CONPAVIPER propone il ritiro della UNI 10827:2012 dopo lo studio del Politecnico di Milano
- 30 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
CONPAVIPER – Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui ha formalizzato a UNI la richiesta di ritiro della norma UNI 10827:2012, a seguito delle conclusioni di un’approfondita ricerca scientifica affidata al Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito e coordinata dal Professor Angelo Lucchini.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo per il settore delle costruzioni e delle pavimentazioni, con l’obiettivo di promuovere una normazione tecnica fondata su evidenze scientifiche e metodi di prova in grado di garantire risultati affidabili, ripetibili e confrontabili.
Una ricerca scientifica durata anni
Lo studio commissionato da CONPAVIPER si è sviluppato attraverso un’analisi preliminare delle variabili in grado di influenzare il metodo di prova e due ampie campagne sperimentali condotte su differenti tipologie di provini e configurazioni.
Nel corso della ricerca sono state eseguite oltre 500 prove, modificando progressivamente le condizioni sperimentali per verificare la possibilità di ridurre le criticità riscontrate nell’applicazione della UNI 10827:2012.
Le conclusioni hanno evidenziato il permanere di problematiche che non consentono una corretta valutazione delle prestazioni del massetto e una sufficiente confrontabilità dei risultati ottenuti, rendendo necessario un ripensamento dell’attuale metodo di prova.
La richiesta di ritiro della norma
Alla luce delle evidenze emerse, CONPAVIPER ha avviato formalmente presso UNI il procedimento per il ritiro della UNI 10827:2012, chiedendo anche la verifica degli eventuali richiami al metodo presenti in altri documenti normativi.
Secondo l’Associazione, l’obiettivo non è soltanto superare una procedura ritenuta non più adeguata, ma contribuire alla definizione di un nuovo metodo di prova caratterizzato da maggiore ripetibilità, riproducibilità e affidabilità, a beneficio delle imprese, dei professionisti e dell’intera filiera delle costruzioni.
Le dichiarazioni di Mariangela Marconi
“Questa ricerca – dichiara Mariangela Marconi (in foto), Presidente di CONPAVIPER – rappresenta uno dei più importanti investimenti tecnico-scientifici realizzati da CONPAVIPER negli ultimi anni. Come Associazione abbiamo ritenuto doveroso mettere a disposizione dei nostri soci uno studio indipendente, condotto da una delle più autorevoli università italiane, per affrontare con rigore scientifico una questione che da tempo interessa il settore. Le norme tecniche costituiscono un riferimento fondamentale per progettisti, imprese, laboratori, direzioni lavori e consulenti tecnici. Proprio per questo devono poggiare su basi sperimentali solide, verificabili e coerenti con la prestazione che intendono misurare. L’investimento sostenuto da CONPAVIPER nasce dalla volontà di tutelare le imprese associate e, più in generale, l’intero mercato, favorendo una normazione sempre più affidabile e scientificamente fondata.”
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al professor Angelo Lucchini – continua Mariangela Marconi – che ha coordinato con competenza, rigore scientifico e grande disponibilità il lavoro di ricerca svolto dal Politecnico di Milano. Un ringraziamento altrettanto sentito va ai soci che hanno collaborato direttamente al progetto, mettendo a disposizione tempo, esperienza e competenze tecniche. In particolare, desidero ricordare Tonino Badalucco, Luigi Schiavo e Gianluca Ghirardini, il cui contributo è stato fondamentale per portare a compimento un’attività di così grande valore per l’Associazione e per l’intero settore.”
Le dichiarazioni di Tonino Badalucco
Per il Vicepresidente di CONPAVIPER Tonino Badalucco, che ha seguito direttamente il progetto, il valore della ricerca risiede soprattutto nell’approccio metodologico adottato: “L’obiettivo non era dimostrare una tesi precostituita, ma comprendere, attraverso un approccio rigorosamente scientifico, le cause della variabilità che da anni veniva riscontrata nell’applicazione del metodo di prova previsto dalla UNI 10827:2012. Il Politecnico di Milano ha analizzato sistematicamente tutte le principali variabili che possono influenzare il risultato della prova: dalle caratteristiche del massetto alla preparazione della superficie, dalla geometria dei provini alle modalità di applicazione del carico, fino al comportamento dell’apparecchiatura e all’influenza dell’operatore. Successivamente sono state realizzate oltre 500 prove, modificando progressivamente le configurazioni sperimentali per verificare se fosse possibile eliminare le criticità osservate. Il fatto che, nonostante questo importante lavoro di ricerca, permangano problematiche tali da compromettere la confrontabilità dei risultati dimostra che il problema non può essere risolto con semplici accorgimenti procedurali, ma richiede un ripensamento del metodo di prova. È proprio per questo che riteniamo corretto chiedere il ritiro dell’attuale norma e avviare lo sviluppo di una nuova procedura scientificamente validata.”
Verso un nuovo metodo di prova condiviso
Contestualmente alla richiesta inviata a UNI, CONPAVIPER ha proposto alle altre associazioni della filiera di proseguire il percorso di ricerca insieme al Politecnico di Milano, condividendo obiettivi, impostazione scientifica e risorse economiche per sviluppare un nuovo metodo di prova adeguatamente validato.
Per l’Associazione, la validazione sperimentale rappresenta un elemento essenziale nella definizione delle future norme tecniche. L’obiettivo è favorire una collaborazione sempre più stretta tra università, associazioni di categoria e imprese, affinché le future procedure siano basate su solide evidenze scientifiche e rispondano in modo efficace alle esigenze del mercato.