INPS, assegno unico a oltre 6 milioni di famiglie nei primi sei mesi del 2026
- 26 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’Assegno unico e universale continua a rappresentare uno dei principali strumenti di sostegno economico destinati alle famiglie con figli. Nei primi sei mesi del 2026, secondo i dati diffusi dall’INPS, almeno un pagamento ha raggiunto 6.095.716 nuclei familiari, coinvolgendo complessivamente 9.613.178 figli.
Nel semestre, gli assegni erogati alle famiglie hanno raggiunto complessivamente 9,9 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi di euro relativi al 2025.
Oltre 6 milioni di famiglie raggiunte nel 2026
I dati dell’INPS consentono di delineare la diffusione dell’Assegno unico nel corso dell’anno. Considerando la media mensile del 2026, il sostegno è stato riconosciuto a 5.955.901 famiglie, per un totale medio di 9.391.501 figli.
L’importo medio mensile dell’assegno per ciascuna famiglia è stato pari a 278 euro, mentre la media calcolata per ogni figlio si è attestata a 176 euro.
Il valore effettivamente riconosciuto varia in funzione dell’ISEE del nucleo familiare e delle eventuali maggiorazioni applicabili.
Gli importi dell’assegno unico
A giugno 2026, l’importo medio per figlio, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, è risultato pari a circa 175 euro.
La somma può variare sensibilmente in base alla situazione economica della famiglia. L’importo parte da circa 58 euro per chi non presenta l’ISEE oppure supera la soglia massima prevista, fissata per il 2026 a 46.582,71 euro.
Per la classe di ISEE minima, corrispondente nel 2026 a 17.468,51 euro, l’importo può invece raggiungere circa 227 euro per figlio.
Il meccanismo conferma quindi la relazione tra la situazione economica del nucleo e l’ammontare della prestazione, con importi differenziati sulla base dell’indicatore economico e delle maggiorazioni eventualmente spettanti.
I dati relativi a giugno
Nel solo mese di giugno 2026 hanno ricevuto l’Assegno unico 5.904.923 nuclei familiari, per complessivi 9.302.322 figli.
La spesa sostenuta nel mese è stata pari a 1.626,6 milioni di euro, mentre l’importo medio per figlio si è attestato sui 175 euro considerando anche le maggiorazioni applicabili.
I numeri confermano l’ampiezza della platea raggiunta dalla prestazione amministrata dall’INPS, con diversi milioni di famiglie interessate ogni mese.
Il ruolo dell’ISEE nella determinazione dell’importo
L’ISEE rimane uno degli elementi centrali per determinare l’importo dell’Assegno unico e universale. La differenza tra la somma minima e quella riconosciuta alle fasce con indicatore più basso permette di modulare il sostegno in relazione alla condizione economica del nucleo.
Chi non presenta l’ISEE viene collocato nella fascia corrispondente all’importo minimo, analogamente ai nuclei che superano la soglia massima prevista per il 2026.
Le maggiorazioni applicabili contribuiscono ulteriormente alla determinazione della somma effettivamente riconosciuta, spiegando le differenze tra gli importi medi registrati per famiglia e per singolo figlio.
Il quadro dei sostegni alle famiglie
Con 9,9 miliardi di euro erogati nei primi sei mesi del 2026 e oltre 6 milioni di nuclei familiari raggiunti da almeno un pagamento, l’Assegno unico mantiene un ruolo centrale nel sistema di sostegno alle famiglie.
I dati diffusi dall’INPS permettono inoltre di monitorare mensilmente sia la platea dei beneficiari sia gli importi riconosciuti, offrendo un quadro dell’applicazione della misura e delle differenze determinate dalle diverse fasce ISEE.