L’afflusso istituzionale delle crypto mette in crisi i memecoin DOGE e SHIB: Crypto Daily
- 25 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute continua a maturare con una partecipazione istituzionale in aumento, mentre i memecoin stanno pagando il conto di questa evoluzione.
Declino dei memecoin
La capitalizzazione combinata di DOGE e SHIB, i due memecoin di maggior valore, è scesa a circa $13,27 miliardi, il livello più basso degli ultimi tre anni. Questa riduzione include un calo di circa il 2% solo nel corso dell’ultimo mese, nonostante la risalita del leader di mercato, bitcoin, che si è apprezzato di circa il 10%.
Rapporto con bitcoin
Un quadro più significativo emerge confrontando la capitalizzazione dei due principali memecoin con quella di bitcoin, stimata intorno a $1,30 trilioni. Il rapporto tra la somma di DOGE e SHIB e la capitalizzazione di bitcoin è ora pari all’1,02%, il valore più basso mai registrato.
Si tratta di un ribaltamento netto rispetto al picco della mania dei memecoin nel 2021, quando DOGE e SHIB rappresentavano insieme circa il 7% della capitalizzazione di bitcoin. Allora, per ogni dollaro investito in bitcoin circa sette centesimi erano diretti verso token nati come scherzi online; oggi quella quota si è compressa a poco più di un centesimo.
Riflessioni per gli investitori
Il fenomeno indica che i memecoin non hanno soltanto perso valore in termini assoluti, ma hanno anche ceduto terreno rispetto all’asset che più definisce i cicli del settore cripto. La crescita di bitcoin dal 2021 ha accentuato questo divario, mentre l’ingresso di capitali istituzionali tende a premiare strumenti considerati più maturi e liquidi.
Per gli investitori e i gestori patrimoniali europei, e in particolare per quelli italiani, questo cambiamento sottolinea l’importanza della diversificazione e della gestione del rischio: i memecoin rimangono altamente speculativi e sensibili all’umore del mercato, mentre gli asset core come bitcoin possono assumere un ruolo di riferimento nei portafogli cripto.
Restano possibili scenari in cui i memecoin recuperino quota grazie a eventi virali o supporto sociale concentrato, ma la tendenza attuale suggerisce una maggiore concentrazione del valore verso asset con maggiore profondità di mercato e fondamento istituzionale.
In sintesi
- La compressione della quota dei memecoin segnala una riallocazione di capitale verso asset cripto percepiti come più stabili e liquidi, con effetti sulla struttura dei portafogli degli investitori.
- Per gli investitori retail italiani, la dinamica evidenzia la necessità di distinguere tra scommesse speculative e posizioni strategiche in bitcoin o altri strumenti regolamentati.
- Un aumento della partecipazione istituzionale potrebbe favorire prodotti finanziari collegati alle criptovalute che offrono maggiore trasparenza e supervisione, modificando l’accesso del pubblico al settore.