HelloFresh crolla in Borsa dopo il profit warning: ricavi 2026 attesi in calo fino all’11%
- 25 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
HelloFresh — in foto, il CEO Dominik Richter — crolla alla Borsa di Francoforte dopo aver tagliato le previsioni per il 2026 a causa di un’acquisizione di nuovi clienti più debole del previsto durante il cruciale periodo del back-to-school. Il gruppo tedesco dei meal kit si aspetta ora per l’intero esercizio un calo dei ricavi compreso tra il 9% e l’11% a cambi costanti e un Ebitda adjusted tra 350 e 370 milioni di euro.
Il titolo ha perso quasi il 13% nelle prime battute della seduta di venerdì 25 settembre, scendendo fino a circa 2,21 euro, nuovo minimo storico. Dall’inizio dell’anno le azioni hanno perso quasi due terzi del proprio valore e la capitalizzazione della società è scesa intorno ai 350 milioni di euro, molto lontana dagli oltre 16 miliardi raggiunti ai massimi durante la pandemia.
Nel terzo trimestre ricavi in calo dell’11-12%
Alla base del nuovo profit warning c’è soprattutto la debolezza del terzo trimestre.
HelloFresh prevede infatti che i ricavi consolidati registrino un calo compreso tra l’11% e il 12% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025, quando la flessione era stata del 9,3%.
Il dato è sensibilmente peggiore rispetto alle aspettative del mercato: sulla base delle stime raccolte dalla società al 24 settembre, il consensus indicava una riduzione del 6,8%.
Anche l’Ebitda adjusted dovrebbe risultare inferiore alle attese, in un intervallo compreso tra 45 e 55 milioni di euro, contro i 57,2 milioni stimati mediamente dagli analisti.
Rispetto ai 40 milioni del terzo trimestre 2025 il risultato operativo adjusted sarebbe comunque in aumento, ma non abbastanza da soddisfare il mercato.
Il back-to-school non porta abbastanza nuovi clienti
HelloFresh indica nel mancato raggiungimento degli obiettivi di acquisizione dei clienti durante il periodo successivo alle vacanze estive la principale ragione della revisione.
Il back-to-school rappresenta infatti una delle finestre commerciali più importanti dell’anno per il gruppo, perché tradizionalmente coincide con una ripresa dell’attività di acquisizione dopo i mesi estivi.
La società spiega che il numero di nuovi clienti ottenuti non è stato sufficiente per raggiungere né le precedenti previsioni aziendali né le aspettative del mercato. La debolezza viene ricondotta «prevalentemente» alla maggiore riduzione della spesa di marketing nel terzo trimestre rispetto all’anno precedente, un taglio più accentuato di quello realizzato nella prima metà del 2026.
È proprio questo passaggio a preoccupare gli analisti, perché pone il tema dell’equilibrio tra contenimento dei costi di acquisizione e capacità di sostenere la crescita dei volumi.
Secondo Jo Barnet-Lamb di UBS, il dato rafforza i dubbi sul potenziale sottostante dei ricavi: il periodo post-estivo rappresentava infatti un test importante per verificare se gli investimenti sull’offerta fossero sufficienti a stabilizzare le vendite.
Tagliata nettamente la guidance 2026
Alla luce dei risultati preliminari del trimestre, il management ha rivisto al ribasso le previsioni sull’intero esercizio.
HelloFresh si aspetta ora un calo dei ricavi a cambi costanti compreso tra il 9% e l’11%, contro una precedente indicazione che prevedeva una flessione nella parte bassa dell’intervallo tra 3% e 6%.
Anche il nuovo target è peggiore del consensus: gli analisti stimavano mediamente una contrazione del 6,9%, con previsioni comprese tra -5,9% e -9%.
Il gruppo ha ridotto anche la guidance sull’Ebitda adjusted, ora previsto tra 350 e 370 milioni di euro, rispetto alla precedente forchetta di 375-425 milioni.
Il consensus degli analisti si attestava a 375,6 milioni, quindi perfino il limite superiore della nuova guidance rimane inferiore alla media delle attese del mercato.
Già nel primo semestre ordini in calo del 12,6%
Il warning arriva dopo una prima metà dell’anno già caratterizzata da una significativa contrazione dei volumi.
Nei primi sei mesi del 2026 HelloFresh aveva registrato 46,78 milioni di ordini, in calo del 12,6%, mentre il numero di pasti consegnati era sceso del 13,2% a 395 milioni.
I ricavi semestrali si erano attestati a 3,225 miliardi di euro, in diminuzione dell’11,2% a cambi correnti e del 7,7% a cambi costanti. L’Ebitda adjusted era sceso del 33,4% a 144,2 milioni.
Ad agosto il gruppo aveva comunque confermato integralmente la precedente guidance sull’Ebitda da 375-425 milioni, segnalando però che i ricavi stavano evolvendo verso la parte bassa della forchetta prevista e indicando proprio il back-to-school come il momento chiave per ottenere maggiore visibilità sul resto dell’anno.
Il test non ha prodotto i risultati sperati.
Il 5 novembre i conti completi
HelloFresh pubblicherà i risultati definitivi del terzo trimestre e dei primi nove mesi il 5 novembre 2026. La società precisa che i numeri diffusi con il profit warning sono preliminari e non sottoposti a revisione e che i dati definitivi potrebbero quindi differire dalle forchette indicate.
Per il mercato, il nodo resta ora capire quanto della contrazione dei ricavi sia riconducibile alla scelta di ridurre gli investimenti di marketing e quanto invece rifletta una debolezza strutturale nella capacità di acquisire e trattenere clienti, dopo il forte ridimensionamento dei volumi già osservato nella prima metà dell’anno.