Agosto positivo per il turismo italiano secondo Assoturismo Confesercenti
- 3 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
Il turismo italiano si prepara a vivere un mese di agosto con numeri in lieve crescita, confermando la capacità del settore di mantenere un andamento positivo nonostante un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi di viaggio. Secondo le stime elaborate da Assoturismo Confesercenti insieme al Centro Studi Turistici di Firenze, il mese centrale della stagione estiva dovrebbe registrare oltre 96,7 milioni di pernottamenti, con un incremento dell’1,1% rispetto ad agosto 2025.
Le previsioni evidenziano una domanda sostenuta sia dal mercato domestico sia da quello internazionale, anche se gli operatori segnalano una crescente attenzione dei viaggiatori ai costi di trasporto e alla durata dei soggiorni.
Oltre 96 milioni di pernottamenti attesi
Le stime elaborate su un panel di oltre mille imprese della ricettività indicano che il 53,8% delle presenze sarà rappresentato da turisti italiani, per un totale di circa 52 milioni di pernottamenti, in aumento dell’1% rispetto allo scorso anno.
La componente internazionale continuerà a svolgere un ruolo determinante, con 44,7 milioni di pernottamenti, pari al 46,2% del totale, e una crescita prevista dell’1,3%.
Il mese di agosto si conferma quindi il principale periodo della stagione turistica italiana, pur in presenza di fattori che potrebbero incidere sulla capacità di spesa dei viaggiatori.
Carburanti e trasporti restano l’incognita
Secondo gli operatori del settore, l’aumento dei prezzi dei carburanti e dei trasporti potrebbe influenzare le abitudini di viaggio, favorendo soggiorni più brevi, una maggiore preferenza per destinazioni raggiungibili in tempi ridotti e una riduzione della spesa nelle località di vacanza.
“Il turismo si conferma resiliente, anche se resta aperto il nodo della spesa. Su questo fronte potrebbe pesare, in particolare, il caro-carburanti e trasporti. L’aumento dei costi alla pompa si tradurrà in una stangata di circa 700 milioni di euro proprio nel piccolo della stagione, ed è la variabile da monitorare: ulteriori rincari potrebbero tradursi in una riduzione degli spostamenti brevi legati al turismo del weekend oltre che in una contrazione della durata media del soggiorno da parte di chi prenota last minute, sia italiani che stranieri, per compensare l’aumento dei costi di viaggio”, ha dichiarato Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.
Mare e montagna trainano la stagione
Le previsioni evidenziano un mercato differenziato a seconda delle destinazioni.
Le località marine dovrebbero registrare circa 43,2 milioni di presenze, con una crescita dello 0,9%, mentre i laghi mostrano un incremento dell’1,6%, superando 8,6 milioni di pernottamenti.
Le performance migliori sono attese per la montagna, che dovrebbe raggiungere circa 11,7 milioni di presenze, con un aumento del 2,3%, favorita dalle condizioni climatiche e dalla ricerca di destinazioni più fresche.
Anche campagna e collina confermano un andamento positivo, con oltre 3,4 milioni di presenze e una crescita dell’1,4%, sostenuta anche dall’interesse crescente verso i piccoli borghi.
Le città d’arte rallentano
Le elevate temperature estive incidono invece sulle città d’arte, dove la crescita prevista si limita allo 0,3%, per un totale di circa 13,6 milioni di presenze.
Nonostante il rallentamento della domanda interna, le città continuano a rappresentare una delle principali destinazioni per i visitatori stranieri.
Nel comparto termale si prevede una crescita contenuta dello 0,2%, con circa 2,1 milioni di presenze, sostenuta soprattutto dalle strutture all’aperto e dai percorsi dedicati al benessere immersi nella natura.