Baxi e Bdr Thermea completano l’acquisizione della friulana G.I. Holding: svolta strategica
- 22 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Baxi Spa, azienda con oltre un secolo di attività nel settore del riscaldamento e della climatizzazione e con lo stabilimento più grande d’Europa a Bassano del Grappa, insieme a BDR Thermea hanno completato l’acquisizione della italiana G.I. Holding, marcando un passo significativo nel consolidamento dell’offerta per il segmento HVAC commerciale.
Il percorso era iniziato nel 2023 con l’acquisizione di una partecipazione di minoranza del 25% in G.I. Holding, che mantiene siti produttivi a Latisana, Ronchis e Rivignano nella regione del Friuli-Venezia Giulia. L’operazione ora si completa con la piena integrazione societaria.
Bdr Thermea ha dichiarato:
“L’integrazione rafforza l’allineamento strategico e operativo e sostiene le ambizioni di crescita del Gruppo fino al 2030. Inoltre sottolinea il nostro impegno a lungo termine per l’Italia, considerata un mercato chiave e un centro di innovazione nelle attività europee di BDR Thermea.”
Nel 2025 BDR Thermea, gruppo globale che sviluppa soluzioni intelligenti per il comfort ambientale sia residenziale sia commerciale, ha registrato un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro. Il gruppo impiega circa 6.500 persone e opera con marchi riconosciuti come Baxi, De Dietrich, Remeha, Brötje, Chappée e Baymak, con sede centrale ad Apeldoorn nei Paesi Bassi.
I marchi specializzati di G.I. Holding — Clint (pompe di calore e chiller), Ktk Klimatechnik (raffreddamento di processo), Novair (soluzioni per la qualità dell’aria) e Mnotair (raffreddamento per data center) — entrano ora ufficialmente nel portafoglio di BDR Thermea. Questa integrazione accelera l’offerta di soluzioni integrate per la decarbonizzazione degli edifici e rafforza la piattaforma industriale italiana, grazie anche alla presenza storica di Baxi nel territorio Vicentino.
All’operazione fanno capo circa 300 dipendenti presenti in Italia, in Ungheria, in Malesia e negli Emirati Arabi Uniti, che saranno inseriti nell’organico del gruppo. Per garantire continuità operativa e rapporti con clienti e fornitori, Alberto Favero è stato nominato managing director di G.I. Holding, mantenendo il suo attuale incarico di managing director di BDR Thermea Italy.
Impatto industriale e strategico
L’operazione consolida la filiera produttiva italiana nel settore HVAC commerciale, creando sinergie fra ricerca, progettazione e produzione. L’integrazione dei marchi specializzati permette di ampliare l’offerta tecnica verso soluzioni a maggiore efficienza energetica e sistemi integrati per la gestione dell’energia negli edifici, elementi chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione a livello europeo.
Dal punto di vista operativo, la concentrazione di competenze e stabilimenti in Italia favorisce il rafforzamento della catena di fornitura locale, potenzialmente migliorando tempi di consegna, controllo qualità e capacità di personalizzazione per clienti industriali e infrastrutturali.
Conseguenze sul mercato e prospettive economiche
La presenza ampliata di BDR Thermea nel segmento commerciale incrementa la capacità competitiva del gruppo in Europa e sui mercati internazionali, in particolare nei progetti legati all’efficientamento energetico e alle soluzioni per grandi impianti. Per le imprese italiane del settore, la mossa rappresenta sia un’opportunità di partnership sia una sfida competitiva per mantenere posizioni di nicchia con alto valore aggiunto.
Per gli investitori, il consolidamento segnala attenzione verso tecnologie orientate alla sostenibilità e ai servizi integrati: aziende con portafogli che uniscono hardware, software gestionale e servizi di manutenzione possono ottenere margini più stabili nel medio termine e risultare più resilienti alle oscillazioni della domanda.
In sintesi
- L’acquisizione rafforza la struttura produttiva italiana nel settore HVAC, aumentando la capacità di offrire soluzioni integrate per la decarbonizzazione degli edifici.
- La combinazione di marchi specializzati può ridurre i rischi di approvvigionamento e migliorare l’efficienza operativa, rendendo il gruppo più competitivo sui grandi appalti internazionali.
- Per gli investitori, l’operazione evidenzia il valore crescente di asset che coniugano tecnologie a basso impatto ambientale con servizi ricorrenti, un fattore che può tradursi in flussi di ricavi più prevedibili.