Banca Valsabbina investe nella rete e punta all’espansione territoriale
- 6 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Banca Valsabbina prosegue il proprio percorso di crescita approvando la Situazione Patrimoniale ed Economica al 30 giugno 2026, che riflette gli effetti degli investimenti realizzati per sostenere l’espansione della rete commerciale, il rafforzamento dell’organico e l’ampliamento del presidio territoriale. La banca conferma così una strategia orientata alla crescita organica e al consolidamento del proprio ruolo di istituto di riferimento per famiglie e imprese.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi il 5 agosto, ha inoltre confermato il nuovo Piano di Ampliamento della Rete Territoriale 2026-2027, che prevede l’apertura di nuove filiali, l’inserimento di personale qualificato e investimenti in infrastrutture e tecnologie con l’obiettivo di raggiungere 84 filiali entro il 2027.
Investimenti per sostenere la crescita
La strategia della banca punta a rafforzare la presenza in aree considerate strategiche come Valtellina, Valcamonica, Roma, Piemonte e altre zone del Nord Italia.
Nel solo 2026 sono previste cinque nuove aperture, dopo quelle già avvenute a Morbegno e Livigno, cui seguiranno le filiali di Bormio, Breno e una nuova sede nella capitale. Nel 2027 è invece previsto il completamento del piano con ulteriori aperture, tra cui Tirano e Chiavenna.
Parallelamente, la banca continua a investire nel capitale umano: al 30 giugno 2026 i dipendenti sono saliti a 1.049, con 115 assunzioni in più rispetto all’anno precedente e 88 nuovi ingressi nei primi sei mesi del 2026.
Crescono raccolta, impieghi e masse amministrate
L’espansione commerciale si riflette nell’aumento delle principali grandezze operative.
Le masse amministrate hanno raggiunto il massimo storico di 15,16 miliardi di euro, in crescita di 1,5 miliardi rispetto ai dodici mesi precedenti.
La Raccolta Diretta è salita a 6,307 miliardi di euro (+5%), sostenuta soprattutto dall’incremento dei conti correnti e dei prestiti obbligazionari.
La Raccolta Indiretta ha registrato una crescita del 19%, attestandosi a 4,431 miliardi di euro, trainata in particolare dai prodotti di risparmio gestito e dalle soluzioni assicurative.
La Raccolta Complessiva ha così raggiunto 10,737 miliardi di euro, con un incremento del 10,4% rispetto al primo semestre 2025.
Anche gli Impieghi alla clientela continuano ad aumentare, attestandosi a 4,424 miliardi di euro (+12,8%). Nel semestre la banca ha erogato oltre 3.000 finanziamenti per un valore complessivo di 581 milioni di euro, sostenendo famiglie e imprese, mentre i mutui ipotecari hanno superato 246 milioni di euro, con una forte crescita delle soluzioni dedicate agli immobili ad alta efficienza energetica.
I risultati economici del semestre
Nel primo semestre del 2026 il Margine di Interesse è cresciuto dell’8,7%, raggiungendo 90,1 milioni di euro, mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 6,5% attestandosi a 135,4 milioni di euro.
Le Commissioni Nette sono rimaste sostanzialmente stabili a 31,5 milioni di euro, sostenute dall’espansione delle attività nel risparmio gestito e nei servizi assicurativi.
L’Utile Ante Imposte si è attestato a 39,8 milioni di euro, mentre l’Utile Netto è stato pari a 25 milioni di euro, influenzato dall’incremento del carico fiscale, dalle maggiori rettifiche prudenziali sul credito e dagli investimenti effettuati per sostenere il piano di crescita.
Il ROE si è attestato all’11%.
Sul fronte patrimoniale, il Patrimonio Netto è salito a 512 milioni di euro, mentre il CET1 Ratio fully loaded si conferma al 14,7% e il Total Capital Ratio al 17,5%, livelli che confermano la solidità dell’istituto.
Le dichiarazioni di Renato Barbieri
Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina, ha evidenziato come la banca stia proseguendo il proprio percorso di sviluppo in un contesto caratterizzato da incertezza economica, concentrazione del sistema bancario e progressiva riduzione degli sportelli sul territorio.
“Operiamo in un contesto che rimane instabile e volatile, con prospettive di crescita economica contenute. Contestualmente in Italia prosegue il processo di desertificazione degli sportelli. Consapevoli della nostra tradizione di intermediario autonomo e di prossimità abbiamo aggiornato la strategia, ridefinendo progettualità, investimenti, servizi e linee di sviluppo territoriale.”
Il Presidente ha inoltre sottolineato che l’andamento delle masse amministrate, della raccolta e delle nuove relazioni commerciali consente di prevedere il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale con anticipo rispetto alle stime iniziali.