Giornalismo e media digitali: parte il master della 24 Ore Business School
- 24 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Master in Giornalismo, Media Digitali e Nuovi Linguaggi partirà a Roma il 20 novembre 2026 e si rivolge a chi intende aggiornarsi e specializzarsi in un settore in rapida trasformazione, dove le competenze multimediali sono sempre più richieste.
Organizzato dalla Sole 24 Ore Business School, il percorso punta a formare professionisti in grado di padroneggiare nuovi linguaggi editoriali, sfruttare piattaforme digitali avanzate e adattarsi alle innovazioni tecnologiche che stanno ridefinendo la produzione e la fruizione dell’informazione.
Il corso è accreditato presso il Ordine dei Giornalisti e prevede una struttura mista: sei mesi di lezioni in aula, fruibili anche in live streaming, seguiti da un periodo di stage della durata di sei mesi. In totale il percorso comprende 164 ore d’aula distribuite in 27 giornate, generalmente il venerdì e il sabato.
Al termine del Master viene rilasciato un Master Certificate a condizione di una frequenza minima dell’80% delle ore, requisito pensato per garantire un effettivo coinvolgimento pratico e teorico degli iscritti.
Struttura del programma
Il programma è articolato in otto moduli che coprono l’intero ciclo della produzione informativa contemporanea: dalla stampa tradizionale al web, dal giornalismo digitale al podcast e alla radio, fino al video e alla televisione. Sono previste anche aree specifiche su giornalismo politico ed economico, politica estera e internazionale, oltre a moduli dedicati alle relazioni tra istituzioni e media e al public speaking.
Il percorso include inoltre approfondimenti pratici su giornalismo investigativo, cronaca giudiziaria e deontologia professionale, con laboratori pratici destinati a consolidare l’uso delle tecniche multimediali e degli strumenti di verifica delle informazioni.
Il lavoro formativo si conclude con la realizzazione di un project work multimediale: ogni partecipante dovrà produrre un long form che integri testi, video, podcast, infografiche e fotografie, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il Master.
Coordinamento e docenza
Il Master si avvale della supervisione scientifica di due figure con consolidata esperienza editoriale: Fabio Carducci, capo della redazione di Roma del quotidiano, e Nicoletta Cottone, giornalista parlamentare con esperienza da caporedattrice.
Fabio Carducci ha dichiarato:
“In un mondo che cambia a velocità vertiginosa, il giornalismo ha ancora più bisogno di consolidare capacità di analisi, chiarezza espressiva e trasparenza nelle chiavi di lettura. Occorre sviluppare strumenti nuovi e aggiornare quelli tradizionali per rispondere alle esigenze informative del pubblico nell’ecosistema mediatico contemporaneo e continuare a svolgere quella ‘funzione sociale’ che è la ragion d’essere del giornalismo in una democrazia.”
Obiettivi professionali e sbocchi
Il Master è pensato sia per giovani giornalisti alle prime esperienze sia per professionisti che intendono riallineare le proprie competenze alle nuove esigenze del mercato: editoria digitale, redazioni multicanale, produzioni audio-video, agenzie internazionali, uffici stampa e realtà del corporate media richiedono figure con solide competenze crossmediali.
Lo stage finale e il project work mirano a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, offrendo opportunità di networking con editori, produttori e professionisti del settore, oltre a testimonianze pratiche su come monetizzare contenuti e sviluppare progetti editoriali sostenibili.
Rilevanza per il sistema informativo
Formare professionisti capaci di coniugare rigore informativo e competenze tecnologiche è essenziale per la qualità del dibattito pubblico e per la tenuta della democrazia. Investire in percorsi di aggiornamento come questo contribuisce a colmare il divario tra formazione tradizionale e pratica quotidiana delle redazioni digitali.
Per chi opera nel settore, l’acquisizione di competenze su formati emergenti (podcast, long form video, storytelling data-driven) rappresenta anche una leva per diversificare fonti di ricavo e aumentare la resilienza delle imprese editoriali rispetto ai rapidi mutamenti del mercato pubblicitario e delle abitudini dei consumatori.
In sintesi
- Il Master risponde a una domanda crescente di professionalità multimediali; per gli editori italiani significa potersi avvalere di professionisti pronti a produrre contenuti crossmediali con maggiore efficienza.
- Per gli investitori nel settore media, la formazione di figure con competenze digitali avanzate favorisce progetti editoriali scalabili e opportunità di monetizzazione attraverso formati innovativi come podcast e long form video.
- Dal punto di vista occupazionale, lo stage e il project work aumentano le probabilità di inserimento in redazioni e imprese di comunicazione, contribuendo a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro qualificato.