ENIT: autunno 2025, boom del turismo internazionale con spesa media di 200 euro al giorno
- 27 Ottobre 2025
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Economia, Mercati
Dopo un’estate 2025 con una media di 8 camere vendute ogni 10 disponibili nelle strutture ricettive italiane, gli operatori segnalano che per i mesi a venire è già stata prenotata in media 1 camera su 2, con una ripresa delle prenotazioni soprattutto da parte di turisti provenienti da Francia e Germania, seguite da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria.
L’analisi proviene dall’ultima rilevazione condotta da ISNART per Unioncamere e ENIT, realizzata nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio. Per il quarto anno consecutivo il patrimonio storico-culturale si conferma la prima motivazione di visita in Italia, indicata dal 35% dei turisti, seguita dalla facilità di accesso e dai buoni collegamenti (22%) e dalla vicinanza rispetto alla provenienza del viaggio (20%).
Tendenze della domanda e nuove preferenze
Se si osserva l’evoluzione della domanda negli ultimi quindici anni, emerge che il turista ricerca un’esperienza più attiva e immersiva nelle tradizioni locali e nell’enogastronomia: oggi il 76% dei visitatori pratica escursioni (era il 37% nel 2010) e il desiderio di scoprire luoghi poco noti è salito nella classifica delle motivazioni, portandosi dal 8° al 4° posto. Anche i grandi eventi attrattori (culturali, sportivi, religiosi) hanno guadagnato posizioni, passando dal 19° al 17° posto.
Parallelamente è aumentata la quota di domanda straniera: dal 46% del 2010 si è passati al 56% dell’estate 2025 (comprendendo pernottanti in strutture ricettive e in abitazioni private). Questo segmento risulta più propenso alla spesa, con una spesa media per l’alloggio di circa 86 euro al giorno pro-capite e 105 euro al giorno per le altre spese, valori che supportano la capacità del turismo di generare benefici economici diffusi.
I prodotti turistici più richiesti
Tra i prodotti più richiesti nell’estate appena conclusa si sono distinti i comprensori lacuali, con l’84% delle camere occupate in agosto e il 77% a luglio, seguiti dalle località termali (81% in agosto, 75% in luglio). Anche le grandi città d’arte hanno registrato tassi elevati di riempimento (78% in agosto e 74% in luglio), mentre le destinazioni di montagna hanno raggiunto il 77% in agosto e il 71% in luglio.
Lo studio ha utilizzato strumenti di Location Intelligence per monitorare i flussi estivi, stimando la presenza complessiva di circa 32,4 milioni di turisti in Italia per le vacanze estive 2025, di cui il 55% stranieri, con un aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Effetti dell’Evento Giubileo e dinamiche territoriali
Tra le differenze territoriali spicca l’andamento del Lazio, che ha beneficiato dell’effetto Giubileo con un aumento del 6,5% dei flussi rispetto all’estate 2024, trainando anche le località costiere in grado di intercettare i visitatori offrendo posti letto e servizi (+7% di ospitalità). Le prenotazioni nelle abitazioni private confermano l’impatto positivo: nei primi sette mesi del 2025 le notti prenotate negli alloggi turistici in affitto sono cresciute dell’11,9% a Roma e del 10,4% nel Lazio, a fronte di una crescita media nazionale del 3,4%.
Questi movimenti evidenziano come eventi religiosi di grande scala possano avere ricadute dirette sulle economie locali, incrementando la domanda di alloggi, la ristorazione e i servizi accessori, e richiedano una pianificazione integrata tra istituzioni locali, operatori del settore e reti di mobilità.
Percezione della qualità dell’esperienza
Ivana Jelinic, AD ENIT S.p.A. ha dichiarato:
“Dall’indagine emerge l’unicità dell’offerta italiana: i turisti stranieri che spendono in media circa 200 euro al giorno cercano esperienze distintive, dall’enogastronomia alla scoperta di mete meno note. Siamo in grado di soddisfare le nuove aspettative delle generazioni emergenti.”
Loretta Credaro, Presidente dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche ha commentato:
“La valutazione complessiva dell’esperienza è migliorata: si passa da un voto medio di 8 nel 2010 a 8,9 nell’estate 2025. Ciò conferma l’importanza di un orientamento manageriale e di mercato sempre più puntato sulla qualità e sulla capacità di innovare l’offerta.”
Daniela Santanchè, Ministro del Turismo ha affermato:
“L’Italia rimane una meta ambita a livello globale e la destagionalizzazione sta producendo risultati. La spesa giornaliera dei visitatori sottolinea il ruolo cruciale del turismo per l’economia territoriale: ogni visita sostiene imprese locali e valorizza il patrimonio culturale e naturale del Paese.”
Innovazione digitale e adozione dell’intelligenza artificiale
Dal punto di vista organizzativo, si consolida la diffusione dell’intelligenza artificiale nella filiera turistica: quasi un terzo degli hotel italiani dichiara di utilizzarla in modo abituale, quota che sale al 47% nelle strutture 4 e 5 stelle. Le applicazioni più frequenti riguardano la velocizzazione delle procedure di prenotazione, i servizi di assistenza remota alla clientela (chatbot) e il monitoraggio della sicurezza.
L’integrazione di soluzioni tecnologiche migliora l’efficienza operativa e l’esperienza ospite, ma richiede anche investimenti in formazione del personale, adeguati standard di tutela dei dati e coordinamento normativo per garantire trasparenza e affidabilità delle applicazioni.
Implicazioni economiche e prospettive
I trend evidenziati dall’indagine indicano una domanda che premia qualità, autenticità e diversificazione dell’offerta. Per le istituzioni e gli operatori locali ciò significa puntare su politiche di destagionalizzazione, investimenti infrastrutturali e promozione integrata dei territori, oltre a favorire percorsi di formazione e digitalizzazione per la filiera turistica.
Nel medio termine, la capacità di coniugare attrattività culturale, accessibilità e sostenibilità sarà decisiva per consolidare la posizione dell’Italia nel mercato globale del turismo e per generare benefici economici, occupazionali e sociali diffusi sul territorio.