Amplifon porta in assemblea l’aumento di capitale per GN Hearing

Amplifon accelera verso il closing dell’acquisizione di GN Hearing e definisce uno dei tasselli centrali della struttura finanziaria dell’operazione. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria un aumento di capitale riservato a GN Store Nord, con esclusione del diritto di opzione, attraverso l’emissione di 56 milioni di nuove azioni ordinarie.

L’aumento di capitale servirà a regolare la componente azionaria del corrispettivo pattuito per l’acquisizione dell’intero business GN Hearing, operazione annunciata lo scorso 16 marzo e il cui perfezionamento è atteso entro la fine del 2026, subordinatamente alle condizioni sospensive previste dagli accordi.

Un deal tra azioni e 1,69 miliardi cash

Il prezzo complessivo dell’acquisizione prevede infatti due componenti: 56 milioni di nuove azioni Amplifon e 1,69 miliardi di euro in contanti, quest’ultima cifra soggetta ai consueti aggiustamenti finanziari al closing.

Le nuove azioni verranno emesse a un prezzo di 11,267 euro per titolo, valore determinato dal consiglio di amministrazione tenendo conto del patrimonio netto di Amplifon e dell’andamento del titolo nel semestre precedente e corrispondente alla media ponderata degli ultimi tre mesi. Sulla congruità del prezzo è previsto il parere di KPMG, mentre la relazione di stima sarà predisposta dall’esperto indipendente Andrea Amaduzzi.

Al valore di emissione indicato, la componente azionaria dell’operazione corrisponde a circa 631 milioni di euro.

GN salirà al 17,09% di Amplifon

L’ingresso di GN avrà un impatto rilevante sulla struttura azionaria del gruppo. Dopo l’aumento di capitale, GN deterrà il 17,09% del capitale sociale di Amplifon, a cui corrisponderà il 9,13% dei diritti di voto.

L’azionista di controllo Ampliter scenderà invece al 32,07% del capitale, mantenendo però il 63,69% dei diritti di voto e quindi saldamente il controllo della società. Le nuove azioni destinate a GN saranno quotate su Euronext Milan al pari dei titoli Amplifon già in circolazione.

Per le azioni sottoscritte da GN è inoltre previsto uno staggered lock-up di 15 mesi: meno di circa un terzo dei titoli potrà essere liberato dopo nove mesi dal closing, mentre la restante parte sarà progressivamente svincolata nei mesi successivi.

Per il cash un finanziamento da 1,35 miliardi

Amplifon ha confermato che non sono previsti ulteriori aumenti di capitale collegati all’acquisizione oltre a quello riservato a GN e all’accelerated bookbuilding completato il 22 maggio.

La parte residua del corrispettivo cash sarà finanziata attraverso un senior loan da 1,35 miliardi di euro, sottoscritto a giugno e con durata massima di 24 mesi. Il prestito potrà successivamente essere rifinanziato attraverso un mix di debito bancario e obbligazionario, in funzione delle condizioni di mercato.

GN entra anche nel cda

Il rafforzamento del legame tra i due gruppi passerà anche dalla governance. Al perfezionamento dell’acquisizione, GN avrà diritto a designare un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione di Amplifon.

La società danese ha indicato Scott Davis, che il cda propone di nominare consigliere non esecutivo indipendente. Il board salirebbe così da nove a dieci componenti. La nomina resterà subordinata al closing dell’operazione.

L’assemblea sarà inoltre chiamata a confermare Francesca Fiore, cooptata nel consiglio lo scorso maggio dopo le dimissioni di Nicola Bedin, fino all’approvazione del bilancio 2027.

Amplifon riorganizza anche le attività extra-Ue

Parallelamente al dossier GN Hearing, il consiglio ha approvato in via definitiva la scissione parziale mediante scorporo annunciata a luglio. L’operazione prevede il trasferimento delle partecipazioni detenute in società interamente controllate residenti fuori dall’Unione europea a una nuova società, Amplifon Partecipazioni I, interamente posseduta dal gruppo.

L’obiettivo è creare una struttura più efficiente per la gestione delle attività extra-Ue anche in vista dell’integrazione di GN Hearing e nel rispetto della normativa societaria danese. Amplifon precisa che dalla scissione non sono attesi impatti economici o finanziari.

Con il passaggio assembleare, Amplifon entra quindi nella fase decisiva di un’operazione destinata a modificare sensibilmente sia la dimensione industriale sia l’assetto azionario del gruppo: GN diventerà un socio di peso, mentre Ampliter manterrà il controllo grazie alla maggiorazione dei diritti di voto.