Ralph Lauren accelera nel secondo trimestre e alza ancora le previsioni per il 2027
- 5 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Ralph Lauren chiude il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, terminato il 27 settembre, con una crescita dei ricavi superiore alle attese e un contributo positivo da tutte le principali aree geografiche.
Il gruppo ha registrato ricavi per 2,2 miliardi di dollari, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 10% a cambi costanti. Le vendite comparabili nei canali diretti sono cresciute del 10% a livello globale, con un andamento equilibrato tra negozi fisici ed e-commerce.
Crescono vendite dirette e prezzo medio
A sostenere la performance ha contribuito anche l’aumento del prezzo medio unitario, salito del 9%.
Il dato conferma il contributo del posizionamento del marchio e della strategia commerciale del gruppo, mentre la crescita delle vendite comparabili ha interessato in maniera omogenea sia i negozi sia il canale digitale.
Margine lordo al 70,5%
Il margine lordo rettificato è migliorato di 250 punti base, raggiungendo il 70,5%.
L’incremento è stato favorito dall’aumento dei prezzi medi, da un mix geografico più favorevole e dalla riduzione dei costi di prodotto.
Anche il margine operativo rettificato è cresciuto, avanzando di 160 punti base fino al 15,7%, nonostante maggiori investimenti nel marketing.
Utile netto in aumento
L’utile netto del trimestre ha raggiunto 297 milioni di dollari, rispetto ai 207 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita della redditività riflette il miglioramento dei margini e l’andamento positivo delle principali aree geografiche, oltre al contributo delle iniziative messe in campo dal gruppo sul fronte del pricing e dell’efficienza.
Asia in forte crescita
A livello geografico, l’Asia ha registrato la performance più dinamica, con ricavi in aumento del 28% a 571 milioni di dollari.
Particolarmente forte la crescita della Cina, superiore al 35%.
Il Nord America ha invece raggiunto 885 milioni di dollari, con un incremento del 6%, sostenuto anche dall’anticipo di alcune spedizioni wholesale dalla seconda metà dell’esercizio.
In Europa, i ricavi sono cresciuti dell’1% a 696 milioni di dollari, con un aumento del 3% a cambi costanti. Le vendite comparabili sono però diminuite dell’1%, penalizzate dalla debolezza del canale fisico.
Guidance 2027 alzata per la seconda volta
Alla luce dell’andamento del trimestre, Ralph Lauren ha migliorato per la seconda volta le previsioni per l’intero esercizio fiscale 2027.
La società prevede ora una crescita dei ricavi a cambi costanti compresa tra il 6% e il 7% su base comparabile, rispetto alla precedente indicazione del 5-6%.
Il margine operativo è atteso in espansione di circa 80-100 punti base a cambi costanti.
Per il terzo trimestre, il gruppo prevede invece una crescita dei ricavi compresa tra il 3% e il 4% a cambi costanti e un miglioramento del margine operativo nell’ordine di 50-70 punti base.
Patrice Louvet: fiducia nei diversi motori di crescita
Patrice Louvet, CEO di Ralph Lauren, ha sottolineato la solidità della performance e la continuità degli investimenti strategici: “Abbiamo ottenuto una solida performance nel secondo trimestre, che ci ha permesso di alzare ancora una volta le nostre previsioni per l’esercizio 2027. In un contesto operativo globale dinamico, continuiamo a investire nelle priorità strategiche, rafforzando la desiderabilità del marchio e conquistando clienti di più generazioni in ogni area del mondo. Restiamo fiduciosi nella forza del nostro marchio, dei nostri team e dei nostri diversi motori di crescita”.
Il gruppo punta su brand, marketing e crescita internazionale
La strategia di Ralph Lauren continua quindi a concentrarsi sul rafforzamento della desiderabilità del marchio, sulla crescita nei mercati internazionali e sugli investimenti in marketing.
L’andamento del trimestre conferma il ruolo dell’Asia come uno dei principali motori di sviluppo, mentre il gruppo continua a presidiare Nord America ed Europa con strategie differenziate a seconda delle dinamiche locali.