Tisg punta sull’offerta di Sri e avvia il concordato in continuità
- 2 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sri Global, la holding d’investimenti partecipata al 52% da Giulio Gallazzi e al 48% da Bernardo Vacchi, è in posizione privilegiata per aggiudicarsi l’intero patrimonio industriale di The Italian Sea Group, il cantiere della nautica di lusso che da tempo attraversa una fase di difficoltà finanziaria.
L’offerta vincolante presentata da Sri Global prevede un corrispettivo di 220 milioni di euro per l’intero complesso aziendale e ulteriori 40 milioni destinati a investimenti successivi; si tratta, al momento, della proposta giudicata più vantaggiosa tra le cinque pervenute e indicata dal consiglio di amministrazione quale riferimento per il piano di risanamento da depositare presso il Tribunale di Firenze nell’ambito della procedura di concordato preventivo con continuità indiretta.
The Italian Sea Group ha annunciato:
«L’avvio di una fase di rilancio finalizzata all’individuazione dell’offerta definitiva più favorevole per i creditori e per gli stakeholder di The Italian Sea Group, con impegno a modificare il piano e la proposta qualora dovesse pervenire un’offerta migliorativa».
Il cda di TISG ha dichiarato:
«Lo strumento del concordato preventivo con continuità indiretta è ritenuto il più adeguato per adempiere agli obblighi di legge derivanti dalla situazione dell’azienda. L’offerta di riferimento proposta da Sri Global costituirà la base del piano di regolazione della crisi che verrà depositato al Tribunale di Firenze».
Il consiglio ha inoltre precisato che, in attesa di eventuali offerte migliorative e del perfezionamento dell’operazione, l’azienda potrà essere affidata in locazione alla stessa società offerente per assicurare la continuità produttiva e preservare il valore operativo del gruppo.
Nel frattempo Vincenzo Poerio, indicato da Sri Global come amministratore delegato designato della realtà destinata a governare gli asset di The Italian Sea Group in caso di aggiudicazione, ha formalizzato le dimissioni dalla carica di amministratore delegato di Tankoa, azienda genovese specializzata nella costruzione di superyacht.
Il ricorso al concordato preventivo con continuità indiretta permette di condurre la trattativa in un quadro protetto dalle azioni esecutive dei creditori, favorendo la vendita o il trasferimento degli asset in continuità aziendale. Questo strumento mira a massimizzare il valore per i creditori, limitare l’interruzione delle attività produttive e offrire maggiori garanzie occupazionali rispetto a una liquidazione ordinaria.
Dal punto di vista industriale, l’esito della procedura avrà ricadute rilevanti sul comparto della nautica di lusso in Italia: una possibile acquisizione da parte di un investitore strategico come Sri Global potrebbe portare a una ristrutturazione degli stabilimenti, a nuovi piani di investimento e a un rafforzamento della filiera nazionale, ma comporta anche rischi legati al processo di integrazione e alla capacità di attrarre ordini nel contesto internazionale competitivo.
Per i creditori e per gli investitori potenziali, i passaggi chiave rimarranno la validazione del piano da parte del Tribunale di Firenze, le condizioni poste per la cessione degli asset e la solidità delle garanzie offerte nel piano di rilancio. L’eventuale affitto operativo prima del trasferimento definitivo è uno strumento che può ridurre il rischio di discontinuità e agevolare la transizione gestionale.
I tempi procedurali e l’esito delle eventuali offerte migliorative determineranno il calendario delle decisioni; nel frattempo stakeholder, fornitori e operatori del settore seguiranno con attenzione l’evoluzione per valutare impatti su produzione, occupazione e relazioni commerciali.
In sintesi
- Una potenziale acquisizione da parte di Sri Global potrebbe rilanciare la capacità produttiva del settore nautico italiano, ma richiederà significativi investimenti di integrazione e gestione del debito residuo.
- Per gli investitori, l’operazione rappresenta un’occasione per entrare in un segmento ad alto valore aggiunto; tuttavia, la redditività dipenderà dalla capacità di riconquistare quote di mercato internazionale e contenere i costi di ristrutturazione.
- Il ricorso al concordato preventivo con continuità indiretta mira a preservare valore e occupazione, ma la concreta protezione dei creditori e la tempistica di recupero dipenderanno dall’appetibilità delle offerte e dall’approvazione giudiziaria.