La presidente della BCE Christine Lagarde blocca la licenza MiCA dell’UE a Binance, secondo il Wall Street Journal
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Binance ha dichiarato:
“Stiamo lavorando attivamente per ottenere l’autorizzazione prevista da MiCA e consideriamo questo passo fondamentale per offrire agli utenti un servizio coerente, regolamentato e affidabile su tutto il mercato europeo.”
Ritiro della domanda in Grecia e cessazione delle attività
Binance ha ritirato la propria domanda di autorizzazione in Grecia a metà giugno e ha avviato il progressivo smantellamento delle attività locali dopo che i funzionari della Hellenic Capital Market Commission (HCMC) hanno deciso, all’ultimo momento, di non concedere l’ok alla richiesta prevista da MiCA.
La decisione del regolatore greco riflette il fatto che, nonostante la nuova cornice normativa europea, le autorizzazioni rimangono sotto la responsabilità delle singole autorità nazionali competenti, che possono esercitare valutazioni stringenti su requisiti di governance, conformità e gestione del rischio.
Dichiarazioni della leadership di Binance
Gillian Lynch, responsabile per l’Europa di Binance, ha affermato:
“La nostra domanda è stata considerata completa: non mancava nulla e non c’erano elementi materiali in sospeso.”
Questa posizione sottolinea la discrepanza tra la percezione della società e la valutazione finale del regolatore nazionale, evidenziando come la completezza formale di una domanda non sempre corrisponda a una valutazione favorevole in termini di adeguatezza operativa o di compliance.
Segnalazioni riguardo al parere dell’ESMA
Secondo segnalazioni diffuse, ESMA avrebbe raccomandato in via riservata ad alcune autorità nazionali di respingere le domande presentate da Binance, a causa di preoccupazioni legate a precedenti criticità in materia di conformità normativa.
Una tale indicazione, se confermata, rifletterebbe la volontà delle istituzioni europee di esercitare un ruolo di coerenza e controllo sulle prassi nazionali, benché formalmente l’autorizzazione resti prerogativa degli enti regolatori locali.
Il passato giudiziario del fondatore e le sanzioni
Changpeng “CZ” Zhao, fondatore di Binance, si è dichiarato colpevole negli Stati Uniti nel 2023 di violazioni del Bank Secrecy Act e ha concordato il pagamento di 4,3 miliardi di dollari a titolo di sanzione.
Nel 2024 ha scontato una pena detentiva di quattro mesi in California e, successivamente, è stato oggetto di un provvedimento di clemenza da parte del Presidente Donald Trump nell’ottobre 2025. Questo profilo giudiziario ha pesato sulle valutazioni di affidabilità e di gestione del rischio richieste ai fornitori di servizi su crypto-asset.
Ruolo delle autorità europee e competenze nazionali
Un portavoce della Banca Centrale Europea (BCE) ha declinato ogni commento; la BCE non esercita un ruolo istituzionale diretto nell’autorizzazione dei fornitori di servizi di cripto-asset (CASP), che resta di competenza delle autorità nazionali competenti, come appunto la HCMC nel caso della domanda greca.
MiCA (Markets in Crypto-Assets) è il quadro regolamentare dell’Unione Europea pensato per armonizzare le regole sul mercato dei crypto-asset, rafforzare le tutele degli investitori e stabilire requisiti prudenziali per gli operatori; tuttavia l’attuazione pratica dipende dall’interpretazione e dall’applicazione da parte delle singole autorità nazionali.
Implicazioni per il mercato e gli investitori
La controversia intorno alla richiesta di autorizzazione di Binance mette in evidenza la crescente attenzione regolatoria verso aspetti come la lotta al riciclaggio, la trasparenza dei processi di governance e il rispetto degli obblighi di compliance. Per gli investitori, ciò comporta una maggiore cautela nell’affidarsi a piattaforme che potrebbero subire limitazioni operative o ritiri improvvisi dal mercato.
Per le imprese del settore, la vicenda rafforza l’esigenza di adeguare procedure interne, sistemi di controllo e reporting per soddisfare standard elevati richiesti sia a livello nazionale che sovranazionale. La capacità di ottenere e mantenere autorizzazioni MiCA diventerà un fattore competitivo rilevante per l’accesso al mercato europeo.
Prospettive future
Nei mesi a venire sarà cruciale osservare come le autorità nazionali applicheranno i criteri di MiCA e se verranno definite prassi comuni in grado di ridurre le discrepanze tra i diversi Stati membri. Inoltre, le piattaforme operanti in Europa dovranno bilanciare l’espansione commerciale con investimenti significativi in funzioni di compliance e gestione del rischio.
In sintesi
- La revoca della domanda in Grecia sottolinea che, nonostante MiCA, le autorità nazionali manterranno un ruolo decisivo nelle autorizzazioni, influenzando la capacità delle piattaforme di operare su scala europea.
- La storia giudiziaria e le sanzioni legate ai vertici aziendali accentuano i rischi reputazionali e regolatori: per gli investitori ciò implica una valutazione più attenta della solidità compliance delle piattaforme.
- Per il mercato finanziario italiano, un’applicazione rigorosa di MiCA potrà favorire la professionalizzazione del settore crypto-payout, ma richiederà alle imprese investimenti in controlli e sistemi di governance.