Petrolio in rialzo, WTI a 102,91 dollari e Brent a 116,07 dollari al barile

Avvio in rialzo per il petrolio sui mercati delle materie prime, con entrambe le principali quotazioni internazionali in crescita nella mattinata.

Il WTI con consegna a dicembre viene scambiato a 102,91 dollari al barile, registrando un progresso dello 0,89%. Più sostenuto l’incremento del Brent, sempre con consegna a dicembre, che raggiunge 116,07 dollari al barile, con un aumento dell’1,04%.

WTI sopra 102 dollari al barile

Il West Texas Intermediate (WTI) si mantiene quindi sopra quota 102 dollari, con il contratto di dicembre che passa di mano a 102,91 dollari al barile.

L’aumento dello 0,89% segnala un movimento positivo nella prima parte della giornata per uno dei principali riferimenti del mercato petrolifero internazionale.

La variazione resta inferiore, in termini percentuali, a quella registrata contemporaneamente dal Brent.

Brent supera 116 dollari

Il Brent con consegna a dicembre sale invece a 116,07 dollari al barile, registrando un progresso dell’1,04%.

La quotazione rimane superiore a quella del WTI, con una differenza di 13,16 dollari al barile tra i due contratti indicati.

Anche sul Brent il movimento della mattinata è quindi positivo, con una crescita percentuale leggermente più marcata rispetto al benchmark statunitense.

Entrambi i riferimenti petroliferi in territorio positivo

La sessione si apre dunque con un andamento concorde per i due principali riferimenti del mercato del greggio.

Il WTI avanza dello 0,89% a 102,91 dollari, mentre il Brent cresce dell’1,04% a 116,07 dollari.

Il movimento conferma, almeno nelle prime contrattazioni della giornata, una prevalenza degli acquisti sui contratti petroliferi con consegna a dicembre, con il Brent che registra l’incremento più consistente tra i due benchmark considerati.