Solana, il gigante dei prestiti Jupiter ora fa guadagnare il doppio allo stesso dollaro

Nel mondo della finanza decentralizzata su Solana esiste un rendimento aggiuntivo solo se gli operatori effettivamente eseguono swap attraverso quei pool: questo significa che Jupiter non solo gestisce il più grande swap router della rete, il software che molti wallet e applicazioni usano per trovare il miglior prezzo fra i diversi mercati, ma possiede anche pool che dipendono da quel flusso di scambi per generare commissioni.

La società ha assicurato che il router non privilegia i propri vault e che gli swap vengono instradati dove il prezzo risulta essere più conveniente. Tuttavia, la combinazione tra il ruolo di aggregatore di prezzi e la proprietà diretta delle riserve solleva interrogativi sul conflitto di interessi e sulla concentrazione del rischio nella stessa entità.

Come funziona il router di swap

Un swap router aggrega offerte da diversi exchange e pool per trovare la rotta con il miglior prezzo per una data transazione. Quando il router è anche proprietario di alcuni pool, l’effettivo rendimento in più per i fornitori di liquidità si manifesta soltanto se il traffico di scambio attraversa quei pool. In assenza di volumi diretti verso quelle riserve, il vantaggio atteso si riduce o sparisce.

Rischi nell’accoppiamento degli asset

Il rischio di accoppiare due asset non è uniforme. Nel modello adottato da Jupiter la costruzione è pensata per coppie correlate — ad esempio stablecoin tra loro o SOL e le sue versioni staked — proprio per limitare gli shock di prezzo. In presenza di una disconnessione temporanea dei prezzi su un singolo exchange, il sistema si affida a meccanismi che evitano liquidazioni immediate dovute a fluttuazioni isolate.

Valutazione dei margini e meccanismo di liquidazione

I margini vengono valutati utilizzando oracoli del mercato primario — fornitori di dati di prezzo considerati affidabili — così da evitare che una singola oscillazione su un exchange inneschi liquidazioni improprie. Se il rapporto prestito/valore (loan-to-value) supera la soglia stabilita, la posizione viene liquidata secondo le regole previste. Tuttavia, in caso di un vero e proprio depeg (ossia la perdita permanente del peg di una stablecoin), il trattamento differisce fra lato debito e lato collaterale.

Dal punto di vista del debitore, se qualcuno prende in prestito 100$ suddivisi tra USDC e USDT, il pool tenderà a riequilibrarsi sull’asset che ha mantenuto il valore: il debitore continuerà a dover 100$. Sul lato del collaterale, invece, non esiste una protezione equivalente: il fornitore di liquidità sostiene la perdita su entrambi gli asset se uno dei due cede.

Limitazioni di progetto e scelta delle coppie correlate

Per mitigare la possibilità di perdite asimmetriche, il design è limitato a coppie con alta correlazione. Questo approccio riduce l’esposizione a movimenti divergenti dei prezzi, motivo per cui vengono preferite le stablecoin tra loro e SOL assieme alle sue varianti staked rispetto ad asset altamente volatili.

Kash Dhanda ha dichiarato:

“C’è stato un muro tra i due principali modi in cui le persone ottengono APY onchain: il lending e il fornire liquidità agli exchange.”

Questo commento sottolinea la tendenza a separare le strategie di rendimento on-chain, una barriera che soluzioni come quelle descritte cercano di colmare combinando meccaniche di prestito e di market making.

Per gli operatori e gli investitori italiani interessati alla DeFi su Solana, è fondamentale valutare non solo il rendimento nominale ma anche la struttura di controllo e la qualità degli oracoli, la concentrazione dei volumi e la possibilità che cambiamenti di mercato generino perdite non compensabili sul lato del collaterale.

In sintesi

  • La dipendenza del rendimento dai flussi di swap evidenzia un rischio di concentrazione: chi controlla il routing può influire indirettamente sui profitti dei pool, quindi gli investitori devono monitorare trasparenza e governance.
  • La protezione del debitore in caso di depeg riduce il rischio di insolvenza sistemica, ma trasferisce potenziali perdite ai fornitori di liquidità; ciò implica che gli investimenti in LP richiedono una valutazione attenta della correlazione degli asset e della liquidità di mercato.
  • Per il mercato italiano, l’adozione di tali strumenti aumenta la necessità di competenze tecniche e di regole chiare: la qualità degli oracoli e le soglie di liquidazione diventano elementi critici per la gestione del rischio.


Author: Tony
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