Banca Popolare di Puglia e Basilicata chiude il semestre con 23,7 milioni di utile e accelera sui finanziamenti
- 4 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Banca Popolare di Puglia e Basilicata — in foto, l’Amministratore delegato Alessandro Maria Piozzi — chiude il primo semestre del 2026 con un utile netto di 23,7 milioni di euro, in calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il confronto, precisa l’istituto, risente però della presenza nel 2025 di proventi non ricorrenti legati principalmente alla cessione del ramo Merchant Acquiring.
Al netto di questo effetto, la gestione ordinaria mostra segnali di tenuta, sostenuti dalla crescita delle commissioni e dall’attività commerciale verso famiglie e imprese.
Cresce il margine di intermediazione
Il margine di intermediazione primario raggiunge 100,7 milioni di euro, con un incremento del 2,3%.
A sostenere il risultato sono soprattutto le commissioni nette, cresciute del 7%, mentre il margine di interesse registra un aumento più contenuto dello 0,2%.
Gli oneri operativi rimangono sostanzialmente stabili, con un cost/income pari al 56%.
Il quadro indica quindi una gestione caratteristica in miglioramento nonostante il confronto con un semestre precedente condizionato da componenti straordinarie.
Nuovi finanziamenti per 207 milioni
Prosegue anche l’attività commerciale della banca.
Nei primi sei mesi dell’anno, Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha erogato 207 milioni di euro di nuovi finanziamenti a famiglie e imprese.
La raccolta globale raggiunge 6,93 miliardi di euro, mentre quella diretta si attesta a 4,43 miliardi. Gli impieghi alla clientela sono pari a 2,24 miliardi.
Segnali positivi arrivano inoltre dal risparmio gestito, cresciuto del 5,5% rispetto alla fine del 2025.
Qualità del credito su livelli contenuti
Sul fronte della qualità degli attivi, l’NPL ratio netto si attesta all’1,4%.
I crediti deteriorati netti scendono a 30,6 milioni di euro rispetto alla fine dello scorso esercizio, mentre aumenta il livello di copertura delle esposizioni problematiche.
Il coverage dei crediti deteriorati raggiunge infatti il 60,3%, rispetto al 56,6% registrato a dicembre 2025.
Le maggiori rettifiche effettuate nel semestre riflettono anche un approccio prudenziale nella gestione del rischio e le valutazioni prospettiche legate alle operazioni di derisking previste.
Patrimonio e liquidità restano solidi
La banca segnala infine una posizione patrimoniale e di liquidità ancora robusta.
Il patrimonio netto contabile raggiunge 415,4 milioni di euro. Gli indicatori patrimoniali rimangono su livelli elevati, con CET1 ratio e Tier 1 ratio al 24,2% e Total Capital Ratio al 24,5%.
Anche gli indicatori di liquidità restano ampiamente superiori ai requisiti regolamentari, con LCR al 301% e NSFR al 181%.
Il primo semestre restituisce quindi un quadro caratterizzato da crescita dell’attività commerciale, qualità del credito stabile e rafforzamento delle coperture, in un contesto in cui la banca continua a sostenere famiglie e imprese nei territori di riferimento.