Wi-Fi in volo: Lufthansa sceglie Starlink, nel piano anche Ita Airways e Air Dolomiti

Da oltre vent’anni esistono servizi di connettività per i voli commerciali, ma l’approccio di Starlink è radicalmente diverso rispetto ai sistemi satellitari tradizionali. Mentre molte soluzioni convenzionali si affidano a satelliti geostazionari posizionati a circa 36.000 chilometri dalla Terra, Starlink utilizza una costellazione di migliaia di satelliti in orbita terrestre bassa, a poche centinaia di chilometri di quota. Questa diminuzione della distanza abbassa la latenza e aumenta la capacità effettiva della connessione.

Secondo le specifiche commerciali, Starlink per applicazioni aeronautiche può garantire velocità nell’ordine di centinaia di megabit al secondo, pur con variabili legate al tipo di antenna installata, al piano di servizio scelto e al numero di utenti connessi contemporaneamente. Lufthansa ha segnalato che, a bordo del primo A320neo dotato del sistema, la larghezza di banda disponibile in molti casi potrà superare quella di una tipica connessione domestica o d’ufficio.

Dal punto di vista tecnico, il dispositivo del passeggero si collega alla rete dell’aeromobile, la quale viene instradata verso la costellazione tramite un’antenna montata sulla fusoliera: il telefono resta quindi in modalità aereo mentre si attiva la connessione Wi-Fi di bordo. Questo modello si differenzia dalla soluzione basata su piccoli ripetitori interni che sfruttano il 5G, tecnologia che l’Unione europea ha autorizzato dal 2022 per aeromobili progettati e certificati a tale scopo.

Starlink amplia la sua presenza in Europa

L’ingresso di Lufthansa avviene in un mercato europeo in rapida espansione. airBaltic è stata la prima compagnia del continente ad attivare Starlink per i passeggeri, a inizio 2025. Nel corso del 2025 anche Air France ha esteso il servizio a diverse unità della flotta con l’obiettivo di coprire l’intera aeronautica di linea, mentre SAS ha avviato l’installazione e Virgin Atlantic ha programmato un rollout completo entro il 2027.

Un segnale importante è arrivato da International Airlines Group, il gruppo proprietario tra gli altri di British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling, che ha ordinato il sistema per oltre 500 aeromobili, inclusi velivoli impiegati su rotte europee a corto raggio. L’adozione su larga scala sta accelerando la trasformazione delle aspettative dei passeggeri in termini di connettività a bordo.

Il diffondersi di queste tecnologie comporta implicazioni normative e operative: le autorità aeronautiche devono valutare certificazioni delle antenne, interferenze radio e norme di sicurezza informatica; gli aeroporti e gli operatori di volo devono definire politiche di roaming, gestione del traffico dati e accordi commerciali con fornitori satellitari. A livello europeo, la coordinazione tra regolatori nazionali e l’Unione europea sarà cruciale per armonizzare requisiti tecnici e condizioni di accesso al servizio.

Sul piano economico e industriale, l’integrazione di connettività via Starlink può rappresentare un’opportunità di ricavo aggiuntivo per le compagnie, ma richiede investimenti iniziali per l’installazione delle antenne e l’adattamento degli aeromobili. Allo stesso tempo stimola la competizione tra operatori satellitari e fornitori di soluzioni onboard, con potenziali effetti sul prezzo dei servizi e sulle condizioni contrattuali riservate ai vettori.

Per i passeggeri, la disponibilità di connessioni più veloci e con latenza ridotta apre la strada a nuovi servizi a bordo — streaming in alta qualità, applicazioni di collaborazione in tempo reale e soluzioni di business continuity per i viaggiatori d’affari — ma solleva anche questioni su protezione dei dati e tariffe d’accesso che i regolatori nazionali e i consumatori dovranno monitorare.

In sintesi

  • La diffusione di connettività satellitare a bassa latenza può incrementare i ricavi accessori delle compagnie aeree, ma richiederà investimenti di capitale e una rinegoziazione dei modelli di prezzo per il cliente finale.
  • L’espansione di Starlink stimola la competizione nel settore satellitare europeo, con possibili ripercussioni sugli equilibri industriali e opportunità per fornitori locali di soluzioni di rete e sicurezza informatica.
  • Per il mercato italiano, una maggiore disponibilità di Internet in volo può favorire il turismo d’affari e migliorare l’attrattività degli aeroporti regionali, a patto che vengano affrontati temi di regolazione e protezione dei dati.


Author: Tony
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