Intelligenza artificiale nelle PMI, nasce la collaborazione nazionale tra Unioncamere e AI4I
- 11 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Unioncamere e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) uniscono le competenze per accelerare l’adozione dell’Intelligenza Artificiale da parte delle micro, piccole e medie imprese italiane. Il nuovo Protocollo d’Intesa avvia una collaborazione strategica e pluriennale destinata a trasformare un’esperienza territoriale in un modello operativo applicabile su scala nazionale attraverso la rete delle Camere di commercio.
L’obiettivo è accompagnare le imprese lungo l’intero percorso di innovazione, dalla comprensione delle necessità aziendali alla scelta delle tecnologie, fino all’implementazione delle soluzioni AI più appropriate.
Il progetto valorizzerà in particolare i Punti Impresa Digitale (PID) come canale di accesso delle PMI all’innovazione e AI4I come riferimento per ricerca industriale, valutazione delle tecnologie e incontro tra domanda e offerta di soluzioni di Intelligenza Artificiale.
I Punti Impresa Digitale aprono all’intelligenza artificiale
Un ruolo centrale sarà affidato ai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio, che nei prossimi mesi estenderanno le proprie attività di assistenza alle imprese anche all’adozione dell’AI.
I PID hanno già supportato oltre un milione di imprese attraverso attività di informazione e formazione. Con il nuovo accordo, questa rete diventerà uno degli strumenti attraverso cui rendere le tecnologie di Intelligenza Artificiale accessibili anche alle aziende meno strutturate.
Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, ha indicato proprio nell’accessibilità uno degli obiettivi principali della collaborazione, sottolineando la necessità di consentire anche alle realtà di dimensioni più contenute di sfruttare le opportunità offerte dall’AI.
Formazione, assessment e co-progettazione per le PMI
Il Protocollo d’Intesa prevede diverse attività operative. Tra queste figurano formazione, assessment tecnologico, iniziative territoriali di AI Match, percorsi di co-progettazione e attività di sviluppo.
Il modello potrà essere adattato alle caratteristiche dei diversi territori italiani, mantenendo però una metodologia comune e strumenti condivisi.
La strategia punta così a superare un approccio limitato alla semplice conoscenza delle tecnologie. Le PMI saranno accompagnate dall’identificazione dei propri bisogni fino alla selezione e all’implementazione delle soluzioni più coerenti con gli obiettivi aziendali.
La sfida sarà soprattutto trasformare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale in applicazioni concrete capaci di sostenere innovazione e competitività.
AI4I mette in campo l’ecosistema SUK
Al centro del modello sviluppato da AI4I si trova SUK – System for User Knowledge, un ecosistema nazionale progettato per facilitare l’incontro tra le necessità delle imprese e l’offerta di tecnologie AI.
La piattaforma raccoglie attualmente circa 140 provider qualificati e 186 soluzioni di Intelligenza Artificiale distribuite lungo l’intera catena del valore aziendale.
SUK raccoglie soluzioni sviluppate da piccoli produttori italiani, qualifica i provider attraverso criteri tecnici e industriali e individua per le aziende utilizzatrici i partner maggiormente coerenti con gli obiettivi dei singoli progetti.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese un ecosistema tecnologico già valutato e attivabile per favorire l’adozione concreta delle soluzioni.
Fabio Pammolli: un modello scalabile e replicabile
Fabio Pammolli, Presidente di AI4I, ha evidenziato come l’esperienza di AI Match abbia dimostrato la possibilità di accompagnare le PMI nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale attraverso un processo strutturato, scalabile e replicabile.
Nel nuovo modello AI4I assume un ruolo di coordinamento dell’ecosistema, integrando competenze scientifiche e ingegneristiche, capacità di valutazione, formazione e una rete di provider qualificati.
L’accordo con Unioncamere consente ora di portare questo approccio su scala nazionale, mettendolo a disposizione dell’intero sistema camerale.
Da AI Match Torino a un modello nazionale
Il primo banco di prova è stato AI Match Torino, progetto promosso da AI4I e dalla Camera di commercio di Torino e realizzato con Fondazione Piemonte Innova.
L’iniziativa si conclude con la selezione di 20 progetti destinati ad accedere alla fase di implementazione.
L’esperienza torinese rappresenta quindi il punto di partenza per la costruzione di un modello più ampio. Attraverso il Protocollo con Unioncamere, la metodologia sperimentata territorialmente potrà essere estesa alla rete nazionale delle Camere di commercio.
Una filiera nazionale per il trasferimento tecnologico
Alla base dell’accordo c’è una complementarità precisa tra le organizzazioni coinvolte.
AI4I mette a disposizione ricerca applicata, competenze scientifiche, capacità di qualificazione tecnologica e l’ecosistema SUK. Unioncamere, insieme alle Camere di commercio, a Dintec e alla rete dei PID, garantisce invece la capacità di raggiungere capillarmente le imprese.
Il risultato punta alla creazione di una filiera nazionale del trasferimento tecnologico capace di collegare ricerca, innovazione e prossimità territoriale.
La prospettiva è rendere l’Intelligenza Artificiale uno strumento concretamente utilizzabile anche dalle PMI che non dispongono internamente delle competenze necessarie per individuare, valutare e implementare autonomamente queste tecnologie.
La collaborazione pluriennale tra Unioncamere e AI4I dovrà ora trasformare il modello sperimentato a Torino in un’infrastruttura diffusa, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività delle PMI italiane.