Istat, export extra Ue in crescita del 5,4% a settembre e avanzo commerciale a 2,8 miliardi
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
A settembre 2026 il commercio italiano con i paesi extra Ue27 mostra segnali contrastanti: su base mensile le esportazioni diminuiscono dell’1,3%, mentre le importazioni crescono dell’1,4%. Su base annua, invece, l’export resta in aumento del 5,4%, mentre l’import registra una crescita del 6,3%.
È quanto emerge dalle stime diffuse da Istat sull’andamento dell’interscambio commerciale italiano con i mercati esterni all’Unione europea.
Export mensile frenato da energia e beni strumentali
La riduzione congiunturale delle esportazioni è legata principalmente al calo delle vendite di energia, diminuite del 12%, e dei beni strumentali, in flessione del 4,9%.
In controtendenza risultano invece le esportazioni di beni di consumo durevoli, in crescita del 4,6%, e quelle di beni di consumo non durevoli, aumentate dell’1,7%. Le vendite di beni intermedi rimangono sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente.
Sul fronte delle importazioni, l’aumento mensile dell’1,4% è sostenuto soprattutto dai maggiori acquisti di energia, cresciuti del 10,9%, e di beni intermedi, in progresso dell’1,6%.
Nel terzo trimestre export in crescita del 3%
Guardando all’intero terzo trimestre 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, le esportazioni italiane verso i paesi extra Ue27 aumentano del 3%.
La crescita interessa tutti i principali raggruppamenti di beni.
Nello stesso periodo le importazioni diminuiscono invece dell’1,6%, soprattutto per effetto della forte riduzione degli acquisti di beni di consumo non durevoli, scesi dell’11,9%.
Il dato trimestrale evidenzia quindi una dinamica più favorevole per l’export rispetto a quella osservata nel solo mese di settembre.
Su base annua export a +5,4%
Nel confronto con settembre 2025, le esportazioni registrano una crescita del 5,4%, dopo il +16,7% segnato ad agosto.
L’aumento è sostenuto in particolare dalle vendite di energia, cresciute dell’80,6%, e di beni intermedi, aumentate del 20,3%.
Positivo anche l’andamento dei beni di consumo durevoli, in crescita del 4%, e di quelli non durevoli, che avanzano del 2,1%.
L’unica componente in diminuzione su base annua è rappresentata dai beni strumentali, con una flessione dell’8,7%.
Importazioni in aumento del 6,3%
Le importazioni crescono del 6,3% rispetto a settembre 2025.
L’incremento riguarda quasi tutti i principali raggruppamenti, con una crescita particolarmente forte dell’energia, pari al 68,9%.
Fanno eccezione i beni di consumo non durevoli, che registrano una contrazione del 40,1% su base annua.
La dinamica energetica continua quindi ad avere un peso significativo sull’andamento complessivo degli scambi con i mercati extra Ue.
Avanzo commerciale a 2,826 miliardi di euro
A settembre 2026 il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 resta positivo per 2,826 miliardi di euro, rispetto ai 2,894 miliardi registrati nello stesso mese del 2025.
Il deficit energetico aumenta a 5,727 miliardi di euro, rispetto ai 3,438 miliardi di un anno prima.
Parallelamente, migliora in modo significativo l’avanzo dei prodotti non energetici, che sale da 6,333 miliardi a 8,554 miliardi di euro.
Il quadro mostra quindi un rafforzamento del saldo positivo nei comparti non energetici, compensato in parte dal maggiore disavanzo legato all’energia.
Svizzera e Cina trainano le esportazioni
Tra i principali mercati di destinazione, gli aumenti più marcati delle esportazioni italiane riguardano la Svizzera, con un incremento del 38,1%, e la Cina, dove le vendite crescono del 31,4%.
Seguono la Turchia, con un +20,7%, e i paesi ASEAN, con un +16,1%.
Diminuiscono invece le esportazioni verso i paesi OPEC, in calo del 7,9%, e verso gli Stati Uniti, dove la flessione raggiunge il 6,6%.
Import in forte crescita da OPEC e India
Sul fronte degli acquisti dall’estero, aumentano in modo rilevante le importazioni dai paesi OPEC, con un +73,7%, e dall’India, con un incremento del 66,7%.
Crescono anche gli acquisti dai paesi MERCOSUR, in aumento del 45,1%, e dalla Svizzera, con un +15,4%.
In controtendenza risultano invece le importazioni dagli Stati Uniti, in calo del 26,6%, dalla Cina, diminuite del 12,3%, e dai paesi ASEAN, in flessione del 6,4%.
Commercio extra Ue tra crescita annua e volatilità mensile
I dati di settembre descrivono quindi un quadro nel quale l’export italiano verso i mercati extra Ue mantiene una crescita positiva su base annua, pur registrando una battuta d’arresto rispetto ad agosto.
Il terzo trimestre nel complesso resta favorevole alle esportazioni, mentre il saldo commerciale continua a beneficiare del forte avanzo dei comparti non energetici.
La principale area di pressione rimane il deficit energetico, che si amplia rispetto a un anno prima e continua a incidere sul saldo complessivo dell’interscambio.