Difesa: Leonardo e Defence Tech uniscono le forze per blindare i dati classificati

Defence Tech, tramite la controllata Donexit, ha avviato una collaborazione con Infodas e Leonardo per consentire lo scambio in tempo reale di informazioni tra sistemi caratterizzati da diversi livelli di classificazione, rispettando i requisiti di sicurezza della Difesa italiana. Al centro dell’intesa c’è lo sviluppo di una versione nazionale del SDoT Security Gateway Express, con l’obiettivo di ottenere l’accreditamento Ita secret: le attività preliminari per la valutazione da parte delle autorità competenti sono già in corso.

Il progetto nasce dalla necessità di rispondere alla crescente complessità delle esigenze di protezione informativa nei programmi della Difesa: si tratta di integrare una soluzione cross-domain che permetta il trasferimento controllato di dati tra ambienti distinti, sia tra domini con livelli di classificazione diversi sia tra ambienti non classificati e classificati.

Come funzionerà il gateway

La tecnologia prescelta è una soluzione bidirezionale che abilita flussi informativi in tempo reale tra domini separati. In termini pratici, il gateway funge da intermediario sicuro che applica regole di policy, filtri e controlli crittografici per evitare fughe di informazioni sensibili e garantire la conformità ai requisiti richiesti da Leonardo e dalle autorità italiane.

La personalizzazione pensata per l’Italia comprende l’adeguamento agli standard operativi e di sicurezza nazionali, nonché l’integrazione con sistemi di comando e controllo, sensori e piattaforme logistiche. Le capacità della soluzione di Infodas sono già state impiegate in programmi ed esercitazioni del NATO e della Unione europea, esperienza che costituisce la base per la versione dedicata al contesto italiano.

Nella configurazione prevista, i flussi potranno essere regolati in modo granulare: sola lettura, trasferimenti soggetti a revisione umana, o trasferimenti automatizzati con logging completo. Questi elementi sono fondamentali per coniugare velocità operativa e vincoli di sicurezza nelle attività militari e nelle esercitazioni congiunte.

Accreditamento Ita secret e ruolo delle autorità italiane

Le società coinvolte hanno già avviato le procedure necessarie affinché le autorità italiane possano valutare il prodotto secondo gli standard nazionali. L’accreditamento Ita secret comporta verifiche tecniche e di conformità riguardanti la gestione delle chiavi, l’isolamento dei domini, i meccanismi di auditing e la resilienza agli attacchi informatici.

In questa fase Defence Tech è designata custode della versione italiana del gateway: come distributore di Infodas sul territorio nazionale, fornirà supporto tecnico e operativo per l’esecuzione delle prove e per la raccolta della documentazione richiesta dalle autorità competenti per la sicurezza e la classificazione delle informazioni.

L’interazione con le autorità comporterà test d’integrazione, valutazioni in laboratorio e validazioni operative che dovranno dimostrare la rispondenza ai requisiti imposti da Leonardo per l’inserimento della soluzione nei suoi sistemi di difesa.

Significato strategico e ricadute industriali

L’introduzione di una versione italiana del gateway rappresenta un passo verso una maggiore interoperabilità tra piattaforme nazionali e alleate, riducendo i rischi legati a silos informativi e favorendo scambi più rapidi nelle operazioni congiunte. Per l’industria nazionale, significa anche l’opportunità di consolidare competenze nei settori della sicurezza informatica e dell’integrazione di sistemi critici.

Dal punto di vista degli appalti e della filiera, la certificazione e l’adozione di soluzioni cross-domain potrebbero orientare scelte di procurement verso fornitori capaci di rispettare standard elevati di sicurezza, incentivando investimenti in certificazioni, test di laboratorio e partnership tecnologiche con operatori esteri qualificati.

Infine, l’operazione può avere ricadute positive sul posizionamento internazionale di fornitori italiani, facilitando la partecipazione a programmi multinazionali e aprendo potenziali spazi per esportazioni di tecnologie con elevata componente di sicurezza.

In sintesi

  • La certificazione Ita secret per il gateway aumenterà la domanda di servizi di sicurezza avanzata in Italia, spingendo le aziende locali a investire in capacità di testing e compliance.
  • L’adozione di soluzioni cross-domain favorirà l’interoperabilità con partner del NATO e della Unione europea, creando opportunità per esportazioni e partecipazioni a programmi congiunti.
  • Per gli investitori, l’integrazione di tecnologie secure-gateway nei programmi della Difesa può tradursi in contratti a lungo termine per system integrator e fornitori di cybersecurity, con effetti positivi sulla previsione di fatturato nei segmenti specializzati.
  • Il rafforzamento della filiera nazionale nella cybersecurity e nell’integrazione di sistemi critici può aumentare la resilienza strategica del Paese e attrarre capitale dedicato alla difesa e all’innovazione tecnologica.


Author: Tony
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