Xenon accelera su Orvian: acquisita WMR Group, il polo digitale punta a oltre 30 milioni di ricavi

Orvian Group, il polo della digital customer experience costruito da Xenon Private Equity Small Cap, acquisisce WMR Group, società veneta specializzata nel digital marketing con competenze particolarmente sviluppate nel search e performance marketing. L’operazione rappresenta il sesto add-on della piattaforma e accelera ulteriormente la strategia di consolidamento avviata dal fondo nel mercato italiano dei servizi digitali.

I fondatori di WMR, Andrea Cappello e Silvio Zanarello, hanno reinvestito in misura significativa nell’operazione, mantenendo quindi un coinvolgimento nel nuovo progetto industriale.

La transazione è stata accompagnata da un pacchetto di finanziamento messo a disposizione da UniCredit, Banco BPM e Cherry Bank.

Orvian verso oltre 30 milioni di ricavi

L’acquisizione di WMR contribuisce a un deciso incremento della scala di Orvian.

Secondo le previsioni riportate dal Sole 24 Ore, il gruppo punta a chiudere il 2026 con ricavi pro-forma superiori a 30 milioni di euro e un Ebitda vicino ai 10 milioni.

Il confronto con la dimensione iniziale della piattaforma evidenzia la velocità della crescita: al momento della costituzione di Orvian, nel giugno 2025, il polo contava circa 17 milioni di euro di ricavi aggregati e 140 professionisti.

In poco più di un anno, quindi, il nuovo perimetro porta il gruppo verso un quasi raddoppio del fatturato.

WMR porta search e performance marketing

Con WMR, Orvian rafforza soprattutto le proprie competenze nel search marketing e nel performance marketing, completando ulteriormente un’offerta che già comprende design, user experience, e-commerce, marketplace, marketing, digital signage e programmatic digital out-of-home.

WMR affonda le proprie radici nel 2004, quando Andrea Cappello e Silvio Zanarello fondarono WMR Srl, che avrebbe successivamente preso in gestione il brand Studio Cappello.

Cappello aveva iniziato a operare nel web marketing già nel 2001 e l’anno seguente aveva avviato la collaborazione con Zanarello.

Nel 2024, anno del ventesimo anniversario, WMR ha superato 7 milioni di euro di ricavi e 2,6 milioni di Ebitda, dopo aver chiuso il 2023 con oltre 6,5 milioni di fatturato e più di 2 milioni di Ebitda.

Numeri che evidenziano un profilo di redditività particolarmente significativo e che rendono WMR un tassello rilevante nella costruzione della piattaforma di Xenon.

WMR Intelligence porta Big Data e AI nel gruppo

Negli ultimi mesi WMR ha inoltre ampliato il proprio perimetro tecnologico con la nascita di WMR Intelligence, nuova unit dedicata a Marketing Intelligence, Big Data e intelligenza artificiale.

La struttura, guidata da Francesco Gonzo, è stata creata con l’obiettivo di integrare data science, business intelligence avanzata e AI generativa nei servizi di marketing offerti ai clienti.

L’ingresso in Orvian aggiunge quindi non soltanto competenze consolidate nel search, ma anche capacità legate all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale applicati alle strategie commerciali e di comunicazione.

È il sesto add-on della piattaforma

L’operazione su WMR rappresenta il sesto add-on realizzato nell’ambito del progetto Orvian.

A febbraio il gruppo aveva acquisito da fabbricadigitale i rami d’azienda XuniPlay, piattaforma proprietaria dedicata al digital signage, e Advooh, soluzione programmatica per le campagne digital out-of-home.

L’operazione aveva previsto anche il reinvestimento della stessa fabbricadigitale nel capitale di Orvian.

Il gruppo era stato formalmente costituito nel giugno 2025 contestualmente all’acquisizione di Eurostep, società di Montebelluna specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’e-commerce.

Da Fifth Beat a Eurostep, la strategia buy-and-build di Xenon

Alla base della piattaforma c’è la strategia avviata da Xenon Private Equity Small Cap attorno a Fifth Beat, agenzia specializzata in branding, marketing communications, user experience e digital design.

Fifth Beat era passata nel 2023 sotto il controllo di XSC Holding, veicolo riconducibile a Xenon Private Equity, con i fondatori e manager rimasti azionisti.

Successivamente il perimetro si è ampliato con Web Al Chilo e Magilla Company, integrate nel 2024, e quindi con Eurostep.

Al momento della nascita di Orvian il gruppo disponeva già di sedi e team distribuiti tra Milano, Roma, Bologna, Brescia, Treviso e Tirana, con clienti tra cui Ikea, Zanichelli, Lottomatica, Trony, Moleskine e De Agostini.

I fondatori di WMR reinvestono nel progetto

Un elemento ricorrente nella costruzione di Orvian è il coinvolgimento nel capitale degli imprenditori delle società acquisite.

Anche nel caso di WMR, Andrea Cappello e Silvio Zanarello hanno reinvestito una quota significativa, allineando così il management della target agli obiettivi di crescita del nuovo gruppo.

È un modello già utilizzato da Xenon in precedenti operazioni, nel quale l’acquisizione da parte del fondo non coincide necessariamente con l’uscita completa degli imprenditori, che continuano invece a partecipare alla creazione di valore della piattaforma.

UniCredit, Banco BPM e Cherry Bank finanziano l’operazione

A supportare finanziariamente l’acquisizione è intervenuto un pool formato da UniCredit, Banco BPM e Cherry Bank.

Il finanziamento accompagna quindi la nuova fase della strategia di crescita per linee esterne di Orvian, che combina capitale del private equity, reinvestimento degli imprenditori e leva bancaria.

Con WMR, il gruppo amplia ulteriormente le proprie competenze lungo l’intera catena della digital customer experience, dal design e dall’e-commerce fino al search, all’advertising digitale, ai dati e all’intelligenza artificiale.

L’obiettivo industriale diventa ora consolidare una piattaforma con oltre 30 milioni di ricavi pro-forma e un Ebitda vicino ai 10 milioni nel 2026, trasformando in poco più di un anno un aggregato da 17 milioni di fatturato in un operatore digitale di dimensione significativamente maggiore.