Kering affronta il rilancio di Gucci mentre Luca de Meo accelera sulla trasformazione del gruppo
- 26 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Kering attraversa una fase delicata del proprio percorso di trasformazione, con il rilancio di Gucci al centro delle priorità strategiche del gruppo francese del lusso. I risultati del terzo trimestre 2026 mostrano infatti un quadro ancora complesso per il marchio, mentre la nuova fase guidata da Luca de Meo dovrà combinare disciplina operativa, identità creativa e recupero della desiderabilità dei brand.
La sfida riguarda un portafoglio che comprende, oltre a Gucci, maison come Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta, e arriva in una fase di rallentamento più generale del settore del lusso.
Gucci registra vendite in calo del 6%
Gucci, marchio centrale per le attività di Kering, ha registrato nel periodo un’ulteriore contrazione delle vendite del 6% a cambi costanti.
La flessione diventa più marcata considerando la rete di negozi direttamente gestiti, dove il calo raggiunge il 9%.
I dati confermano come il recupero del brand rappresenti una delle principali sfide per Kering. Il gruppo deve intervenire in un contesto nel quale la crescita non dipende soltanto dall’efficienza organizzativa, ma anche dalla capacità di rinnovare il rapporto tra prodotto, comunicazione, distribuzione e consumatori.
Margine operativo atteso stabile nel 2026
Sul fronte della redditività, il gruppo non prevede un miglioramento del margine operativo nel corso del 2026.
Il secondo semestre è infatti atteso sostanzialmente in linea con il primo, quando il margine si era attestato al 12,8%.
La priorità per Kering resta quindi quella di accompagnare il processo di trasformazione mantenendo sotto controllo costi ed efficienza, senza compromettere gli investimenti necessari per rilanciare i marchi e sostenere il loro posizionamento nel lungo periodo.
Luca de Meo alla prova del rilancio del gruppo
L’arrivo di Luca de Meo alla guida di Kering ha aperto una nuova fase per il gruppo, alimentando aspettative sulla capacità di accelerarne la trasformazione.
La sua esperienza nella gestione e nel rilancio di grandi marchi rappresenta un elemento di discontinuità, ma il settore del lusso presenta caratteristiche differenti rispetto ad altri comparti industriali.
Per un gruppo come Kering, migliorare l’efficienza operativa e intervenire sulla struttura dei costi costituisce soltanto una parte del lavoro. Il rilancio passa anche dalla capacità di rafforzare identità, creatività, esclusività e desiderabilità dei singoli marchi.
Creatività e posizionamento diventano centrali
Il tema assume particolare rilevanza per Gucci, dove il recupero delle vendite deve accompagnarsi a un rafforzamento del posizionamento e della relazione con i consumatori.
A complicare il quadro contribuisce anche l’incertezza legata alle direzioni creative di alcuni marchi del portafoglio, proprio mentre il settore del lusso attraversa una fase caratterizzata da una domanda meno dinamica.
In questo scenario, il processo di trasformazione richiede un equilibrio tra interventi di breve periodo e costruzione del valore del marchio nel lungo termine.
Gucci resta il nodo principale della strategia
Il rilancio di Gucci rappresenta uno dei passaggi fondamentali per la traiettoria futura di Kering.
La contrazione delle vendite dimostra che il percorso di recupero non è ancora completato e che gli interventi dovranno tradursi progressivamente in una maggiore capacità del marchio di attrarre consumatori e sostenere la crescita.
Allo stesso tempo, il gruppo può fare leva su un portafoglio che comprende realtà con identità differenti come Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta, elemento che rende centrale anche la gestione dell’equilibrio tra le diverse maison.
La trasformazione richiederà tempo
La sfida per Luca de Meo sarà quindi trasformare Kering senza indebolirne il patrimonio creativo.
Nel lusso, gli effetti di una nuova direzione strategica possono richiedere tempo prima di diventare visibili nelle vendite: il rinnovamento delle collezioni, il riposizionamento dei marchi e il recupero della desiderabilità seguono dinamiche differenti rispetto a un tradizionale processo di ristrutturazione industriale.
Per Kering, i prossimi trimestri saranno quindi importanti per verificare se il percorso avviato riuscirà a produrre un miglioramento progressivo delle performance di Gucci e, più in generale, a rafforzare la traiettoria delle principali maison del gruppo.