Primark cresce con le nuove aperture e accelera negli Stati Uniti
- 6 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Primark chiude l’esercizio con vendite in lieve aumento, sostenute soprattutto dall’espansione della rete commerciale. Nelle 52 settimane terminate il 12 settembre, la catena controllata da Associated British Foods ha registrato ricavi per 9,8 miliardi di sterline, circa 11,76 miliardi di euro, con una crescita del 2% a cambi costanti.
Le nuove aperture hanno contribuito per cinque punti percentuali all’incremento complessivo, mentre le vendite like-for-like sono diminuite del 2,6%.
Margine operativo in calo al 10,2%
Sul fronte della redditività, l’utile operativo rettificato si è attestato a 1 miliardo di sterline, in calo del 12% rispetto all’esercizio precedente.
Il margine operativo è sceso al 10,2%, risentendo dei maggiori investimenti effettuati su prezzi, prodotto, marketing e digitale, oltre che di un incremento delle attività promozionali e dei saldi.
La strategia del gruppo continua quindi a privilegiare l’espansione commerciale e il rafforzamento dell’offerta, anche a costo di una temporanea pressione sulla marginalità.
Regno Unito in crescita del 2%
Il Regno Unito, primo mercato di Primark, ha chiuso l’anno con vendite in aumento del 2%.
La crescita ha però rallentato nel secondo semestre, attestandosi all’1% dopo il +3% registrato nella prima parte dell’esercizio. Il like-for-like annuale è rimasto positivo, con un incremento dello 0,5%.
Secondo l’azienda, il risultato è stato sostenuto dal miglioramento dell’offerta e dagli investimenti in marketing e digitale, che hanno contribuito a portare la quota di mercato al 6,9%.
Dal click & collect alla consegna a domicilio
Tra le iniziative che hanno sostenuto il mercato britannico figura anche il click & collect, sul quale Primark ha progressivamente ampliato la propria presenza.
Il passo successivo sarà l’introduzione della consegna a domicilio nel Regno Unito, prevista prima della separazione di Primark dalle attività alimentari di Associated British Foods.
La maggiore integrazione dei canali digitali rappresenta quindi una delle direttrici attraverso cui il gruppo punta ad ampliare l’accessibilità dell’offerta senza modificare il proprio modello di posizionamento.
Europa continentale più debole
Più complessa la performance dell’Europa continentale, che rappresenta circa il 47% delle vendite complessive.
Nell’area, i ricavi sono diminuiti dell’1%, mentre il like-for-like ha registrato una flessione del 4,7%.
Le vendite sono rimaste sostanzialmente stabili in Spagna e Portogallo, mentre sono diminuite in Francia e Italia, con un calo complessivo del 2%, e nel Nord Europa, dove continua a pesare soprattutto la debolezza del mercato tedesco.
In Italia la rete sale a 24 negozi
Primark ha continuato comunque a investire nell’espansione della propria presenza italiana.
Nel corso dell’esercizio, la rete è passata da 19 a 24 punti vendita, con nuove aperture tra cui quella di Napoli.
La strategia di crescita resta quindi fortemente legata allo sviluppo fisico della rete, soprattutto nei mercati nei quali il gruppo ritiene di avere ancora margini di penetrazione.
Europa centro-orientale in crescita del 10%
Un andamento più dinamico è arrivato dai mercati più recenti dell’Europa centro-orientale, dove le vendite sono aumentate del 10%.
La performance è stata sostenuta principalmente dalle nuove aperture, confermando il ruolo dell’espansione geografica nel modello di crescita di Primark.
Stati Uniti in aumento del 13%
Tra le aree più dinamiche figurano gli Stati Uniti, che rappresentano ancora soltanto il 6% delle vendite del gruppo ma hanno registrato una crescita del 13%.
Nel secondo semestre l’incremento ha raggiunto il 14%.
Durante l’anno Primark ha aperto 14 nuovi negozi, tra cui il flagship di Manhattan, portando la rete statunitense a 47 punti vendita. Sono inoltre già stati sottoscritti altri cinque contratti per future aperture.
Franchising in Kuwait e Dubai
L’espansione internazionale ha riguardato anche nuovi modelli distributivi.
Nel corso dell’esercizio Primark ha inaugurato i primi negozi in franchising in Kuwait e Dubai.
Parallelamente, il gruppo sta cercando le prime location in Messico insieme al partner El Puerto de Liverpool.
Complessivamente, nell’anno sono stati aperti 37 nuovi punti vendita, portando la rete globale a 508 negozi.
Nuove aperture attese ancora decisive
Per l’esercizio in corso, Primark prevede che le nuove aperture possano contribuire alla crescita delle vendite per circa il 4%.
Il gruppo stima inoltre un margine operativo intorno al 10%, in un contesto che resta condizionato dalla pressione sul potere d’acquisto dei consumatori.
“Qualsiasi attività rivolta ai consumatori deve fare i conti con la realtà di consumatori il cui potere di spesa si è ridotto”, ha commentato a Reuters George Weston, Amministratore Delegato di ABF.
Associated British Foods prepara la separazione
Associated British Foods ha chiuso l’anno con ricavi pari a 19,6 miliardi di sterline, in calo dell’1% a cambi costanti, mentre l’utile operativo rettificato è diminuito del 13% a 1,51 miliardi di sterline.
Per l’esercizio 2026/27 il gruppo prevede un’ulteriore pressione sulla redditività, anche per effetto dell’andamento del business dello zucchero.
Prosegue intanto il percorso verso la separazione di Primark dalle attività alimentari, attesa per dicembre 2027. L’operazione rappresenterà un passaggio rilevante nella struttura futura del gruppo, consentendo alle due attività di seguire percorsi strategici più autonomi.