Health Force raccoglie 4,2 milioni per gli agenti AI negli ospedali: l’Italia è il primo mercato
- 17 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Health Force raccoglie 4,2 milioni di euro in un round seed per portare in altri mercati europei i propri agenti di intelligenza artificiale dedicati all’automazione delle attività operative degli ospedali. L’Italia rappresenta oggi il primo mercato della healthtech con sede a Barcellona e ospita l’applicazione più avanzata della sua tecnologia.
Gli agenti sviluppati dalla società sono già utilizzati presso alcuni dei maggiori gruppi ospedalieri privati italiani, tra cui Humanitas e Gruppo San Donato, e supportano complessivamente oltre 200.000 pratiche all’anno.
Il round è stato sottoscritto da un gruppo di investitori internazionali che comprende LUMO Labs, Target Global, Calm/Storm Ventures, Next Tier Ventures e STEP Fund.
Agenti AI per le attività operative degli ospedali
Health Force punta a utilizzare l’intelligenza artificiale non direttamente per le attività cliniche, ma per automatizzare processi amministrativi e operativi che assorbono tempo e risorse all’interno delle strutture sanitarie.
Gli agenti lavorano a fianco dei team ospedalieri e possono gestire processi end-to-end sotto supervisione umana.
Tra le attività già coperte figurano le autorizzazioni preventive delle prestazioni, la gestione dei rimborsi, la rendicontazione normativa e di qualità e altri flussi operativi.
L’obiettivo è liberare il personale da una parte delle attività ripetitive e aumentare la capacità delle strutture di gestire volumi crescenti.
Tre pratiche su quattro senza intervento umano
La piattaforma è stata sviluppata adottando un modello che privilegia processi deterministici e piena tracciabilità delle attività effettuate dagli agenti.
Negli ospedali italiani nei quali Health Force è già operativa, tre casi su quattro nei flussi automatizzati vengono gestiti senza intervento umano.
Nei casi restanti, l’agente prepara la pratica e indica al personale quali elementi richiedono una verifica, riducendo così il lavoro necessario per completare il processo.
Il modello punta quindi a mantenere la supervisione degli operatori sulle eccezioni, lasciando all’intelligenza artificiale la gestione delle procedure più standardizzate.
Oltre 200 mila pratiche all’anno in Italia
L’Italia rappresenta il mercato nel quale Health Force ha raggiunto finora la maggiore diffusione.
La società dispone di un hub operativo a Milano ed è presente in gruppi ospedalieri come Humanitas e Gruppo San Donato.
Complessivamente, gli agenti AI della startup supportano oggi oltre 200.000 pratiche all’anno negli ospedali italiani nei quali la piattaforma è attiva.
La tecnologia è utilizzata anche in Portogallo, dove viene applicata al monitoraggio e alla rendicontazione degli indicatori di qualità dei processi ospedalieri.
Haddad: “Gli ospedali hanno bisogno che il lavoro venga svolto”
“Gli ospedali non hanno bisogno dell’ennesima dashboard, hanno bisogno che il lavoro venga svolto”, afferma Fadi Haddad, Co-Founder & CEO di Health Force. “Offriamo agli ospedali agenti di intelligenza artificiale pre-addestrati che accedono ai sistemi esistenti e svolgono attività concrete. Tutti gli agenti operano sulla stessa piattaforma, consentendo agli ospedali di affidarsi a un unico partner per gestire esigenze diverse. Questo permette anche di superare la frammentazione del mercato europeo: la stessa piattaforma che in Italia automatizza i processi tra ospedali e assicurazioni viene utilizzata in Portogallo per il reporting SICA e punta ora ad automatizzare il reporting KHVVG in Germania”.
Secondo Haddad, l’utilizzo della stessa infrastruttura per applicazioni differenti consente alla società di affrontare anche uno dei principali ostacoli alla crescita nel settore sanitario europeo: la frammentazione tra sistemi nazionali.
Il round finanzierà l’espansione europea
I 4,2 milioni di euro raccolti saranno utilizzati innanzitutto per ampliare il catalogo degli agenti di intelligenza artificiale.
Health Force punta a integrare la tecnologia in nuovi flussi ospedalieri, tra cui la rendicontazione della qualità, la gestione delle sperimentazioni cliniche e l’ottimizzazione delle risorse.
Una parte delle risorse servirà inoltre a rafforzare i team di engineering e delivery.
La società prevede di sviluppare ulteriormente la propria struttura a Milano e di accelerare la presenza in Germania, Francia e Spagna, trasformando l’esperienza maturata negli ospedali italiani nella base per l’espansione continentale.
Dall’Italia un modello da esportare
La strategia di Health Force punta quindi a utilizzare l’Italia come primo banco di prova su larga scala per un modello di automazione delle attività non cliniche degli ospedali.
La società parte da oltre 200 mila pratiche gestite ogni anno, dalla presenza in due dei principali gruppi ospedalieri privati italiani e da un livello di automazione che, nei processi già implementati, consente di completare circa tre casi su quattro senza intervento diretto del personale.
Con il nuovo round da 4,2 milioni, l’obiettivo diventa ora replicare questo modello negli altri grandi mercati sanitari europei, ampliando contemporaneamente il numero di attività affidabili agli agenti AI.