Fibre Net e Kerakoll uniscono le forze a Udine per il polo del rinforzo strutturale
- 21 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Fibre Net, azienda friulana attiva da oltre venticinque anni nell’ingegneria civile, ha acquisito un’area produttiva destinata a diventare il Centro di Eccellenza Europeo per il rinforzo strutturale, con l’obiettivo di trasformare Udine in un polo tecnologico, produttivo e formativo di riferimento per il settore.
La specializzazione
L’azienda, fondata nel 2001 e confluita nel gruppo Kerakoll Group ad aprile 2026, concentra la propria offerta su sistemi e materiali per il consolidamento, il rinforzo e il miglioramento antisismico di edifici e infrastrutture, oltre a soluzioni per il settore industriale.
Il nuovo sito, con una superficie superiore ai 22mila metri quadrati, si inserisce in continuità con gli attuali spazi nella zona industriale di Udine e rappresenta un investimento orientato a una strategia industriale di lungo periodo: produzione avanzata, laboratori di ricerca e spazi per la formazione tecnica saranno integrati in un unico hub.
Tra i progetti già realizzati dall’azienda figurano il cantiere della Terrazza sul mare di Lignano, interventi nella ricostruzione post-sisma, il rinforzo di beni vincolati come la Sagrada Familia e la Pinacoteca di Siena, e il ripristino di grandi opere infrastrutturali, tra cui il viadotto Molise 2. Queste esperienze consolidano competenze utili per lo sviluppo internazionale del polo produttivo.
Il settore
Il comparto del rinforzo strutturale è trainato dalla necessità di mettere in sicurezza e riqualificare il patrimonio costruito. Le previsioni per l’Italia nel 2026 stimano che una quota rilevante degli investimenti in edilizia sarà diretta al recupero e alla manutenzione straordinaria, confermando un mercato solido per aziende specializzate in tecniche di consolidamento e miglioramento sismico.
Contestualmente è stata annunciata la nomina di Lorenzo Melegari a nuovo amministratore delegato di Fibre Net Group, con l’incarico di guidare il piano industriale e favorire l’integrazione delle competenze di Fibre Net con la capacità industriale e la presenza internazionale di Kerakoll.
Andrea Zampa ha commentato:
“La scelta strategica è fare di Udine il punto di riferimento europeo per il rinforzo strutturale del patrimonio costruito, attraverso lo sviluppo e la produzione di prodotti e sistemi altamente innovativi.”
Il percorso
Il progetto del Centro di Eccellenza intende dare continuità a un percorso maturato in oltre venticinque anni, sfruttando collaborazioni con università e centri di ricerca nazionali e internazionali per ampliare capacità produttive e sperimentali.
Andrea Zampa ha aggiunto:
“Si tratta di un’evoluzione che ci permetterà di potenziare i laboratori e sviluppare nuovi impianti secondo i principi dell’Industria 5.0, con un forte focus su innovazione e sostenibilità. Il nuovo polo attrarrà competenze di alto valore, generando ricadute occupazionali e alimentando un ecosistema tecnologico d’eccellenza.”
L’integrazione con Kerakoll viene indicata come elemento acceleratore: la sinergia tra ricerca, produzione e mercato punta a consolidare la posizione di Udine a livello internazionale per il ripristino e il rinforzo strutturale.
Lorenzo Melegari ha dichiarato:
“Questo ampliamento arriva in un momento chiave: nel 2026 celebriamo 25 anni di attività e l’avvio di una partnership che prevede un’integrazione graduale basata su visione condivisa e complementarità. Il Centro di Eccellenza sarà il luogo dove consolidare i rapporti con le persone e con i clienti, potenziando la capacità industriale verso mercati e canali strategici.”
Oltre all’impatto produttivo, il progetto si propone di rafforzare le filiere locali legate ai materiali avanzati e alle tecnologie di monitoraggio strutturale, creando opportunità per fornitori, laboratori indipendenti e centri di formazione tecnica.
Per il tessuto economico regionale e nazionale, l’investimento rappresenta un esempio di come specializzazione tecnologica e valorizzazione del capitale umano possano tradursi in capacità di export e in servizi ad alto valore aggiunto rivolti alla protezione del patrimonio costruito, con particolare rilevanza nei territori a rischio sismico o ricchi di edifici storici.
In sintesi
- L’espansione del polo produttivo a Udine rafforza la filiera italiana del rinforzo strutturale, aumentando l’offerta di tecnologie e servizi esportabili nei mercati europei e oltre.
- L’integrazione tra Fibre Net e Kerakoll può accelerare investimenti in ricerca applicata, rendendo più competitivo il sistema produttivo nazionale sui cantieri di recupero e messa in sicurezza.
- Per gli investitori la focalizzazione su prodotti ad alto contenuto tecnologico e sulla formazione delle competenze rappresenta un elemento di de-risking rispetto alla domanda ciclica dell’edilizia tradizionale.
- Il progetto evidenzia come politiche industriali mirate e collaborazione con centri di ricerca possano generare spillover occupazionali e aumentare il valore aggiunto regionale, con ricadute positive sul mercato del lavoro specializzato.