Even Healthcare raccoglie 50 milioni di dollari in Serie B e accelera sulla rete ospedaliera in India

Even Healthcare ha chiuso un round di Serie B da 50 milioni di dollari guidato da Khosla Ventures, con la partecipazione di Alpha Wave, per sostenere l’espansione del proprio modello di sanità privata integrata in India. Fondata a Bangalore da Matilde Giglio, Mayank Banerjee e Alessandro Ialongo, la società punta a seguire i pazienti lungo l’intero percorso di cura, dalla prevenzione alla gestione delle patologie croniche, fino al ricovero e al rientro a casa.

Con la nuova raccolta, la valutazione della società raggiunge 300 milioni di dollari, circa tre volte quella del precedente round concluso 18 mesi prima, mentre il capitale complessivamente raccolto supera i 120 milioni di dollari.

Oltre mezzo milione di iscritti in 10 città

Even Healthcare conta oggi oltre 500 mila iscritti distribuiti in 10 città indiane, un numero triplicato nell’ultimo anno.

Il modello della società integra assistenza sanitaria, rapporti con le compagnie assicurative, tecnologia e gestione diretta delle cure. Un ruolo crescente è affidato ai due ospedali già aperti a Bangalore, entrambi arrivati, secondo quanto comunicato dalla società, all’utile operativo.

La logica economica adottata punta ad allineare maggiormente gli incentivi tra struttura sanitaria, medici e pazienti: i professionisti vengono remunerati anche sulla base dei risultati clinici, anziché esclusivamente sul volume delle prestazioni effettuate.

Cinque nuovi ospedali nei prossimi sei mesi

I nuovi capitali saranno utilizzati principalmente per ampliare la rete ospedaliera di Even.

Il piano prevede l’apertura di cinque nuovi ospedali a Bangalore entro sei mesi, a partire dal quartiere di Indiranagar. La rete passerà così dalle attuali due strutture a sette ospedali.

Con questa configurazione, l’obiettivo è coprire l’intera città facendo in modo che nessun iscritto si trovi a più di cinque chilometri da una struttura Even.

Una volta consolidato il modello a Bangalore, la società intende replicarlo nelle altre principali città indiane.

Matilde Giglio punta su un modello basato sui risultati clinici

Matilde Giglio, Co-Fondatrice di Even Healthcare, ha sottolineato come il progetto sia stato costruito per superare una delle criticità strutturali individuate nel sistema sanitario: la distanza tra gli incentivi economici degli operatori e l’effettivo stato di salute del paziente.

Even punta invece a seguire continuativamente la persona, integrando prevenzione, assistenza, ricovero e follow-up.

Secondo quanto indicato dalla società, i primi due ospedali hanno già raggiunto l’utile operativo e presentano tassi di riammissione inferiori all’1%, dato che Even considera uno degli indicatori della qualità e della continuità delle cure.

Khosla Ventures guida il round

Il round è guidato da Khosla Ventures, già investitore di Even Healthcare, con la partecipazione di Alpha Wave.

Tra gli investitori che hanno sostenuto la società nel suo percorso figurano anche Founders Fund e 8VC. L’ingresso di capitali internazionali consente a Even di finanziare contemporaneamente l’espansione delle strutture fisiche, lo sviluppo della piattaforma tecnologica e il rafforzamento del modello assicurativo e assistenziale.

Vinod Khosla, Fondatore di Khosla Ventures, ha evidenziato in particolare il tentativo di Even di integrare in un unico sistema finanziamento, tecnologia ed erogazione delle cure, orientando il modello verso i risultati sanitari anziché verso il volume delle prestazioni.

L’intelligenza artificiale entra nei processi clinici

Una parte importante dell’infrastruttura di Even è basata sull’Intelligenza Artificiale.

La società ha sviluppato un sistema che analizza in tempo reale note cliniche, esami diagnostici e video delle sale operatorie, confrontandoli con protocolli e linee guida.

Se una fase della checklist chirurgica viene omessa o una terapia si discosta dai protocolli previsti, il sistema può segnalarlo mentre il paziente è ancora in trattamento.

L’obiettivo è utilizzare l’AI non soltanto per automatizzare attività amministrative, ma anche per supportare il controllo della qualità e la continuità delle cure.

Assistenti vocali in oltre 60 lingue e dialetti

Even utilizza inoltre assistenti vocali basati sull’AI per mantenere un contatto quotidiano con i pazienti.

I sistemi operano in oltre 60 lingue e dialetti indiani, sotto la supervisione dei medici, e possono ricordare le terapie, verificare il decorso postoperatorio e organizzare gli esami.

Un ulteriore assistente supporta invece la produzione di lettere di dimissione, richieste assicurative e referti, con l’obiettivo di ridurre il tempo dedicato alla burocrazia clinica da ore a minuti.

Dall’India un modello potenzialmente replicabile

La strategia di Even parte dall’idea di costruire prima un sistema sanitario integrato e utilizzare successivamente la tecnologia per aumentarne qualità, prevenzione e continuità.

Secondo Giglio, alcune delle criticità affrontate in India — dalla carenza di medici alle liste d’attesa e all’invecchiamento della popolazione — trovano analogie anche in altri sistemi sanitari, Italia compresa.

Per Even Healthcare, la prossima sfida sarà dimostrare che il modello costruito a Bangalore può mantenere risultati clinici ed equilibrio economico anche aumentando rapidamente il numero di strutture e pazienti, per poi essere replicato su scala nazionale.