Bollo auto, esenzione 2027 per il 73% delle famiglie con almeno un veicolo
- 28 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 potrebbe interessare circa il 73% delle famiglie italiane che possiedono almeno un veicolo, con un beneficio proporzionalmente più elevato per i nuclei con una minore capacità di spesa.
È quanto emerge dal focus “L’esenzione dal bollo auto per il 2027” pubblicato dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che analizza l’impatto distributivo della misura sui bilanci delle famiglie.
Il bollo pesa di più sulle famiglie meno abbienti
Secondo l’Upb, l’intervento riguarda un tributo che, nella sua configurazione attuale, presenta un peso molto diverso a seconda della capacità economica dei nuclei familiari.
L’incidenza del bollo auto sui bilanci delle famiglie meno abbienti può infatti arrivare a essere fino a sei volte superiore rispetto a quella sostenuta dai nuclei più agiati.
L’esenzione prevista per il 2027 avrebbe quindi un effetto relativamente più rilevante proprio per le famiglie che dispongono di minori risorse, poiché eliminerebbe una voce di spesa che incide maggiormente sul loro bilancio.
Beneficio potenziale per quasi tre famiglie su quattro
La misura, secondo le stime riportate nel focus, raggiungerebbe il 73% delle famiglie proprietarie di almeno un veicolo.
L’effetto sarebbe quindi molto ampio sulla platea interessata dal possesso di un’automobile, anche se il vantaggio economico assumerebbe un peso differente a seconda delle condizioni reddituali e della capacità di spesa dei singoli nuclei.
Il punto centrale dell’analisi dell’Upb riguarda proprio la distribuzione del beneficio: l’esenzione non avrebbe lo stesso valore relativo per tutte le famiglie, ma produrrebbe un impatto maggiore sui bilanci più fragili.
Effetto combinato con le riduzioni delle accise
L’Ufficio parlamentare di bilancio valuta inoltre l’esenzione del bollo auto insieme alle riduzioni delle accise sui carburanti introdotte nel corso del 2026.
Considerate congiuntamente, le due misure arriverebbero potenzialmente a compensare circa la metà del peso del caro carburanti registrato nel 2026.
Il dato evidenzia come l’intervento sul bollo non vada letto isolatamente, ma all’interno di un insieme di misure che incidono sui costi legati alla mobilità privata.
Un intervento con effetti distributivi rilevanti
L’analisi dell’Upb mette quindi in evidenza soprattutto il carattere distributivo della misura.
L’eliminazione del bollo per una quota così ampia delle famiglie proprietarie di veicoli ridurrebbe una spesa che oggi pesa in maniera più significativa sui nuclei con minore capacità economica.
Il confronto con l’impatto del caro carburanti mostra inoltre come l’esenzione possa contribuire ad attenuare una parte dei maggiori costi sostenuti dagli automobilisti nel corso del 2026.