Ferdinando Giugliano nominato direttore dell’ISPI: l’annuncio ufficiale

Ferdinando Giugliano entrerà a far parte del team dell’ISPI e, dal 15 settembre, assumerà l’incarico di direttore dell’istituto, ha annunciato la presidente Mariangela Zappia.

Mariangela Zappia ha dichiarato:

“Sono convinta che l’esperienza e le competenze di Ferdinando Giugliano contribuiranno a rafforzare l’azione dell’ISPI in una fase internazionale particolarmente complessa, fornendo capacità di lettura e lucidità analitica a beneficio dei nostri interlocutori e dei soci.”

Ruolo e responsabilità

Nel nuovo incarico Giugliano sarà responsabile del coordinamento complessivo delle attività dell’ISPI, con l’obiettivo di garantire coerenza tra i diversi ambiti operativi, le iniziative editoriali e i progetti in corso. In base alle linee guida del Consiglio di Amministrazione, avrà il compito di definire i piani annuali, valorizzare i contenuti analitici e promuovere iniziative volte allo sviluppo istituzionale.

Alla luce delle sfide geopolitiche e geoeconomiche odierne, il ruolo del direttore includerà inoltre il rafforzamento dei meccanismi di interazione con il mondo imprenditoriale, accademico e istituzionale, nonché il potenziamento delle attività di formazione e comunicazione rivolte a pubblici nazionali e internazionali.

Profilo e carriera

Ferdinando Giugliano è laureato e ha conseguito un PhD in economia presso la Università di Oxford. Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di Head of Public Affairs and Policy presso UniCredit, maturando esperienza nelle relazioni istituzionali e nelle politiche pubbliche.

Ha inoltre svolto attività istituzionale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri come consigliere per l’informazione del Presidente Mario Draghi. In precedenza, la sua carriera è passata attraverso l’informazione: ha lavorato come giornalista per testate internazionali e nazionali, tra cui Financial Times, Repubblica e Bloomberg, integrando competenze analitiche e comunicative utili per il nuovo ruolo.

Cos’è l’ISPI

Fondato nel 1934, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) è tra i principali think tank italiani dedicati all’analisi delle dinamiche globali. L’istituto si distingue per il connubio tra ricerca, formazione, convegnistica e servizi di consulenza rivolti a imprese e istituzioni che necessitano di orientamento sui rischi e sulle opportunità internazionali.

L’approccio dell’ISPI integra la prospettiva geopolitica con l’analisi geoeconomica e si basa su collaborazioni con importanti centri di ricerca esteri. Questa integrazione rende l’istituto un punto di riferimento per chi cerca strumenti concreti per valutare scenari di rischio, strategie di internazionalizzazione e impatti regolatori a livello globale.

Implicazioni per il panorama istituzionale

La nomina di una figura proveniente da un mix di esperienze accademiche, mediatiche, finanziarie e istituzionali suggerisce una volontà dell’ISPI di consolidare il ruolo di ponte tra mondo politico, imprese e operatori finanziari. Questo potrebbe tradursi in un’intensificazione dei servizi di consulenza strategica offerti alle imprese italiane interessate ai mercati esteri e in un maggior coinvolgimento nei tavoli di politica internazionale.

Inoltre, la presenza di un direttore con radicati rapporti nel settore bancario e nella comunicazione può facilitare nuove partnership, finanziamenti e progetti formativi rivolti a professionisti e giovani analisti, contribuendo alla crescita dell’ecosistema della ricerca sulle relazioni internazionali in Italia.

In sintesi

  • Il profilo eterogeneo del nuovo direttore può aumentare la capacità dell’ISPI di attrarre investimenti privati e partnership con istituzioni finanziarie italiane, migliorando la sostenibilità economica dei progetti di ricerca.
  • Un maggiore collegamento con il mondo bancario e delle policy può tradursi in analisi più orientate al rischio paese e all’impatto sulle filiere produttive, utili agli investitori che valutano l’internazionalizzazione.
  • Il rafforzamento delle attività formative e di consulenza dell’ISPI potrebbe accrescere la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri, offrendo strumenti pratici per gestire scenari geopolitici complessi.
  • Per i mercati finanziari italiani, un think tank più integrato con attori istituzionali e privati può rappresentare una fonte affidabile di monitoraggio dei trend globali, utile per strategie di allocazione del capitale e hedging.


Author: Tony
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