Alberto Fassi: per fare impresa, sogna in grande e agisci
- 12 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Alberto Fassi ha dichiarato:
“È iniziato tutto con 7mila euro di liquidazione e tantissima incoscienza. Con il senno di poi, posso dire che questo è stato l’ingrediente più importante: non avevo la più pallida idea di quello che mi aspettava e questa, secondo me, è stata la carta vincente.”
Alberto Fassi è un imprenditore nato a Bergamo nel 1975; dopo una laurea alla Bocconi e un’esperienza in una grande società di revisione contabile, lasciò il posto di lavoro a 25 anni per iscriversi a un master in creatività. Il progetto per l’esame finale — una cinghia porta-libro per gli studenti — divenne il primo prodotto dell’azienda che avrebbe fondato nel 2003: Legami.
Oggi Legami opera nel settore della regalo e della cartoleria con un catalogo di circa 5.000 prodotti articolati in 17 collezioni tematiche, impiega 1.400 persone e ha registrato un fatturato pari a 383 milioni di euro nel ciclo 2025/2026.
Cosa l’ha spinta a diventare un imprenditore?
Per Fassi il vero ostacolo è stato il principio: superare la paura e affrontare le prime difficoltà. Secondo lui, una dose di incoscienza è necessaria perché la piena consapevolezza di quanta fatica serva potrebbe scoraggiare chiunque. L’entusiasmo e la determinazione lo hanno portato a compiere il primo passo e a trasformare quell’idea iniziale in un progetto imprenditoriale sostenibile.
E come si rimane sognatori?
La risposta di Fassi si riassume nella pratica quotidiana: cominciare dal basso, testare prodotti porta a porta, sviluppare una linea coerente con la filosofia aziendale e costruire gradualmente struttura e organizzazione. Il claim aziendale, in linea con questa visione, si traduce in “Siamo sognatori”, un messaggio che vuole trasmettere positività e creatività sia ai consumatori sia ai collaboratori.
Dall’idea all’organizzazione
Il percorso di Legami mostra come un prodotto semplice possa evolversi in un portafoglio molto ampio solo attraverso iterazioni continue, attenzione al design e una scelta mirata dei canali distributivi. L’espansione ha richiesto investimenti in logistica, gestione del personale e controllo qualità per sostenere la crescita senza perdere coerenza di brand.
Il posizionamento sul mercato
Il mercato della regalistica e della cartoleria è caratterizzato da stagionalità e forte competizione sui prezzi, ma anche da un rilevante spazio per prodotti differenziati e brand con forte identità. Legami ha puntato su design riconoscibile, licenze e collezioni tematiche per creare valore aggiunto e fidelizzare clienti sia nel retail tradizionale sia nell’e-commerce.
Canali, internazionalizzazione e rischi
L’azienda ha ampliato la distribuzione attraverso negozi, partner commerciali e piattaforme online. La diversificazione dei canali riduce l’esposizione al rischio di un singolo canale ma introduce complessità logistica e necessità di investimenti tecnologici. Sul fronte internazionale, entrare in nuovi mercati richiede adattamento culturale del prodotto, strategie di pricing locali e solide alleanze distributive.
Tra i rischi principali vanno considerati l’aumento dei costi delle materie prime, le pressioni sulla catena di fornitura globale e la concorrenza da marchi low-cost. Contemporaneamente, la capacità di innovare prodotti e comunicazione resta la leva più efficace per mantenere margini e crescita.
Implicazioni finanziarie e opportunità per gli investitori
Per gli investitori, realtà come Legami rappresentano un caso interessante di impresa italiana che ha scalato dimensioni significative mantenendo un’identità distintiva. La valutazione di opportunità dovrebbe considerare la sostenibilità del modello di crescita, la capacità di conversione dell’online e la resilienza operativa di fronte a shock esterni.
Operazioni di espansione, acquisizioni o partnership strategiche possono accelerare la penetrazione in nuovi mercati, ma richiedono un’attenta analisi del ritorno sull’investimento e della coerenza con il posizionamento del brand.
In sintesi
- La storia di Legami mostra che il design e l’identità di marca possono trasformare un prodotto semplice in un’offerta scalabile; per il mercato italiano ciò implica opportunità per PMI creative che investono in brand building.
- La diversificazione dei canali di vendita è cruciale: gli investimenti in e‑commerce e logistica migliorano la resilienza, ma richiedono capitale e competenze digitali specifiche.
- Per gli investitori, valutare la sostenibilità della crescita e la capacità di innovazione del prodotto è più rilevante dei soli ricavi: margini, controllo della supply chain e strategie di licensing sono fattori decisivi.