Aeroporto di Napoli, Masterplan da oltre 250 milioni: nuovo terminal e 17,3 milioni di passeggeri al 2035
- 15 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Oltre 250 milioni di euro di investimenti entro il 2035 per ampliare e ridisegnare l’aeroporto di Napoli-Capodichino, con un nuovo terminal dedicato ai voli extra-Schengen, nuove piazzole per gli aeromobili, un’area cargo-logistica, un airport hotel e una profonda revisione della viabilità di accesso allo scalo.
È il cuore del nuovo Masterplan 2035 presentato da GESAC, approvato dall’Enac nell’agosto 2026 e destinato ad accompagnare la crescita dello scalo fino a 17,3 milioni di passeggeri l’anno.
Dei più di 250 milioni previsti, 230 milioni saranno finanziati con risorse private. Il piano comprende inoltre l’acquisizione di circa 170 mila metri quadrati di nuove aree per lo sviluppo dell’aeroporto e oltre 13 milioni di investimenti dedicati alla sostenibilità ambientale.
Un nuovo terminal da 15 mila metri quadrati
Tra gli interventi principali figura la costruzione di un secondo terminal di circa 15 mila metri quadrati, destinato alla gestione dei voli extra-Schengen.
L’obiettivo è aumentare gli spazi disponibili e migliorare la gestione dei flussi internazionali, accompagnando l’espansione del network di Capodichino senza intervenire sull’attuale capacità oraria della pista.
Il Masterplan prevede inoltre nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, una nuova area dedicata alle attività cargo e logistiche e la realizzazione di un airport hotel.
Il progetto punta quindi ad ampliare non soltanto la capacità passeggeri, ma anche i servizi e le funzioni economiche collegate allo scalo.
Obiettivo 17,3 milioni di passeggeri nel 2035
La previsione di GESAC è di arrivare a 17,3 milioni di passeggeri all’anno entro il 2035.
La crescita, tuttavia, non passerà da un aumento dell’attuale capacità oraria dell’aeroporto.
Il piano punta invece sull’impiego di aeromobili di maggiore capacità, sull’aumento del coefficiente medio di riempimento degli aerei e su una programmazione dei voli più efficiente, utilizzando maggiormente le fasce orarie nelle quali il traffico è oggi meno intenso.
È una scelta particolarmente significativa per Capodichino, aeroporto inserito direttamente nel tessuto urbano e quindi caratterizzato da vincoli infrastrutturali e territoriali più stringenti rispetto ad altri grandi scali italiani.
Nuova viabilità e interramento di Viale Maddalena
Una parte importante del Masterplan riguarda proprio il rapporto tra aeroporto e città.
Il progetto prevede una nuova viabilità ad anello, con una seconda uscita veicolare su Viale Maddalena, e soprattutto l’interramento di Viale Maddalena.
L’intervento consentirà di recuperare in superficie aree oggi occupate dalla viabilità, da destinare a spazi verdi, aree pubbliche e percorsi ciclopedonali.
L’obiettivo è collegare in maniera più efficace aeroporto, quartieri circostanti e rete metropolitana, facendo dello sviluppo dello scalo anche un progetto di riqualificazione urbana.
Un ruolo centrale sarà inoltre svolto dalla futura stazione della metropolitana a servizio dell’aeroporto, destinata a collegare Capodichino con la Stazione Centrale e il resto della rete cittadina.
Oltre 13 milioni per la sostenibilità
Nel piano trovano spazio anche oltre 13 milioni di euro di interventi dedicati alla sostenibilità ambientale.
La strategia punta a conciliare l’incremento del traffico con il miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture e con una maggiore integrazione dello scalo nell’ambiente urbano.
Il Masterplan si inserisce infatti nella pianificazione aeroportuale promossa dall’Enac, che ha approvato il progetto e ne ha sottolineato il ruolo nel rafforzamento delle connessioni internazionali e nello sviluppo del segmento cargo.
Napoli e Salerno sempre più complementari
La crescita di Capodichino va letta all’interno della più ampia strategia del sistema aeroportuale campano, che comprende anche l’Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento.
Lo scalo salernitano è destinato ad assumere un ruolo crescente e complementare rispetto a Napoli, aumentando progressivamente collegamenti e capacità operativa.
La complementarità tra i due aeroporti diventerà particolarmente evidente già nel prossimo mese di novembre.
Capodichino dovrà infatti sospendere l’attività per consentire importanti lavori di riqualificazione della pista di volo e dei raccordi. GESAC conferma che gli interventi sono programmati nel novembre 2026, mentre Enac ha lavorato con gestore e operatori per limitare il più possibile i giorni di chiusura totale dello scalo.
Durante questo periodo una parte dei voli normalmente operati da Napoli sarà trasferita a Salerno, dove diverse compagnie hanno già programmato operazioni aggiuntive per novembre.
Capodichino cambia scala senza aumentare i movimenti orari
Il punto industrialmente più rilevante del Masterplan è quindi il tentativo di far crescere significativamente la capacità complessiva dell’aeroporto senza aumentare il numero massimo di movimenti consentiti nell’ora di punta.
Più aeromobili di maggiore capacità, migliori coefficienti di riempimento, maggiore utilizzo delle fasce meno congestionate e un secondo aeroporto regionale dovrebbero permettere al sistema di assorbire l’aumento della domanda.
Con oltre 250 milioni di investimenti, un nuovo terminal extra-Schengen e un obiettivo di 17,3 milioni di passeggeri nel 2035, GESAC punta così a trasformare Capodichino in uno scalo più grande e internazionale, ma anche maggiormente integrato con Napoli e con il sistema aeroportuale della Campania.