Liquid Network torna operativo dopo l’exploit che ha colpito Bitcoin
- 10 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Liquid Network ha ripreso la produzione di blocchi dopo il prelievo di circa 4.000 Bitcoin valutati intorno a 320 milioni di dollari, ma le transazioni e le operazioni di peg restano sospese mentre proseguono le attività di recupero.
Ripresa controllata della catena
Liquid ha dichiarato:
“La produzione dei blocchi è ripresa senza transazioni.”
Liquid ha aggiunto:
“Il network verrà monitorato per confermare la completa stabilizzazione.”
Gli aggiornamenti necessari ai nodi functionary e ai nodi bridge sono stati distribuiti: i nodi functionary hanno ricominciato a firmare e validare i blocchi secondo il comportamento previsto, ma il rilascio delle transazioni è stato temporaneamente interrotto come misura precauzionale.
Operazioni di peg e riserve
Le operazioni di peg, comprese le peg-out autorizzate da PAK, restano sospese fino a quando non sarà ripristinata la riserva di BTC/L-BTC. Questa sospensione mira a proteggere la parità tra Bitcoin e il token nativo L-BTC sul network, evitando ulteriori squilibri durante le fasi di ripristino.
Aggiornamento software e mitigazioni tecniche
Il giorno precedente, Liquid ha rilasciato un aggiornamento d’emergenza per il software di base Elements per risolvere una vulnerabilità nella cache di verifica delle proof.
L’aggiornamento — Elements v23.3.4 — ha rafforzato le chiavi di cache usate per le range proof, parte integrante delle funzionalità di riservatezza e validazione della rete. La correzione è stata inserita come elemento chiave del piano di recupero per ridurre il rischio di exploit analoghi in futuro.
Dettagli dell’exploit e delle restituzioni
Le operazioni su Liquid erano state sospese il 6 settembre dopo che soggetti che si sono qualificati come white-hat hanno prelevato circa 4.000 BTC (circa 320 milioni di dollari) dal federation wallet. Il prelievo ha interessato principalmente L-BTC creato a seguito di un bug in Elements e ha rappresentato circa il 95% del saldo del portafoglio, stimato intorno a 4.200 BTC.
Successivamente sono stati restituiti 3.400 BTC (circa 270 milioni di dollari) dopo che Blockstream ha confermato la patch ai nodi bridge interessati. A seguito delle operazioni di recupero, restavano in sospeso circa 598 BTC (all’incirca 46 milioni di dollari ai prezzi correnti).
Implicazioni per il settore e per gli investitori
L’incidente mette in luce la vulnerabilità delle soluzioni di liquidità cross-chain e delle infrastrutture software open source utilizzate per tokenizzare Bitcoin. Per operatori e investitori istituzionali, la vicenda evidenzia la necessità di procedure di auditing del codice più rigide e di controlli operativi sui punti di intermediazione come i bridge.
La sospensione temporanea delle peg operation può ridurre la liquidità di L-BTC sui mercati secondari e acuire gli spread tra asset sintetici e l’underlier reale, con potenziali ripercussioni su strategie di arbitraggio e prodotti strutturati che impiegano L-BTC come collaterale.
Dal punto di vista regolamentare, eventi di questa entità potrebbero accelerare richieste di supervisione più stringente sulle infrastrutture crypto, in particolare per servizi che gestiscono riserve o facilitano conversioni on-off chain per asset tokenizzati.
Prossimi passi e monitoraggio
Il network continuerà a operare in modalità controllata finché i responsabili non avranno confermato la stabilità completa del protocollo e il ripristino integrale delle riserve. Gli sviluppatori e gli operatori di nodi sono chiamati a sincronizzare gli aggiornamenti e a verificare le patch applicate per evitare regressioni.
In sintesi
- L’incidente evidenzia la sensibilità delle infrastrutture di bridging: gli investitori dovrebbero valutare il rischio di controparte e la solidità tecnica di progetti che tokenizzano Bitcoin.
- La sospensione delle peg operations potrebbe comprimere la liquidità di L-BTC, influenzando pricing e strategie che utilizzano questo asset come collaterale.
- Le patch a Elements e la riattivazione controllata riducono il rischio immediato, ma richiedono processi di audit continui e politiche di governance più rigorose per ripristinare piena fiducia.