Reddito di cittadinanza 2.0: cosa cambia, requisiti e benefici del sussidio votato dalla base M5S
- 28 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Alla kermesse Nova di Milano, durante l’incontro del 19 e 20 settembre, il M5s ha votato i pilastri del proprio programma da sottoporre agli alleati del Campo largo e ha presentato la versione 2.0 del Reddito di cittadinanza, indicata come una delle misure centrali del movimento in vista delle politiche del 2027.
Le principali novità
Il M5s propone di ripristinare una misura di contrasto alla povertà di carattere universale, riveduta per tenere conto delle trasformazioni nel mercato del lavoro indotte dall’Intelligenza artificiale. La soglia base prevista è di 6.500 euro annui, con un supplemento fino a 3.640 euro per spese abitative quali affitto o mutuo.
Inclusione degli occupabili
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’estensione del beneficio agli “occupabili”, cioè a circa 580.000 persone che oggi restano escluse dall’Assegno di inclusione. L’accesso sarà condizionato all’adesione a due percorsi obbligatori: i Progetti utili alla comunità (Puc) gestiti dai Comuni, con un impegno minimo di almeno otto ore settimanali, e il Patto per il lavoro e la formazione, stipulato con imprese e con i centri per l’impiego o le agenzie per il lavoro.
Il meccanismo prevede che, presso queste strutture, il beneficiario firmi un patto con un’azienda. Se, dopo un breve periodo di prova, l’impresa procede all’assunzione a tempo indeterminato, riceverà l’equivalente di 12 mensilità del Reddito 2.0 sotto forma di sgravio contributivo a sostegno dell’inserimento.
Pasquale Tridico ha spiegato:
“Questa è una novità che abbiamo introdotto affinché le imprese siano incentivate ad assumere percettori di reddito, dopo una fase di prova.”
Presa in carico e politiche attive
La proposta prevede altresì una presa in carico obbligatoria di tutti i beneficiari da parte di Comuni, centri per l’impiego o agenzie per il lavoro, con l’obiettivo di garantire un percorso personalizzato verso l’occupazione.
Per rafforzare le politiche attive è prevista la finalizzazione del Piano di potenziamento dei centri per l’impiego varato nel 2019, che ha beneficiato di uno stanziamento di circa 1 miliardo di euro ma non è stato completato in molte regioni. In parallelo si punta a potenziare la piattaforma Siisl, integrandola con i dati dei Comuni, dei centri per l’impiego, delle agenzie per il lavoro, delle imprese e dei beneficiari di tutte le prestazioni di sostegno al reddito (ad esempio Naspi, Cig).
Implicazioni economiche e sfide operative
La proposta del M5s connette un sostegno di natura assistenziale con incentivi all’assunzione e con requisiti di attività, configurando un mix che punta a ridurre la soglia di esclusione dal mercato del lavoro senza rinunciare a una tutela minima di reddito. Sul piano fiscale, l’ampliamento della platea e il mantenimento di importi significativi richiederanno una stima puntuale dei costi e delle coperture.
Per le imprese l’introduzione di sgravî legati all’assunzione può aumentare la propensione a trasformare contratti di prova in rapporti stabili, ma l’efficacia dipenderà dalla semplificazione delle procedure e dalla qualità delle politiche attive. Inoltre, la digitalizzazione e l’integrazione dei dati tramite la piattaforma Siisl sono essenziali per monitorare esiti occupazionali e ridurre duplicazioni amministrative.
Infine, la riformulazione della misura tiene conto del possibile impatto dell’Intelligenza artificiale sul mercato del lavoro: prevedere percorsi formativi e un coordinamento efficace tra istituzioni nazionali e livelli regionali diventa cruciale per evitare disparità territoriali nell’accesso e nei risultati.
In sintesi
- L’estensione del sostegno agli “occupabili” potrebbe aumentare la domanda di forza lavoro qualificata, spingendo le imprese a investire in formazione se gli sgravi sono calibrati in modo stabile e prevedibile.
- La necessità di completare il Piano di potenziamento dei centri per l’impiego evidenzia una possibile opportunità di investimento nelle infrastrutture dei servizi al lavoro e nelle tecnologie di integrazione dati.
- Per gli investitori, la misura segnala un orientamento politico a sostenere domanda interna e stabilità sociale; tuttavia, l’impatto sui bilanci pubblici richiederà monitoraggio e scenari di sostenibilità fiscale.
- L’accento su digitalizzazione e formazione per far fronte all’Intelligenza artificiale crea spazi per iniziative private e partnership pubblico-privato focalizzate su riqualificazione e adattamento delle competenze.