Prezzi delle criptovalute scivolano stamattina in attesa della riunione della Fed
- 16 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bitcoin ha aperto la seduta di martedì 15 settembre 2026 a $78,181.33, registrando un rialzo dell’1,8% rispetto all’apertura di lunedì; tuttavia, nelle rilevazioni mattutine alle 7:24 ET il prezzo è sceso a $76,931.56.
Ethereum ha inaugurato la giornata a $2,515.17, in aumento dell’1,6% rispetto a lunedì, ma nella mattinata si è riportato a $2,480.37 alle 7:24 ET.
I mercati delle criptovalute avevano beneficiato nelle ultime sessioni di un’ondata di interesse collegata all’espansione delle tecnologie AI, ma nella prima parte di contrattazione odierna i prezzi hanno registrato una correzione in vista dell’avvio della riunione biennale di due giorni della Fed dedicata alla politica dei tassi.
Il proseguimento del rally si è dimostrato fragile per asset come Bitcoin, anche perché il conflitto in Iran sta contribuendo a spingere al rialzo i prezzi dell’energia, fattore che alimenta aspettative di ulteriori strette monetarie.
Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, la probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed dopo la riunione è salita al 92,5%, rispetto all’86,5% di ieri e al 69,4% registrato venerdì.
Un rialzo dei tassi tende a rinforzare il dollaro e a ridurre l’appetito per attività rischiose. Per le criptovalute, un contesto di tassi più elevati può limitare i flussi speculativi e aumentare la volatilità, con impatti significativi sui gestori di portafoglio e sugli investitori retail che utilizzano leva finanziaria.
Prezzi correnti di Bitcoin e Ethereum
Bitcoin: l’apertura di martedì 15 settembre 2026 è risultata superiore dell’1,8% rispetto a lunedì. Confrontando l’apertura odierna con i periodi precedenti si osserva: una variazione settimanale di -1,2%, una variazione mensile di +24,1% e una variazione annuale di -32,3%.
Il massimo storico di Bitcoin è stato $128,198.07 il 6 ottobre 2025; il minimo storico registrato in precedenza è $0.04865 il 14 luglio 2010.
Ethereum: l’apertura odierna ha mostrato un +1,6% rispetto a lunedì. Rispetto alle rilevazioni precedenti: una settimana fa era +1,0%, un mese fa +33,7% e un anno fa -45,4%.
Il massimo storico di Ethereum è stato $4,953.73 il 24 agosto 2025; il minimo storico è $0.4209 del 21 ottobre 2015.
Che cos’è Ethereum e come funziona
Ethereum indica la piattaforma blockchain mentre ether (spesso abbreviato in ETH) è la criptovaluta nativa che alimenta quella rete. Quando si parla di “comprare Ethereum” si intende solitamente l’acquisto di ETH, impiegato per eseguire applicazioni decentralizzate e per conservare valore.
Gli investitori adottano strategie diverse: alcuni operano sul breve termine, altri accumulano progressivamente, e una parte sfrutta il meccanismo dello staking per ottenere una rendita bloccando i proprio ETH a supporto della sicurezza della rete.
Rispetto a indici come il S&P 500, ETH continua a mostrare maggiore volatilità: per alcuni diventa un elemento di diversificazione ad alto rischio, per altri una componente essenziale delle allocazioni digitali.
Per chi valuta l’acquisto di Ethereum, una possibile sequenza operativa include: scegliere la strategia di investimento, selezionare una piattaforma regolamentata, completare la verifica d’identità richiesta, finanziare l’acquisto, eseguire la transazione e adottare misure di custodia sicure.
La scelta tra conservare le chiavi in custodia presso terze parti o in wallet privati influisce direttamente sul profilo di rischio. La corretta gestione delle credenziali e l’uso di strumenti hardware aumentano la protezione dell’investimento.
I grafici dei prezzi offrono una panoramica storica dei movimenti di Bitcoin e Ethereum, utile per analizzare tendenze, livelli di supporto e resistenza e per costruire strategie basate sull’analisi tecnica e sul rischio.
Gli sviluppi geopolitici, le decisioni delle banche centrali e le innovazioni tecnologiche continueranno a modellare il mercato delle criptovalute nei prossimi mesi; per gli investitori italiani è importante valutare il contesto macroeconomico e la propria tolleranza al rischio prima di esporsi.
In sintesi
- Un possibile aumento dei tassi da parte della Fed tende a ridurre la propensione al rischio globale, con ricadute sui prezzi delle criptovalute e potenziali flussi verso attività a rendimento più sicuro; gli investitori dovrebbero valutare l’impatto sulla liquidità dei portafogli.
- L’incremento dei prezzi dell’energia legato alle tensioni in Iran rappresenta un fattore di volatilità secondario che può amplificare le reazioni di mercato; i portafogli esposti ai settori sensibili dovrebbero essere monitorati più frequentemente.
- Per gli investitori italiani interessati a ETH, lo staking può offrire rendimenti aggiuntivi ma comporta vincoli di liquidità e rischi operativi; una valutazione costi-benefici e una solida strategia di custodia sono fondamentali.
- La consistente variabilità su base annua rende le criptovalute strumenti ad alta volatilità: la loro integrazione nei portafogli dovrebbe essere ponderata in funzione degli obiettivi di investimento e della diversificazione complessiva.