ELSA Solutions, ricavi in tenuta ma margini sotto pressione. Backlog sale a 6,4 milioni
- 25 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
ELSA Solutions chiude il primo semestre 2026 con ricavi sostanzialmente stabili, ma con una contrazione della redditività legata all’aumento dei costi di approvvigionamento, dell’energia e dei trasporti. Migliora invece la posizione finanziaria, mentre il portafoglio ordini sale a 6,4 milioni di euro.
La società, quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei settori del motion control e delle batterie special purpose, ha registrato nei primi sei mesi dell’anno ricavi delle vendite per 8,5 milioni di euro, in calo del 2,9% rispetto agli 8,8 milioni del primo semestre 2025.
All’interno del gruppo si distingue la divisione Aliant, che ha registrato una crescita dei ricavi del 6,6%, compensando in parte il rallentamento della business line E-Motion.
Ebitda in calo del 25%
Più marcata la flessione sul fronte della redditività. L’Ebitda si è attestato a 0,6 milioni di euro, in diminuzione del 25,2% rispetto agli 0,8 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
L’Ebitda margin è così sceso al 7,1% dal 9,2% del primo semestre 2025.
L’Ebit si è ridotto del 44,4% a 0,3 milioni di euro, rispetto agli 0,5 milioni dell’anno precedente, mentre l’utile netto è rimasto positivo per circa 130 mila euro, ma in calo del 63,6% rispetto ai 360 mila euro del primo semestre 2025.
Sul risultato hanno pesato in particolare l’incremento dei costi delle forniture, dell’energia e della logistica, in un contesto che continua a essere caratterizzato da volatilità e instabilità delle catene di approvvigionamento.
Debito netto scende a 1,5 milioni
Segnali positivi arrivano invece dalla struttura finanziaria.
Al 30 giugno l’indebitamento finanziario netto è sceso a 1,5 milioni di euro, rispetto agli 1,9 milioni registrati alla fine del 2025.
Il miglioramento arriva nonostante la decisione della società di aumentare le scorte di magazzino per garantire maggiore continuità nelle forniture e rispettare i tempi di consegna alla clientela.
Secondo l’amministratore delegato Davide Dal Pozzo, la gestione prudente delle risorse finanziarie e la collaborazione con i principali fornitori strategici hanno consentito di sostenere l’aumento delle scorte senza compromettere la posizione finanziaria.
Backlog a 6,4 milioni
Cresce anche il backlog, che al 30 giugno ha raggiunto 6,4 milioni di euro, rispetto ai 5,1 milioni di fine 2025 e ai 6 milioni registrati al 30 giugno dello scorso anno.
Il dato rappresenta il valore complessivo degli ordini già sottoscritti dai clienti ma relativi a prodotti ancora da consegnare e offre quindi maggiore visibilità sul fatturato dei prossimi mesi.
Rispetto alla fine del 2025, il portafoglio ordini è aumentato di circa il 25%.
Dal Pozzo: Aliant compensa il rallentamento dell’E-Motion
«In un contesto economico globale ancora caratterizzato da elevata incertezza, volatilità dei mercati e persistenti pressioni sui costi energetici, ELSA Solutions ha chiuso il primo semestre del 2026 evidenziando una sostanziale tenuta dei ricavi consolidati», ha commentato Davide Dal Pozzo, amministratore delegato di ELSA Solutions. «La crescita registrata dalla business line Aliant (+6,6%) ha infatti compensato in larga misura il rallentamento rilevato nel settore E-Motion, confermando la validità del modello di business e l’efficacia della sua diversificazione operativa. Nel periodo in esame, la redditività ha risentito dell’incremento dei costi di approvvigionamento, dell’energia e dei trasporti, ma nonostante tale scenario, ELSA ha confermato il proprio orientamento strategico di lungo periodo, destinando nel semestre una parte delle risorse agli investimenti finalizzati al rafforzamento della competitività e dell’efficienza operativa».
Più scorte per proteggere le consegne
La scelta di rafforzare il magazzino risponde invece alle persistenti tensioni sulle catene di fornitura.
«Al fine di garantire elevati livelli di servizio alla clientela in un contesto ancora caratterizzato da instabilità nelle catene di fornitura, ELSA ha rafforzato le proprie scorte di magazzino, assicurando continuità operativa e affidabilità nei tempi di consegna», ha aggiunto Dal Pozzo.
Nonostante l’assorbimento di capitale legato alle maggiori scorte, la società è riuscita a ridurre il debito netto a 1,5 milioni. Il secondo semestre parte quindi con un portafoglio ordini superiore sia a fine 2025 sia a giugno dello scorso anno, mentre resta da verificare la capacità del gruppo di recuperare marginalità dopo la pressione sui costi registrata nella prima metà dell’esercizio.