Pagamenti digitali quasi raddoppiati in Italia dal 2022, carte e contactless trainano la crescita
- 27 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
In Italia il ricorso agli strumenti di pagamento alternativi al contante continua ad aumentare e assume sempre più le caratteristiche di un cambiamento strutturale nelle abitudini di famiglie e imprese. Tra il 2022 e il secondo trimestre del 2026 il numero complessivo delle operazioni è infatti quasi raddoppiato, passando da circa 2,5 miliardi a 4,5 miliardi di transazioni a trimestre.
È quanto emerge dalle statistiche della Banca d’Italia, aggiornate al 30 giugno 2026, sulle modalità di pagamento a disposizione della clientela. La crescita, già in corso prima della pandemia, ha accelerato durante la fase delle restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali e si è successivamente consolidata su livelli più elevati.
A sostenere l’espansione sono soprattutto le carte di pagamento, ma aumentano anche bonifici digitali, servizi di open banking e strumenti di pagamento istantaneo.
Carte di debito al 71,9% delle operazioni al POS
Le carte rappresentano il principale motore della trasformazione.
Nel secondo trimestre del 2026, tra le operazioni effettuate presso i POS, le carte di debito hanno raggiunto una quota del 71,9%, seguite dalle carte prepagate con il 17,1% e dalle carte di credito con l’11%.
La crescita ha riguardato sia i pagamenti nei negozi fisici sia quelli effettuati a distanza, con una dinamica particolarmente sostenuta per le carte di debito.
Il dato conferma come questo strumento sia diventato sempre più centrale nelle transazioni quotidiane, anche per acquisti di importo ridotto.
Contactless al 93% e mobile payment al 30%
La trasformazione riguarda anche le modalità con cui le carte vengono utilizzate.
Nel primo semestre del 2026 il 93% dei pagamenti al POS è stato effettuato in modalità contactless, riducendo ulteriormente il ricorso all’inserimento fisico della carta nel terminale.
Parallelamente, i pagamenti effettuati tramite smartphone e altri dispositivi mobili hanno raggiunto il 30% delle transazioni al punto vendita.
La diffusione dei wallet digitali e dei dispositivi con tecnologia contactless contribuisce così a rendere il pagamento sempre più integrato nell’esperienza di acquisto.
Bonifici secondo strumento per numero di operazioni
I bonifici si confermano il secondo strumento di pagamento per numero di operazioni.
Rispetto alle carte, maggiormente legate agli acquisti dei consumatori, i bonifici vengono utilizzati per trasferimenti tra famiglie, imprese e altri soggetti e generalmente movimentano importi più elevati.
La maggior parte delle disposizioni avviene ormai attraverso internet banking, mobile banking e altri canali telematici, mentre il ricorso agli sportelli e agli ATM continua a ridursi.
Crescono i bonifici istantanei
All’interno dei bonifici SEPA, aumenta in particolare il peso di quelli istantanei.
La loro diffusione è stata favorita da una maggiore accessibilità del servizio e dalle recenti modifiche normative. Pur rappresentando ancora una quota minoritaria del totale, la loro incidenza è aumentata sensibilmente.
La possibilità di trasferire fondi in pochi secondi rappresenta uno degli elementi che stanno modificando il funzionamento del sistema dei pagamenti, soprattutto nei rapporti tra privati e nelle operazioni che richiedono disponibilità immediata delle somme.
Open banking verso un milione di operazioni a trimestre
Un altro elemento di innovazione è rappresentato dall’open banking.
Le statistiche segnalano un forte incremento delle chiamate attraverso API, che permettono a soggetti terzi autorizzati di accedere ai conti degli utenti, previo consenso, per offrire servizi finanziari.
Tra questi figurano i PISP, prestatori di servizi di disposizione di ordini di pagamento, e gli AISP, prestatori di servizi di informazione sui conti.
Attraverso queste infrastrutture è possibile consultare saldi e movimenti, avviare pagamenti o verificare la disponibilità dei fondi.
Le operazioni dispositive effettuate tramite PISP si sono avvicinate a un milione di transazioni a trimestre, segnalando una progressiva diffusione di questi servizi.
La Banca d’Italia vede maggiore interoperabilità
Secondo la Banca d’Italia, lo sviluppo dell’open banking contribuisce ad accelerare la digitalizzazione dei pagamenti e a migliorare l’interoperabilità tra operatori.
Il sistema dei pagamenti sta quindi evolvendo verso un modello più aperto, nel quale banche, fintech e prestatori specializzati possono interagire attraverso infrastrutture condivise.
Questo processo aumenta il numero delle soluzioni disponibili per gli utenti e rende più articolata la gestione dei servizi finanziari digitali.
Prelievi ancora sotto i livelli pre-pandemia
La crescita dei pagamenti digitali procede parallelamente a un utilizzo del contante inferiore rispetto al periodo precedente alla pandemia.
Prima del 2020, i prelievi di contante agli ATM si attestavano mediamente intorno a 1,4 miliardi di operazioni l’anno.
Nel 2020 il numero è sceso a circa 1,1 miliardi, per poi stabilizzarsi negli anni successivi su livelli inferiori rispetto al periodo pre-pandemico.
ATM ancora dominante nei prelievi
L’ATM continua comunque a rappresentare il principale canale per il prelievo di contante.
Nel primo semestre del 2026 ha intermediato oltre l’88% dei prelievi complessivi, effettuati in larga parte utilizzando carte di debito.
Sono in aumento anche i prelievi presso punti vendita fisici, come supermercati, tabaccherie e negozi di prossimità, ma il loro peso rimane ancora marginale: nel 2025 rappresentavano appena lo 0,3% del totale.
Verso un sistema dei pagamenti sempre più digitale
I dati della Banca d’Italia delineano quindi un mercato in rapida trasformazione, nel quale carte, contactless, smartphone, bonifici digitali e open banking guadagnano progressivamente spazio.
Il passaggio dal contante agli strumenti elettronici non appare più legato soltanto agli effetti della pandemia, ma sembra riflettere un cambiamento più profondo nelle modalità con cui gli italiani effettuano pagamenti e trasferiscono denaro.
La sfida per il sistema sarà accompagnare questa evoluzione garantendo efficienza, sicurezza, accessibilità e interoperabilità tra i diversi strumenti e operatori.