Prezzi delle criptovalute in rialzo dopo l’aumento dei tassi della Fed
- 17 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bitcoin (BTC-USD) ha aperto giovedì 17 settembre 2026 a 76.143,81 dollari, in aumento dello 0,7% rispetto all’apertura di mercoledì; nella prima mattinata il prezzo si è mosso verso i 76.264,91 dollari.
Ethereum (ETH-USD) ha aperto la stessa giornata a 2.416,14 dollari, anch’esso in crescita dello 0,7% rispetto all’apertura del giorno precedente; nelle contrattazioni mattutine il valore è salito a 2.432,60 dollari.
I rialzi iniziali di entrambe le criptovalute seguono una decisione unanime di aumentare i tassi d’interesse, la prima dal ciclo di politica monetaria iniziato tre anni fa, una mossa assunta dalla Federal Reserve.
Sorge però un dubbio rilevante: un singolo aumento dei tassi sarà sufficiente a contrastare le pressioni inflazionistiche? Secondo l’amministratore delegato di una grande banca internazionale, la risposta potrebbe essere negativa, suggerendo che servano interventi ulteriori o una politica meno accomodante prolungata.
Nonostante le difficoltà di prezzo registrate di recente — in parte legate al fallimento dell’approvazione del CLARITY Act al Senato — Bitcoin e Ethereum conservano guadagni mensili rilevanti: rispettivamente circa il 21,2% e il 28,9%.
Andamento di Bitcoin
Nel dettaglio, il prezzo di apertura di Bitcoin della giornata era superiore dello 0,7% rispetto all’apertura di ieri. Confrontando i valori di riferimento si osserva:
– Una settimana fa: -2,7%
– Un mese fa: +21,2%
– Un anno fa: -34,8%
Il massimo storico di Bitcoin è stato 126.198,07 dollari il 6 ottobre 2025; il minimo storico registrato risale al 14 luglio 2010, a 0,04865 dollari.
Andamento di Ethereum
Anche Ethereum ha mostrato un’apertura giornaliera superiore dello 0,7% rispetto al giorno precedente. I confronti temporali sono i seguenti:
– Una settimana fa: -2,1%
– Un mese fa: +28,9%
– Un anno fa: -46,4%
Il record storico di Ethereum è pari a 4.953,73 dollari, raggiunto il 24 agosto 2025; il minimo storico attestato è stato 0,4209 dollari il 21 ottobre 2015.
Perché i mercati crypto reagiscono ai tassi
Le criptovalute tendono a reagire alle decisioni di politica monetaria perché i tassi d’interesse influenzano il costo del denaro e la liquidità disponibile nel sistema finanziario. Un aumento dei tassi può rendere gli asset rischiosi meno appetibili nel breve termine, ma la reazione dipende anche dalle aspettative sul percorso futuro della politica monetaria e dalla fiducia degli investitori nella crescita economica.
Nel caso attuale, la reazione positiva iniziale riflette un mix di fattori: recupero dai minimi settimanali, posizionamento degli investitori e valutazioni sull’impatto che un solo aumento dei tassi avrà sull’inflazione e sulla crescita economica.
Che cos’è una carta di credito in criptovalute
Una carta di credito che eroga ricompense in criptovalute funziona in modo simile a una carta tradizionale: dopo l’approvazione viene assegnato un limite di credito e gli acquisti effettuati possono essere pagati entro la scadenza mensile per evitare interessi. La differenza sta nel tipo di ricompensa: invece di miglia, punti o cashback in contanti, si ottengono criptovalute.
Le percentuali di ritorno su singole categorie di spesa (ad esempio 3% sul carburante o 2% nei ristoranti) vengono calcolate in dollari e poi convertite nella criptovaluta scelta al valore di mercato del momento. Le ricompense vengono quindi accreditate su un conto crypto collegato alla carta.
Per esempio, su un acquisto di 500 dollari con una ricompensa del 3% si accumulano 15 dollari in ricompense: questi 15 dollari possono essere convertiti in una frazione di Bitcoin (o altra valuta) al prezzo corrente e depositati sul conto crypto dell’utente.
Il vantaggio di questo meccanismo risiede nella possibilità di apprezzamento nel tempo delle ricompense accumulate: se il prezzo della criptovaluta sale, il valore in dollari delle ricompense può aumentare anche senza nuovi accumuli. Tuttavia, ciò comporta anche un rischio significativo legato alla volatilità dei prezzi.
Rischi e considerazioni per gli investitori
Gli investitori dovrebbero valutare con attenzione la volatilità intrinseca delle criptovalute, l’eventuale impatto fiscale delle conversioni e la sicurezza delle piattaforme che custodiscono le ricompense. Inoltre, l’assenza o l’incertezza di regolamentazione in alcune giurisdizioni può aumentare il rischio operativo e legale.
Per chi considera l’uso di una carta che genera ricompense in crypto, è cruciale leggere i termini relativi alle commissioni, ai tassi d’interesse e alle modalità di conversione delle ricompense, oltre a verificare la custodia degli asset e le protezioni in caso di frode.
Strumenti per monitorare i prezzi
Grafici storici e strumenti di analisi offrono una lente utile per comprendere la tendenza di Bitcoin e Ethereum nel tempo. Per decisioni d’investimento è importante combinare l’analisi tecnica con valutazioni fondamentali, notizie macroeconomiche e considerazioni sulla regolamentazione.
In sintesi
- Un rialzo dei tassi deciso all’unanimità dalla Federal Reserve ha dato impulso iniziale ai prezzi crypto, ma la sostenibilità del movimento dipenderà dalle mosse successive della politica monetaria.
- L’aumento dei guadagni mensili di Bitcoin e Ethereum riduce temporaneamente il rischio di perdite per i possessori, ma la volatilità storica rende queste posizioni adatte più a portafogli che tollerano rischi elevati che a investimenti difensivi.
- Le carte che erogano ricompense in criptovalute offrono opportunità di accumulo interessanti se i prezzi salgono, ma trasferiscono ai consumatori il rischio di mercato e richiedono attenzione a commissioni, tassazione e sicurezza della custodia.
- Per gli investitori italiani è cruciale monitorare sia gli sviluppi normativi internazionali sia le implicazioni fiscali locali, poiché la disciplina su criptovalute e prodotti correlati può influenzare rendimento netto e compliance.