Aquanexa acquisisce Danphix ed Ecoris e crea il polo Trenchless: oltre 20 milioni di ricavi

Aquanexa rafforza la propria presenza nel rinnovo delle infrastrutture idriche senza scavo con il perfezionamento delle acquisizioni di Danphix ed Ecoris e la nascita della nuova Business Unit Trenchless Technologies. La divisione riunirà le due società insieme a Dinamica Project, creando un polo specializzato nel relining con oltre 20 milioni di euro di fatturato aggregato nel 2025.

Le operazioni su Danphix, perfezionata il 29 luglio, ed Ecoris, completata il 5 agosto, ampliano ulteriormente il perimetro di Aquanexa, che oggi conta 14 aziende, circa 350 professionisti e oltre 140 milioni di euro di fatturato, con attività che spaziano dalle infrastrutture all’IoT, dall’ingegneria di rete alle piattaforme digitali.

Il gruppo è controllato da Acea attraverso a.Quantum dallo scorso aprile, quando è stata perfezionata l’acquisizione da Algebris Investments per un enterprise value di circa 205 milioni di euro. Nel 2025 Aquanexa aveva registrato un EBITDA consolidato pro-forma di circa 30 milioni.

Danphix, 13 milioni di ricavi e 4,8 milioni di EBITDA

Fondata nel 2016 e con sede a Reggio Emilia, Danphix è specializzata nella riabilitazione trenchless di condotte idriche, fognarie e in pressione.

La società utilizza tecnologie come il CIPP, Cured-In-Place Pipe, e Primus Line, affiancando alle attività di risanamento servizi di videoispezione e prove di tenuta in pressione per clienti pubblici e privati, anche nel settore Oil&Gas.

Danphix impiega circa 14 professionisti e nel 2025 ha realizzato ricavi per circa 13 milioni di euro, con un EBITDA reported di circa 4,8 milioni.

Ecoris cresce del 49% a 4,8 milioni

Ecoris, fondata nel 1992 a Viareggio, opera invece nel relining e nella manutenzione delle reti idriche e fognarie, con servizi di videoispezione, mappatura e risanamento non distruttivo.

La società conta circa 15 professionisti e ha chiuso il 2025 con 4,8 milioni di euro di ricavi, in aumento del 49% rispetto all’anno precedente, e un EBITDA reported di circa 2 milioni.

Le due aziende si affiancano a Dinamica Project, già parte di Aquanexa, che porta nella nuova divisione circa 40 anni di esperienza, 16 mezzi attrezzati per relining, videoispezioni e robotica e la divisione North Sea Project dedicata alle tecnologie no-dig.

Una Business Unit per il rinnovo delle reti senza scavo

La nuova Business Unit nasce per concentrare sotto un’unica regia le competenze del gruppo nelle tecnologie trenchless, che permettono di recuperare e riabilitare condotte interrate limitando o eliminando gli scavi a cielo aperto.

Il tema assume particolare rilevanza in un sistema idrico caratterizzato da reti datate e da un forte fabbisogno di investimenti. Aquanexa richiama oltre 21,2 miliardi di euro di interventi programmati per il periodo 2024-2029 sulla base dei Programmi degli Interventi approvati dagli Enti di Governo d’Ambito.

Su un perimetro nazionale più ampio, Arera stima investimenti programmati fino al 2029 per circa 28 miliardi di euro, con la riduzione delle perdite idriche tra le principali priorità del settore.

Come funziona il relining

Una delle principali tecniche impiegate è il relining, che permette di creare una nuova condotta strutturalmente autonoma all’interno di quella esistente.

Nel caso del CIPP, all’interno del tubo viene inserito un liner in materiale composito impregnato con resine termoindurenti, successivamente polimerizzato mediante processi termici, UV o UV-LED.

Le soluzioni della nuova Business Unit possono essere utilizzate su diametri compresi tra DN80 e DN1500, anche in presenza di curve o condizioni di accesso complesse.

Aquanexa affianca a queste tecnologie anche il sistema brevettato TALR – Trenchless Automated Leakage Repair, sviluppato da Pipecare, altra società del gruppo, per interventi sulle perdite delle reti.

Complessivamente, il gruppo dichiara una disponibilità di oltre 100 mezzi sul territorio e un portafoglio che copre diagnosi, videoispezione, relining e riparazione delle perdite.

Cekodhima alla guida della nuova divisione

La responsabilità della Business Unit Trenchless Technologies viene affidata ad Arnold Cekodhima, fondatore di Danphix, con il compito di integrare le competenze delle tre società e sviluppare ulteriormente l’attività anche sui mercati internazionali.

Andrea Lanuzza (in foto), Amministratore Delegato di Aquanexa, dichiara: “Con la nascita della Business Unit Trenchless Technologies e l’ingresso di Danphix ed Ecoris, Aquanexa diventa uno dei più forti gruppi italiani nel relining. Rispondiamo così alla sfida più concreta del settore idrico — il rinnovo di reti obsolete — con tecnologie che permettono di intervenire in modo rapido, sostenibile e senza aprire il suolo. Affidare la guida della nuova divisione adArnold Cekodhima significa mettere al vertice di questo verticale una competenza tecnica e imprenditoriale di primo piano”.

Cekodhima: “Uniamo mezzi, brevetti ed esperienze”

Arnold Cekodhima, responsabile della Business Unit Trenchless Technologies di Aquanexa,aggiunge: “Portare Danphix, Ecoris e Dinamica Project sotto un’unica regia significaunire mezzi, brevetti ed esperienze che fino a ieri operavano separatamente. Insieme, e con la forza della piattaforma Aquanexa, possiamo offrire ai gestori idrici una capacità di intervento senza pari nel panorama nazionale, lungo tutta la filiera:dalla diagnosi della condotta alla sua riabilitazione strutturale, fino alla riparazione delle perdite“.

Aquanexa accelera dopo l’ingresso in Acea

L’operazione rappresenta un ulteriore tassello della strategia di crescita per linee esterne di Aquanexa.

Già nel 2025 il gruppo aveva ampliato il proprio perimetro con l’ingresso, tra le altre, di Pipecare e Dinamica Project, portando allora il fatturato intorno a 100 milioni di euro.

Il successivo ingresso nel gruppo Acea ha dato al progetto una dimensione industriale più ampia. Al momento del closing, Acea aveva indicato esplicitamente la possibilità di ampliare ulteriormente il perimetro di Aquanexa attraverso acquisizioni già in corso di perfezionamento.

Con Danphix ed Ecoris quel percorso compie ora un altro passo: la crescita non avviene soltanto attraverso l’aumento delle dimensioni del gruppo, ma con la costruzione di un verticale specifico dedicato al rinnovo no-dig delle reti, uno degli ambiti destinati a concentrare una quota rilevante degli investimenti idrici nei prossimi anni.