BMC e Coopservice studiano l’aggregazione nella vigilanza: sul tavolo un polo da circa 8.000 addetti
- 16 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
BMC – Battistolli Main Company e Coopservice — in foto, da sinistra: Luigi Battistolli, Presidente di BMC S.p.A e Roberto Olivi, Presidente di Coopservice S.Coop.p.A. — studiano un’aggregazione delle rispettive attività nella vigilanza privata e nei servizi fiduciari. Le due società hanno sottoscritto un Term Sheet non vincolante finalizzato a valutare una possibile operazione industriale nel settore della sicurezza.
Il progetto, qualora arrivasse a compimento, metterebbe insieme due operatori di dimensioni rilevanti: da una parte Rangers e BSI, controllate da BMC, con circa 200 milioni di euro di fatturato complessivo, 4.000 addetti e 34 sedi; dall’altra Istituto di Vigilanza Coopservice, che nel 2025 ha realizzato un valore della produzione di 176 milioni di euro e conta a sua volta circa 4.000 dipendenti.
L’operazione è tuttavia ancora in una fase preliminare. La firma del Term Sheet non comporta infatti alcun accordo definitivo.
Term Sheet non vincolante
BMC e Coopservice hanno precisato che il documento sottoscritto ha carattere non vincolante ed è finalizzato ad approfondire la possibilità di aggregare le rispettive attività nella vigilanza e nei servizi fiduciari.
L’eventuale operazione resta subordinata all’esito positivo delle consuete attività di verifica e approfondimento, alla definizione e sottoscrizione della documentazione contrattuale e, ove necessario, all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti.
Non sono stati comunicati, in questa fase, la struttura societaria dell’eventuale aggregazione, i rapporti partecipativi tra le parti o la valorizzazione economica dell’operazione.
BMC porta Rangers e BSI
BMC opera dal 1984 nella vigilanza privata e nei servizi fiduciari attraverso le controllate Rangers e BSI.
Rangers offre servizi integrati di sicurezza rivolti a imprese, enti pubblici e clienti privati. Le attività comprendono vigilanza armata, pattugliamento, videosorveglianza, gestione degli allarmi e soluzioni tecnologiche, attraverso Guardie Particolari Giurate, centrali operative e una presenza distribuita sul territorio nazionale.
BSI è invece focalizzata sui servizi fiduciari e di sicurezza non armata, tra cui accoglienza, reception e controllo degli accessi.
Complessivamente le due società generano circa 200 milioni di euro di fatturato, impiegano 4.000 persone e operano attraverso 34 sedi.
Coopservice: 176 milioni di valore della produzione
Il Gruppo Coopservice opera nel settore della vigilanza privata da oltre quarant’anni attraverso Istituto di Vigilanza Coopservice.
La società dispone di una rete composta da 30 filiali e siti locali e 10 centrali operative, con circa 4.000 dipendenti.
L’attività è svolta direttamente in sette regioni, con servizi rivolti a grandi siti di rilevanza nazionale, pubbliche amministrazioni, aziende e clienti privati.
Nel 2025 Istituto di Vigilanza Coopservice ha realizzato un valore della produzione di 176 milioni di euro.
Sicurezza fisica e tecnologia
L’offerta di Istituto di Vigilanza Coopservice combina l’attività delle guardie giurate e degli operatori di sicurezza con tecnologie destinate alla gestione e al controllo da remoto.
Tra le soluzioni utilizzate figurano sistemi per televigilanza, videosorveglianza, controllo degli impianti tecnologici e localizzazione satellitare, con l’impiego anche di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Anche il modello di Rangers punta sull’integrazione tra personale operativo, centrali e strumenti tecnologici, elemento che evidenzia una significativa complementarità industriale tra le attività oggetto della possibile aggregazione.
Un possibile polo da circa 8.000 addetti
Considerando i dati comunicati dalle due parti, il perimetro potenzialmente interessato dall’operazione riunirebbe circa 8.000 addetti.
Dal punto di vista economico, BMC indica per Rangers e BSI circa 200 milioni di euro di fatturato complessivo, mentre Istituto di Vigilanza Coopservice ha chiuso il 2025 con 176 milioni di valore della produzione.
I due valori non sono perfettamente omogenei dal punto di vista contabile e non consentono quindi di definire già oggi un dato aggregato ufficiale dei ricavi della futura realtà.
Le dimensioni indicate mostrano comunque la rilevanza industriale del progetto, che potrebbe creare un operatore con una presenza estesa sul territorio nazionale e competenze che spaziano dalla vigilanza armata ai servizi fiduciari, fino alla sicurezza tecnologica e alla videosorveglianza.
Ora due diligence e negoziazione
La firma del Term Sheet rappresenta dunque soltanto l’avvio del percorso.
BMC e Coopservice dovranno ora svolgere le attività di due diligence, definire struttura e condizioni dell’eventuale accordo e negoziare la documentazione contrattuale.
Solo al termine di questi passaggi e dopo l’eventuale via libera delle autorità competenti sarà possibile stabilire se l’aggregazione tra le attività di BMC e Coopservice nella vigilanza privata verrà effettivamente realizzata.