Eurostat: reddito reale e consumi delle famiglie restano stabili nell’Eurozona nel primo trimestre 2026

Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, ha diffuso i dati relativi al primo trimestre del 2026, evidenziando una sostanziale stabilità del reddito reale pro capite delle famiglie e dei consumi reali pro capite nell’Eurozona. I risultati riflettono una fase di rallentamento dopo gli incrementi registrati nell’ultimo trimestre del 2025 e forniscono un quadro aggiornato dell’andamento economico delle famiglie europee.

Le rilevazioni mostrano inoltre differenze tra i vari Stati membri, sia per quanto riguarda il tasso di risparmio sia per il tasso di investimento delle famiglie, evidenziando dinamiche differenti all’interno dell’Unione.

Reddito e consumi stabili nell’Eurozona

Nel primo trimestre del 2026 il reddito reale pro capite delle famiglie è rimasto invariato nell’Eurozona, dopo la crescita dello 0,2% registrata nel quarto trimestre del 2025.

Anche i consumi reali pro capite delle famiglie hanno mostrato una dinamica di stabilità, interrompendo la fase di crescita che aveva portato a un incremento dello 0,5% nel trimestre precedente.

Secondo Eurostat, questi dati indicano una sostanziale continuità dei livelli di spesa e di reddito delle famiglie nell’area della moneta unica.

La situazione nell’Unione Europea

Considerando l’intera Unione Europea, il reddito reale pro capite delle famiglie è aumentato dello 0,1% nel primo trimestre del 2026, dopo il +0,2% registrato tra ottobre e dicembre 2025.

Nello stesso periodo, i consumi reali pro capite sono invece diminuiti dello 0,2%, invertendo la crescita dello 0,5% osservata nel trimestre precedente.

L’andamento evidenzia un quadro leggermente diverso rispetto all’Eurozona, con un lieve aumento del reddito accompagnato da una moderata contrazione della spesa delle famiglie.

Tasso di risparmio: cresce in Italia

Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, il tasso di risparmio delle famiglie è aumentato in sette Paesi ed è diminuito in nove.

L’incremento più significativo è stato registrato in Ungheria, con un aumento di 3,4 punti percentuali.

Le riduzioni più marcate sono state osservate in Romania (-5,3 punti percentuali), Grecia (-3,7 punti percentuali) e Austria (-2,5 punti percentuali).

Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di risparmio ha registrato un lieve incremento pari a 0,1 punti percentuali.

Investimenti delle famiglie in lieve calo

Il tasso di investimento delle famiglie è diminuito di 0,1 punti percentuali sia nell’Eurozona sia nell’intera Unione Europea rispetto al trimestre precedente.

Tra i Paesi che hanno fornito i dati, il tasso di investimento è aumentato in quattro Stati membri, è rimasto invariato in uno ed è diminuito in undici.

L’incremento maggiore è stato registrato in Romania, con 2,2 punti percentuali, mentre la flessione più significativa è stata osservata in Grecia, con un calo di 0,7 punti percentuali.

L’Italia ha registrato una diminuzione del tasso di investimento delle famiglie pari a 0,2 punti percentuali.

Un quadro di sostanziale stabilità

I dati pubblicati da Eurostat delineano uno scenario caratterizzato da una sostanziale stabilità dei redditi delle famiglie nell’Eurozona, accompagnata da un rallentamento dei consumi e da una lieve flessione degli investimenti.

Le differenze osservate tra i diversi Stati membri confermano tuttavia che le dinamiche economiche continuano a variare sensibilmente da Paese a Paese, sia sul fronte del risparmio sia su quello degli investimenti delle famiglie.