Italian Exhibition Group celebra dieci anni dalla fusione tra Rimini e Vicenza e punta a 365 milioni di ricavi
- 30 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Italian Exhibition Group (IEG) si prepara a celebrare il decimo anniversario dalla nascita del gruppo fieristico nato il 1° novembre 2016 dall’integrazione tra Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza, un’operazione che ha dato origine a un modello multi-sede e ha accompagnato una fase di forte crescita internazionale.
A dieci anni dalla fusione, il gruppo è impegnato nell’attuazione del Piano Industriale 2025-2030, che prevede a fine periodo ricavi consolidati compresi tra 360 e 365 milioni di euro, insieme allo sviluppo delle infrastrutture fieristiche e al rafforzamento della presenza sui mercati internazionali.
Dalla fusione del 2016 alla nascita di IEG
L’integrazione tra Rimini e Vicenza fu promossa da Lorenzo Cagnoni, allora Presidente della Fiera di Rimini, che assunse successivamente la carica di Presidente di Italian Exhibition Group.
Matteo Marzotto, all’epoca alla guida della realtà fieristica vicentina, venne invece nominato Vicepresidente della nuova società.
L’operazione venne annunciata il 28 ottobre 2016 alla presenza, tra gli altri, di Andrea Gnassi, allora Sindaco di Rimini, e Achille Variati, all’epoca Sindaco di Vicenza.
La fusione mise insieme due poli caratterizzati da manifestazioni di forte riconoscibilità, tra cui Sigep a Rimini e Vicenzaoro a Vicenza.
Da 119 a 266,4 milioni di euro
I numeri mostrano l’evoluzione dimensionale del gruppo nel decennio.
Al momento della nascita, IEG contava circa 270 collaboratori, quasi interamente operativi in Italia, e registrava un fatturato di 119 milioni di euro.
Il bilancio 2025 ha invece evidenziato un valore della produzione di 266,4 milioni di euro, mentre il numero dei collaboratori è salito a oltre 800 persone nel mondo.
Secondo quanto riportato dalla società, il percorso di sviluppo ha portato Italian Exhibition Group a posizionarsi tra i principali organizzatori fieristici internazionali, accompagnando alla crescita dimensionale anche un processo di espansione geografica.
Maurizio Ermeti: crescita internazionale e investimenti sulle sedi
Maurizio Ermeti, Presidente di Italian Exhibition Group, ha evidenziato come la fusione abbia consentito di costruire un operatore capace di competere su scala internazionale mantenendo al tempo stesso un forte legame con Rimini e Vicenza.
Tra i progetti strategici richiamati figurano la nuova struttura dedicata al comparto oro e gioiello a Vicenza e il piano di ampliamento del polo fieristico di Rimini, destinato ad accrescere la capacità di attrarre manifestazioni internazionali.
Le infrastrutture rappresentano quindi uno degli elementi centrali della prossima fase di sviluppo del gruppo.
Corrado Peraboni: il modello multi-sede come leva industriale
Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group, ha sottolineato la specificità del modello nato dalla fusione.
“Nel panorama fieristico europeo rappresentiamo un caso unico. Non una semplice integrazione, ma un progetto industriale capace di trasformare la distanza in valore. In dieci anni, IEG ha dimostrato che un modello multi-sede può crescere, innovare e competere a livello globale senza perdere radicamento territoriale”.
Il modello punta quindi a combinare specializzazione delle singole sedi, sviluppo internazionale e valorizzazione delle principali community professionali presidiate dalle manifestazioni del gruppo.
Carlo Costa e il percorso di integrazione
Anche Carlo Costa, oggi Chief Corporate Officer di IEG, ha seguito direttamente il processo che portò alla nascita della società.
L’integrazione tra le due realtà ha progressivamente ampliato le competenze organizzative del gruppo e ha sostenuto il successivo percorso di espansione internazionale.
La crescita non si è quindi limitata alle dimensioni economiche, ma ha riguardato anche struttura organizzativa, presenza geografica e capacità di gestire progetti fieristici sempre più articolati.
Il Piano Industriale guarda al 2030
Italian Exhibition Group è oggi concentrata sugli obiettivi del Piano Industriale 2025-2030.
Il traguardo economico indicato a fine piano è rappresentato da ricavi consolidati tra 360 e 365 milioni di euro, sostenuti dallo sviluppo delle manifestazioni, dall’espansione internazionale e dagli investimenti sulle infrastrutture.
La sfida sarà proseguire il percorso di crescita mantenendo il legame con i territori di origine e valorizzando contemporaneamente i brand fieristici con maggiore potenziale internazionale.
A dicembre un libro per raccontare il decennale
Per celebrare i dieci anni dalla nascita, nel mese di dicembre 2026 IEG prevede inoltre la pubblicazione di un libro dedicato all’evoluzione della società tra il 2016 e il 2026.
Il volume ripercorrerà le principali tappe del percorso di crescita e sarà affiancato da una versione e-book, destinata alla distribuzione attraverso le piattaforme digitali.