorno ai 250 metri. Il primo cavo è già stato posato nel tratto tra l’approdo di Bolano e quello di Annunziata, mentre il secondo è in fase di completamento; la posa del terzo cavo è programmata per concludersi entro i primi giorni di novembre.
Opere terrestri e potenziamento della rete
Il nuovo collegamento integrerà gli elettrodotti già esistenti tra Calabria e Sicilia, come Sorgente-Rizziconi (entrato in esercizio nel 2016) e Bolano-Paradiso (realizzato negli anni Ottanta), contribuendo a rafforzare la magliatura della rete e aumentando la capacità di trasporto dell’energia tra le due regioni.
Sul fronte terrestre sono previsti due collegamenti interrati per connettere gli approdi sottomarini alle stazioni elettriche di Annunziata (Comune di Messina) e di Bolano (Comune di Villa San Giovanni). I tracciati si estenderanno per circa 3 km sul versante siciliano e 500 metri su quello calabrese. Sono inoltre in corso le opere per la nuova stazione di Annunziata e per l’ampliamento della stazione di Bolano, che fungeranno da nodi di estremità del collegamento.
Monitoraggio ambientale e ritrovamento archeologico
Prima dell’avvio dei lavori in mare sono state eseguite attività di monitoraggio ambientale e archeologico in coordinamento con la Soprintendenza competente. Durante queste indagini è stata individuata e recuperata un’anfora in terracotta a circa 1 km dalla costa di Villa San Giovanni, a una profondità di 125 metri.
Il reperto, conservato integralmente, presenta caratteristiche riconducibili alle anfore greco-italiche prodotte tra il II e il I secolo a.C. e, dopo il recupero, è stato consegnato alla Soprintendenza per le necessarie operazioni di catalogazione e tutela. L’esito dimostra l’importanza delle attività preventive per la protezione del patrimonio culturale durante grandi interventi infrastrutturali.
Impatto e prospettive
Il potenziamento della capacità di interscambio tra Sicilia e Calabria avrà ricadute positive sulla stabilità del sistema elettrico e sulla possibilità di integrare quote maggiori di generazione rinnovabile, riducendo la necessità di produzione distribuita da fonti fossili durante i picchi di domanda.
Dal punto di vista economico, il progetto rappresenta un investimento rilevante nelle infrastrutture di rete che può favorire sia la competitività del sistema energetico locale sia nuove opportunità per fornitori di tecnologie, servizi di installazione e manutenzione specializzata. La presenza di sistemi di monitoraggio avanzati contribuirà inoltre a contenere i costi operativi nel medio-lungo termine.
In sintesi
- Il progetto rafforza la capacità di scambio energetico tra Sicilia e Calabria, riducendo i limiti tecnici che ostacolano l’integrazione su larga scala delle rinnovabili e migliorando la resilienza della rete.
- L’adozione di cavi in XLPE e sistemi di monitoraggio avanzati può abbassare i costi di manutenzione e prolungare la vita utile dell’infrastruttura, creando valore per gli investitori nel settore delle reti elettriche.
- Per gli operatori locali e gli investitori, l’opera apre spazi per servizi associati alla gestione, protezione ambientale e monitoraggio predittivo, settori destinati a crescere con la modernizzazione della rete.