Barilla rafforza il portafoglio negli Stati Uniti con l’acquisizione di Goodles

Barilla amplia la propria presenza negli Stati Uniti con l’acquisizione di Goodles, marchio californiano specializzato in maccheroni al formaggio ad alta densità nutrizionale. L’accordo porta nel perimetro del gruppo italiano una realtà nata nel 2020 e già distribuita presso importanti rivenditori e catene indipendenti americane.

Goodles manterrà però una forte autonomia operativa: la sede resterà a Santa Cruz, in California, l’attuale team sarà confermato e Jen Zeszut, Cofondatrice e CEO di Goodles, continuerà a guidare la società.

Per Barilla, l’operazione rappresenta un nuovo passo nella strategia di sviluppo internazionale e consente di affiancare al proprio portafoglio un marchio costruito intorno a una reinterpretazione del comfort food americano.

Goodles resta indipendente sotto la guida di Jen Zeszut

Fondata nell’ottobre 2020 con il nome di Gooder Foods, Goodles è nata con l’obiettivo di proporre una versione più nutriente dei tradizionali maccheroni al formaggio.

La società conta oggi un team di 73 persone e ha costruito una presenza commerciale negli Stati Uniti attraverso i principali retailer e diverse catene di distribuzione indipendenti.

Dopo l’acquisizione, Goodles continuerà a operare come marchio autonomo. L’azienda conserverà la capacità di prendere decisioni su prodotti, ricette, qualità, ingredienti, fornitori e marketing.

Non sono inoltre previste modifiche alla struttura gerarchica del team, elemento che punta a garantire continuità alla cultura e al modello operativo sviluppati negli ultimi anni.

Jen Zeszut punta sulla crescita internazionale

Per Jen Zeszut, l’ingresso nel Gruppo Barilla offre soprattutto la possibilità di accelerare l’innovazione e lo sviluppo internazionale senza rinunciare all’identità costruita da Goodles.

La CEO ha indicato nella capacità di Barilla di sostenere la crescita uno dei motivi principali alla base della scelta del partner.

L’obiettivo sarà quindi sfruttare le competenze e la dimensione internazionale del gruppo italiano mantenendo invariati gli elementi che hanno caratterizzato il posizionamento del marchio statunitense.

Guido Barilla: Goodles scelta per marchio, prodotti e organizzazione

Guido Barilla (in foto), Presidente del Gruppo Barilla, ha spiegato che l’azienda seguiva Goodles da tempo.

Tra gli elementi che hanno favorito l’operazione, Barilla ha indicato la forza del marchio, la qualità dei prodotti, la crescita registrata dalla società e la solidità del team manageriale guidato da Jen Zeszut.

Il gruppo considera quindi Goodles una realtà coerente con il proprio percorso di sviluppo e con l’obiettivo di ampliare la presenza in categorie e mercati differenti.

Una nuova fase per Goodles negli Stati Uniti

La sfida sarà ora combinare l’autonomia del marchio con le capacità industriali e internazionali di Barilla.

Goodles continuerà a operare dal proprio quartier generale di Santa Cruz, mantenendo il controllo sulle principali decisioni operative e creative, mentre il gruppo italiano potrà supportarne l’espansione e lo sviluppo su scala più ampia.

L’acquisizione mette così insieme due realtà con storie e posizionamenti differenti: da una parte un gruppo internazionale consolidato nel settore alimentare, dall’altra un marchio giovane costruito intorno a un prodotto fortemente legato al mercato americano.