Italia e Nigeria stringono un accordo di cooperazione nella difesa: Carabinieri addestrano la polizia nigeriana
- 30 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Italia e Nigeria stanno definendo un accordo di cooperazione nel campo della Difesa, con trattative ormai in fase avanzata: nel quadro delle discussioni è emersa l’ipotesi di avviare cicli di addestramento per le forze di polizia nigeriane a cura dell’Arma dei Carabinieri.
Il tema è stato affrontato durante l’incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il ministro della Difesa nigeriano, Christopher Gwabin Musa, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa della Nigeria, Olufemi Olatubosun Oluyede, in occasione della prima edizione dell’AFRIDEX 2026, tenutasi a Lagos dal 26 al 29 ottobre.
AFRIDEX 2026 e il contesto
AFRIDEX si è presentata come una piattaforma internazionale per il dialogo tra Forze Armate e industria della difesa, mirata allo sviluppo di nuove forme di cooperazione e interoperabilità tra partner africani ed extra-continentali. All’evento hanno partecipato delegazioni di oltre 40 Paesi, offrendo l’occasione per incontri bilaterali focalizzati sulle dinamiche di sicurezza regionale e sulle opportunità industriali e operative.
La presenza italiana alla manifestazione rientra in una strategia più ampia di diplomazia militare e cooperazione tecnica, con l’obiettivo di consolidare relazioni operative e favorire la promozione di soluzioni tecnologiche e formative italiane sul continente africano.
Richieste di addestramento e capacità operative
Nel bilaterale i vertici nigeriani hanno evidenziato esigenze specifiche in termini di addestramento: contrasto ai sistemi aerei a pilotaggio remoto (Counter-UAS), gestione e neutralizzazione di ordigni inesplosi (Counter-IED) e formazione per piloti di aerei ed elicotteri, connessa all’avvio dei programmi per l’acquisizione dei velivoli M-346 e AW109.
Queste richieste aprono spazi per programmi congiunti di training, sia a livello tattico che operativo, che potrebbero essere erogati sul territorio nigeriano o tramite corsi specialistici presso strutture italiane, coinvolgendo scuole militari e istituti di formazione dello Stato maggiore.
Sicurezza marittima nel Golfo di Guinea
Tra i punti chiave del confronto è emersa la questione della sicurezza marittima nel Golfo di Guinea, corridoio essenziale per i traffici commerciali ed energetici internazionali, esposto a fenomeni come pirateria, furto di greggio, traffici illeciti e pesca illegale.
Luciano Portolano ha sottolineato:
“La presenza periodica della Marina Militare italiana nella regione, avviata nel 2020 con unità navali per la tutela della libertà di navigazione e degli interessi nazionali, fornisce una solida base per intensificare la cooperazione con la Marina militare nigeriana.”
Luciano Portolano ha aggiunto:
“Il nostro auspicio è che questa presenza si traduca sempre più in collaborazione diretta: addestrarsi insieme e scambiarsi informazioni per il perseguimento di obiettivi comuni.”
Cooperazione militare e formazione
Italia e Nigeria intendono rafforzare il rapporto tra le rispettive Forze Armate attraverso un dialogo istituzionale più strutturato: incontri bilaterali tra vertici militari per individuare esigenze operative, programmi congiunti e percorsi formativi per ufficiali presso accademie, scuole militari e corsi di Stato maggiore in Italia.
Un canale di cooperazione che comprende addestramento tattico, scambio di best practice e possibili accordi per la fornitura di manutenzione, logistica e supporto post-vendita legati agli acquisti di piattaforme aeree e navali.
Per l’Italia, una collaborazione più stretta con la Nigeria rappresenta non solo un interessamento geopolitico ma anche opportunità per l’industria della difesa nazionale, specialmente in termini di export di sistemi, servizi di formazione e programmi di interoperabilità che possono consolidare presenza e relazioni economiche a lungo termine.
Implicazioni strategiche ed economiche
Il rafforzamento della cooperazione contribuisce alla stabilità di rotte marittime cruciali per il commercio europeo e l’approvvigionamento energetico, riducendo rischi che si traducono in costi logistici e assicurativi più elevati. Allo stesso tempo, l’affermarsi di partnership formative e operative crea un terreno favorevole per contratti di lungo periodo nell’ambito della difesa e della sicurezza.
In sintesi
- Un accordo di cooperazione con la Nigeria può aumentare la domanda di servizi di formazione e manutenzione per aziende italiane della difesa, migliorando la redditività dei contratti di lungo periodo.
- Maggiore stabilità nel Golfo di Guinea ridurrebbe i costi operativi per le imprese italiane coinvolte nel commercio marittimo e nelle forniture energetiche, con benefici per la competitività delle filiere logistiche.
- I programmi di addestramento con l’Arma dei Carabinieri e le Forze Armate italiane possono creare relazioni istituzionali che facilitano future partnership industriali e trasferimenti tecnologici.
- Per gli investitori, l’intensificarsi dei rapporti militari e commerciali segnala un potenziale ampliamento del mercato per servizi di difesa, logistica e formazione professionale rivolti all’Africa occidentale.