Diageo affida al nuovo Amministratore Delegato Dave Lewis il piano di ristrutturazione da 1 miliardo di dollari
- 7 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il nuovo Amministratore Delegato di Diageo, Dave Lewis, imprime una svolta alla strategia del gruppo internazionale delle bevande con un piano di riduzione dei costi e ristrutturazione da 1 miliardo di dollari, pari a circa 870 milioni di euro. L’intervento punta ad adeguare la struttura aziendale a uno scenario caratterizzato da una crescita più contenuta e da prospettive di domanda meno dinamiche nei prossimi anni.
Per Dave Lewis, da poco alla guida di Diageo, la priorità sarà quindi intervenire sull’efficienza del gruppo e prepararlo a una fase nella quale l’espansione delle vendite è prevista a ritmi inferiori rispetto agli obiettivi indicati in precedenza.
Dave Lewis avvia il nuovo corso di Diageo
Il piano rappresenta una delle prime iniziative di rilievo del nuovo Amministratore Delegato e prevede interventi incisivi sul fronte dei costi e dell’organizzazione.
Diageo possiede un portafoglio di marchi internazionali che comprende Johnnie Walker, Guinness e Smirnoff. La nuova strategia dovrà consentire al gruppo di gestire questo patrimonio di brand in un contesto nel quale la crescita della domanda potrebbe risultare più lenta rispetto alle aspettative degli anni precedenti.
L’obiettivo del management è agire preventivamente sulla struttura dei costi, aumentando la capacità dell’azienda di affrontare una fase prolungata di crescita moderata.
Un piano da 1 miliardo di dollari
La ristrutturazione annunciata da Dave Lewis ha un valore complessivo di 1 miliardo di dollari. Il piano si inserisce nella risposta di Diageo a un periodo caratterizzato da vendite stagnanti o in diminuzione e dalla necessità di adeguare le aspettative di sviluppo futuro.
Al momento non è stato comunicato il numero delle posizioni lavorative che potrebbero essere interessate dagli interventi. In alcune aree geografiche, infatti, sono ancora in corso le consultazioni necessarie prima della definizione delle misure.
La portata occupazionale della ristrutturazione rappresenta quindi uno degli elementi ancora da chiarire nell’attuazione del programma.
Diageo rivede le prospettive di crescita
Parallelamente alla ristrutturazione, Diageo ha ridimensionato le proprie aspettative di medio periodo.
La società prevede ora una crescita organica del fatturato netto di pochi punti percentuali fino all’esercizio 2029, rispetto al precedente obiettivo di medio termine compreso tra il 5% e il 7%.
La revisione evidenzia un approccio più prudente rispetto all’evoluzione della domanda e rende il contenimento dei costi e l’efficienza operativa ancora più importanti nella strategia affidata al nuovo Amministratore Delegato.
L’esperienza di Dave Lewis nelle ristrutturazioni
Dave Lewis porta in Diageo un’esperienza manageriale maturata anche attraverso precedenti incarichi in Tesco e Unilever.
Nel corso della sua carriera si è distinto in particolare per l’adozione di programmi di contenimento dei costi e riorganizzazione aziendale, un approccio che gli è valso il soprannome di “Drastic Dave”.
Questa esperienza assume particolare rilevanza nella nuova fase di Diageo, dove il manager dovrà combinare disciplina sui costi, riorganizzazione della struttura e gestione di alcuni dei marchi più conosciuti del gruppo.
Le prossime sfide per il nuovo Amministratore Delegato
Per Dave Lewis, la sfida sarà realizzare il programma da 1 miliardo di dollari preservando contemporaneamente la capacità competitiva e commerciale di Diageo.
La revisione delle prospettive fino al 2029 indica che il gruppo si sta preparando a operare in uno scenario meno favorevole rispetto a quello precedentemente ipotizzato. In questo quadro, l’efficienza organizzativa e la gestione del portafoglio di marchi come Johnnie Walker, Guinness e Smirnoff saranno elementi centrali.
Il piano rappresenta quindi il primo importante banco di prova per il nuovo Amministratore Delegato, chiamato a impostare una struttura più efficiente e adeguata alle nuove prospettive di crescita del gruppo.