Safran chiude i nove mesi con ricavi a 26,6 miliardi e accelera su motori LEAP e difesa

Safran chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi pari a 26,574 miliardi di euro, in crescita del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Su base organica, l’incremento è stato del 17,9%, pari a 4,04 miliardi di euro, grazie a una crescita diffusa nelle principali divisioni del gruppo francese attivo nei settori aerospazio e difesa.

La performance è stata sostenuta in particolare dalla divisione Propulsione e dal comparto Equipaggiamenti & Difesa, mentre il gruppo ha continuato ad aumentare la produzione dei motori LEAP grazie al progressivo miglioramento delle condizioni della catena di fornitura.

Ricavi del terzo trimestre a 9 miliardi di euro

Nel solo terzo trimestre, Safran ha registrato ricavi per 9,003 miliardi di euro, con un aumento del 14,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La crescita organica trimestrale si è attestata al 13,4%, confermando un ritmo sostenuto sia nelle forniture di equipaggiamenti originali per l’aviazione civile sia nei servizi collegati.

Il risultato riflette una domanda ancora elevata nei principali mercati del gruppo e un contributo positivo proveniente da più aree di attività.

Propulsione trainata da ricambi e servizi

Tra le divisioni più dinamiche figura la Propulsione, sostenuta dalla crescita delle attività post-vendita e dall’aumento delle consegne di motori.

I ricambi per motori civili hanno registrato un incremento del 23,9% in dollari, mentre i servizi sono cresciuti del 32,5%.

A sostenere la performance è stata anche la progressione della produzione dei motori LEAP, le cui consegne sono aumentate del 26%, raggiungendo 1.565 unità nei primi nove mesi dell’anno.

Il miglioramento delle condizioni della supply chain sta consentendo a Safran di accelerare gradualmente la capacità produttiva, uno degli obiettivi centrali del gruppo per sostenere la domanda dei costruttori aeronautici e delle compagnie aeree.

Aftermarket civile ancora in forte crescita

Olivier Andriès, CEO di Safran, ha evidenziato il contributo delle attività legate alla manutenzione dei motori civili.

Secondo il management, gli investimenti delle compagnie aeree nella manutenzione continuano a sostenere la domanda di ricambi e servizi, rafforzando le prospettive per il mercato aftermarket.

La combinazione tra crescita delle consegne dei nuovi motori e sviluppo delle attività post-vendita rappresenta quindi una delle principali leve operative del gruppo.

Difesa sostenuta da dinamiche di mercato favorevoli

Anche il comparto Difesa continua a beneficiare di una domanda sostenuta.

Safran sta incrementando le proprie capacità produttive per rispondere alle esigenze del mercato e prepararsi a un’ulteriore crescita futura.

La divisione Equipaggiamenti & Difesa ha contribuito in maniera significativa alla performance complessiva dei primi nove mesi, confermando la natura trasversale della crescita del gruppo tra aviazione civile e attività militari.

Effetto positivo dal perimetro, cambi valutari negativi

Le variazioni nel perimetro di consolidamento hanno generato un impatto positivo di 570 milioni di euro sui ricavi dei primi nove mesi.

Sul fronte opposto, l’effetto valutario è stato negativo per 657 milioni di euro, principalmente a causa della conversione in euro delle vendite denominate in dollari.

La dinamica valutaria ha quindi parzialmente attenuato la crescita registrata dalle attività operative.

Safran conferma gli obiettivi per il 2026

Safran ha confermato le proprie previsioni per l’intero esercizio 2026, in linea con la revisione al rialzo comunicata a luglio.

Il gruppo continua ad attendersi una crescita dei ricavi a un tasso nell’ordine della fascia media delle due cifre, accompagnata da un risultato operativo ricorrente compreso tra 6,4 e 6,5 miliardi di euro.

Il Free Cash Flow è previsto tra 4,7 e 4,9 miliardi di euro. La stima incorpora un impatto negativo di circa 500 milioni di euro legato all’addizionale sull’imposta sulle società in Francia.

La generazione di cassa resterà inoltre condizionata dal calendario di alcuni pagamenti anticipati e dalle tempistiche dei versamenti da parte dei clienti statali.

Produzione civile e difesa al centro della prossima fase

Guardando ai prossimi mesi, Safran punta a mantenere gli impegni fissati per il 2026 e ad accelerare ulteriormente la produzione.

Le priorità riguardano sia il comparto civile, dove la domanda di motori, ricambi e servizi resta elevata, sia la difesa, dove il gruppo sta potenziando la capacità industriale per rispondere a prospettive di mercato favorevoli.

La sfida principale sarà quindi continuare ad aumentare i volumi produttivi mantenendo sotto controllo la catena di fornitura e gestendo un contesto esterno ancora caratterizzato da elementi di incertezza.