Bitcoin è il campanello d’allarme per la minaccia del calcolo quantistico

Il calcolo quantistico rappresenta una minaccia per qualsiasi sistema cifrato a livello globale, comprese le grandi banche. Tuttavia, per il modo in cui sono strutturate, le criptovalute potrebbero essere le prime a sperimentare concretamente questi rischi.

Eddy Zervigon, amministratore delegato di Quantum Xchange, ha dichiarato:

“Le criptovalute sono il canarino nella miniera.”

La società guidata da Zervigon sviluppa infrastrutture progettate per proteggere reti, comprese quelle finanziarie, da attacchi abilitate dal calcolo quantistico. Secondo lui, la natura decentralizzata delle criptovalute le rende particolarmente vulnerabili e molto probabilmente il primo contesto in cui emergerà un attacco rilevante.

Eddy Zervigon ha spiegato:

“È il primo luogo di attacco proprio per la natura decentralizzata. Quando lo vedrai lì, allora saprai che qualcuno, da qualche parte, dispone di un computer quantistico rilevante dal punto di vista crittografico.”

Con “computer quantistico rilevante dal punto di vista crittografico” si intende una macchina in grado di spezzare gli schemi di cifratura oggi alla base delle firme digitali e delle transazioni. Questo includerebbe la capacità di compromettere la elliptic-curve cryptography, che protegge, tra gli altri, le firme della blockchain Bitcoin, così come la cifratura che tutela le infrastrutture di pagamento e i canali bancari.

Tempistiche e valutazioni del settore

Un computer quantistico capace di realizzare questi attacchi non esiste ancora, ma le stime degli attori che investono miliardi nello sviluppo di questa tecnologia si stanno accorciando. Secondo chi lavora nel settore, grandi aziende tecnologiche come Microsoft e IBM ritengono plausibile l’arrivo di una macchina con rilevanza crittografica in un orizzonte temporale vicino.

Eddy Zervigon ha affermato:

“Le persone che stanno spendendo miliardi, come Microsoft, IBM e altri che sviluppano computer quantistici, generalmente credono che ci sarà un computer quantistico commercialmente rilevante, e con rilevanza crittografica, intorno al 2029. Non lo dico io per conto mio: è basato su ciò che figure come Arvind Krishna di IBM hanno dichiarato.”

Implicazioni pratiche e risposte possibili

Il possibile arrivo di potenze computazionali in grado di infrangere la cifratura corrente ha già spinto governi, istituzioni finanziarie e aziende tecnologiche a esplorare contromisure. Tra queste rientrano l’adozione di algoritmi post-quantistici standardizzati, la migrazione graduale delle chiavi crittografiche e il rafforzamento dell’architettura di rete per limitare l’esposizione dei punti più vulnerabili.

Per le banche e gli operatori dei sistemi di pagamento, il processo di adeguamento comporterà investimenti significativi in aggiornamenti software, hardware e certificazioni, oltre alla necessità di coordinamento internazionale per garantire interoperabilità e continuità operativa.

Cosa significa per chi investe in criptovalute

Gli attuali possessori di Bitcoin e altre criptovalute affrontano rischi specifici: la compromissione delle chiavi private esposte potrebbe tradursi in furti diretti di fondi. D’altro canto, la prospettiva di un problema futuro ha già alimentato la domanda di soluzioni di custodia più sicure e di servizi che offrano protezione quantistica o transizione verso schemi resiliente al calcolo quantistico.

Per il sistema finanziario italiano, la sfida è duplice: non solo aggiornare le infrastrutture crittografiche, ma anche assicurare che piccole e medie imprese, così come le fintech, possano sostenere i costi della transizione senza compromettere la concorrenza e l’innovazione.

Prospettive regolamentari ed economiche

Le autorità di regolamentazione dovranno monitorare gli sviluppi tecnologici e predisporre linee guida per la migrazione verso la crittografia post-quantistica, stabilendo priorità e scadenze in ambiti sensibili come pagamenti transfrontalieri, infrastrutture di mercato e servizi di identità digitale. Questi interventi avranno impatti di natura finanziaria e operativa su banche, assicuratori e operatori di mercato.

Parallelamente, il mercato della sicurezza informatica potrebbe assistere a una crescita degli investimenti in soluzioni quantistiche e post-quantistiche, aprendo opportunità per aziende italiane e internazionali specializzate in crittografia, hardware sicuro e servizi di consulenza tecnica.

In sintesi

  • La possibile minaccia del calcolo quantistico accelererà la domanda di soluzioni crittografiche post-quantistiche, influenzando i budget IT delle istituzioni finanziarie italiane nei prossimi anni.
  • Per gli investitori in criptovalute, è cruciale considerare la custodia sicura e i servizi che integrano protezioni quantistiche per mitigare il rischio di compromissione delle chiavi private.
  • La transizione verso nuovi standard crittografici presenta opportunità per imprese tecnologiche italiane specializzate nella sicurezza, con potenziali ricadute occupazionali e d’innovazione.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.