WeRoad apre il marketplace a professionisti e appassionati e punta sull’In Real Life economy

WeRoad, scale-up italiana del settore travel e parte del gruppo One Day, amplia il proprio modello trasformandosi anche in marketplace di viaggi. Attraverso WeRoadX, non saranno più soltanto i coordinatori con maggiore esperienza a poter ideare e commercializzare itinerari: la piattaforma viene ora aperta anche a professionisti e appassionati in possesso di competenze specifiche, dai fotografi agli istruttori sportivi, fino ad archeologi, velisti e sommelier.

L’obiettivo è permettere a chi possiede una passione o una specializzazione di trasformarla in un’attività legata al viaggio, ampliando contemporaneamente l’offerta disponibile per la community dei WeRoader.

Oltre 180 travel producer negli ultimi dodici mesi

Il modello è già stato sperimentato all’interno della community. Negli ultimi dodici mesi, WeRoad ha coinvolto più di 180 travel producer, che attraverso il marketplace hanno generato complessivamente oltre 50 milioni di euro di prenotazioni.

Tra questi, undici hanno superato il milione di euro ciascuno, mentre altri trenta hanno raggiunto volumi compresi tra 400 mila euro e un milione.

Il progetto punta quindi a sviluppare una nuova forma di imprenditorialità nel turismo, consentendo ai creator dei viaggi di utilizzare l’infrastruttura di WeRoad per trasformare competenze e interessi personali in esperienze commercializzabili.

WeRoadX diventa uno strumento per l’espansione internazionale

L’ampliamento del marketplace rappresenta anche una componente della strategia di espansione internazionale di WeRoad.

La società ha recentemente completato un round Serie C da 58 milioni di dollari, guidato da Airbnb, e ha avviato ufficialmente le proprie attività negli Stati Uniti.

In questo scenario, WeRoad punta a fare di WeRoadX, marketplace lanciato nel 2022, una piattaforma di riferimento per chi vuole sviluppare un’attività imprenditoriale all’interno della cosiddetta In Real Life economy.

Due modelli di viaggio convivono sulla piattaforma

L’offerta di WeRoad comprende ora due categorie principali di itinerari.

Da una parte restano i viaggi progettati internamente dal tour operator e dal team di travel designer. Dall’altra si aggiungono quelli ideati direttamente dalla community attraverso WeRoadX.

Le due componenti sono complementari: i viaggi creati dai travel producer ampliano il catalogo senza sostituire l’offerta tradizionale sviluppata internamente.

Dai fotografi agli istruttori, il marketplace si apre a nuovi profili

La principale novità riguarda proprio i soggetti che possono progettare un viaggio.

Se in precedenza questa possibilità era riservata soprattutto ai coordinatori più esperti, oggi WeRoadX viene aperto a chiunque possa mettere a disposizione una passione o una competenza professionale.

Tra i potenziali travel producer figurano fotografi, istruttori di sci, surf, vela e diving, archeologi, sommelier, insegnanti di yoga e guide di trekking.

Possono partecipare anche community e brand che dispongono già di un pubblico interessato a specifiche attività, come running club, motor club o marchi attivi nei settori surf, pilates e padel, senza obblighi di esclusiva.

Sei verticali per partire

WeRoad individua inizialmente sei aree tematiche sulle quali concentrare lo sviluppo: yoga, surf, sci, trekking, cycling e diving.

La piattaforma mette a disposizione dei travel producer gli strumenti necessari per trasformare l’idea di viaggio in un prodotto strutturato: il pubblico dei WeRoader, il marchio, la tecnologia, la gestione dei pagamenti, le coperture assicurative e il customer care.

Paolo De Nadai: dalla passione all’imprenditorialità

Paolo De Nadai, Founder di WeRoad, spiega come il progetto sia nato osservando l’evoluzione dei coordinatori più esperti della community.

“Quando abbiamo lanciato WeRoadX avevamo un’intuizione: nessuno conosce un viaggio meglio di chi lo sogna da una vita – spiega Paolo De Nadai, Founder di WeRoad – In pochi anni abbiamo visto i nostri coordinatori più esperti diventare imprenditori. Alcuni, quando la passione è diventata un’attività con volumi importanti, si sono strutturati formalmente come tour operator e come Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio di Milano non potrei essere più fiero di sapere che grazie a WeRoad sta aumentando l’imprenditoria giovanile e le opportunità di lavoro nel mondo travel, sport e outdoor activities. Sono profondamente convinto che più l’AI si diffonde, più la voglia di esperienze reali crescerà. L’In-Real-Life economy è un trend strutturale che ora, grazie a WeRoad, migliaia di professionisti potranno usare per far crescere il loro fatturato a beneficio anche della community di WeRoaders che potrà così affiancare ad un viaggio generalista, anche esperienze più vicine alle loro passioni”.

Viaggi tematici al centro della strategia

Dietro l’apertura del marketplace a nuovi profili ci sono tre direttrici principali: favorire l’imprenditorialità, ampliare il catalogo con esperienze più verticali e rafforzare l’offerta di viaggi a tema.

WeRoad considera proprio le esperienze legate a interessi e passioni specifiche uno dei trend destinati a caratterizzare il turismo nel 2027.

Fotografia, vela, archeologia, sport e attività outdoor possono così diventare il punto di partenza per itinerari costruiti direttamente da professionisti con esperienza nei rispettivi settori.

Esperienze costruite intorno a competenze reali

“Vogliamo che chiunque abbia una passione autentica possa trasformarla in un viaggio e condividerla con altre persone – aggiunge De Nadai – Un viaggio di fotografia pensato da un fotografo, un itinerario sotto costa disegnato da un velista, un trekking tra i siti archeologici raccontato da un archeologo: sono esperienze che nascono da competenze vere e da storie vere. È questo che vogliamo offrire ai WeRoader: non un prodotto in più, ma modi nuovi di incontrarsi, scoprire il mondo e conoscere nuove persone”

L’evoluzione di WeRoadX punta quindi a combinare community, competenze professionali e infrastruttura tecnologica, aprendo la piattaforma a una platea più ampia di creator di esperienze e sostenendo contemporaneamente l’espansione internazionale di WeRoad.